Come fare la pizza in casa con la teglia |Pasqualino Rossi

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'A pizz rind 'u ruot di Pasqualino Rossi
‘A pizz rind ‘u ruot di Pasqualino Rossi

di Antonella D’Avanzo

Un tempo, nelle piccole cittadine, quando le massaie facevano il pane in casa cotto nel forno a legna avanzava sempre un po’ di pasta con cui preparavano la pizza.

Prendevano la pasta la stendevano con le mani in un “ruoto” (teglia) unto con la sugna e la condivano con pochi ingredienti che avevano a disposizione: il pomodoro fatto in casa, l’olio buono, l’aglio e l’origano. Poi, infornavano. Veniva fuori un prodotto morbido, rustico, profumato e soprattutto molto saporito. Un’abitudine contadina molto diffusa.

Il pizzaiolo Pasqualino Rossi ha voluto valorizzare questa pizza dal sapore antico, che preparava sua nonna, proponendola nella sua consolidata ed accogliente pizzeria Èlite di Alvignano (Ce).

'A pizz rind 'u ruot di Pasqualino Rossi, le fasi di preparazione
‘A pizz rind ‘u ruot di Pasqualino Rossi, le fasi di preparazione

 

'A pizz rind 'u ruot di Pasqualino Rossi pronta per la cottura
‘A pizz rind ‘u ruot di Pasqualino Rossi pronta per la cottura

È un prodotto che, a differenza della classica pizza napoletana, può essere mangiato freddo. Il giorno dopo risulta essere ancora più buona.

Pasqualino Rossi. 'A pizz rind 'u ruot
Pasqualino Rossi. ‘A pizz rind ‘u ruot

Ecco come fare ‘a pizz rind u’ ruot a casa per 4 persone.

La pizza nel ruoto

Di
Ricetta raccolta da Antonella D'Avanzo

Ingredienti per 4 persone

  • INGREDIENTI PER L'IMPASTO:
  • acqua ½ litro
  • farina tipo “0” g 900
  • sale g 20
  • criscito (lievito madre) g 100 in alternativa lievito di birra g 2
  • INGREDIENTI PER LA FARCITURA
  • per una pizza:
  • pomodoro San Marzano g 80
  • aglio, olio extra vergine di oliva, origano e sale q.b.

Preparazione

PER L'IMPASTO:
Versare in una ciotola l’acqua ad una temperatura di 22°-24° C, aggiungere il lievito (criscito o lievito di birra) sciogliendolo con le mani, unire la farina a pioggia ed impastare. A metà lavorazione, mettere il sale e continuare ad impastare finché l’impasto non diventa perfettamente amalgamato, liscio ed elastico. Lasciamo lievitare il panetto per circa 12 ore a temperatura ambiente coperto da un canovaccio di tela o di cotone. Con questo procedimento si ottiene circa 1,3 kg di pasta.
Preparazione:
Prendere g 325 di impasto (dose per una persona - una teglia tonda di 30 cm di diametro), stenderlo con le mani in un ruoto (teglia) precedentemente unto con la sugna (in alternativa si può usare olio e.v.o. o si può foderare la teglia con carta da forno) e lasciare riposare per 10’ per non far restringe la pasta. Condire con il pomodoro San Marzano precedentemente schiacciato con le mani, olio e.v.o. a filo, aglio a fettine e origano. Il pomodoro deve coprire anche i bordi, non bisogna lasciare cornicione. Cuocere nel forno di casa (pre-riscaldato) a 250° C per 7 minuti. Si può guarnire con qualche foglia di basilico fresco.
Se avete il forno a legna, la cottura è di 3 minuti, ma va tenuta sotto controllo.

13 commenti

  • alex

    (10 aprile 2015 - 14:23)

    ciao ma 12 ore non e’ troppo???? io sapevo che 90 minuti di lievitazione…riposa 30min. asi rimpasta 45min. di lievitazione per due volte…..ma se avanza l’impasto….quanto tempo puo’ rimanere in frigo? grazie

  • nunzia

    (10 aprile 2015 - 16:17)

    Proprio la ricetta che cercavo! Grazie!!!

  • Mondelli Francesco

    (10 aprile 2015 - 22:00)

    Il giorno dopo è ancora buona se non di più.Questa la sfida del nuovo millennio della grande come della normale ristorazione.Che sia una pizza ,un piatto di fusilli o gurmet dovrebbe essere gustato anche il giorno dopo:niente spreco e il pianeta piu nutrito.Sembra facile ,ma allo stato attuale non vedo nessun impegno in proposito e…..purtroppo si continua a riempire i cassonetti della spazzatura.FM.

  • Renata

    (29 maggio 2015 - 19:48)

    E’ evidente che tu non hai mai mangiato pizze o pane ben lievitati. Tutta un0altra cosa. Digeribilissimi, prima di tutto e sempre senza residui di lievitazione. Provare per credere

  • elena mastrosimone

    (18 agosto 2015 - 16:23)

    NON OFFENDETE LA LINGUA NAPOLETANA O SCRIVETE COME SI DEVE OPPURE SCRIVETE IN ITALIANO.

  • Denny

    (18 agosto 2015 - 18:31)

    Ma certi commenti cosa centrano con gli argomenti trattati????
    BOH…..

  • Eva Bo

    (19 agosto 2015 - 07:55)

    Anche l’italiano…”centrano”? Non dovrebbe scriversi c’entrano?

  • Denny

    (19 agosto 2015 - 22:32)

    chiedo umilmente scusa alla professoressa di lingua italiana per l’errore di digitazione

  • Andy

    (10 novembre 2015 - 09:28)

    Nella ricetta il lievito di birra va inteso come essiccato? Il quantitativo, infatti, mi sembra troppo basso per essere lievito proveniente dal classico cubetto che si acquista nei negozi. Saluti

  • Gennaro

    (10 novembre 2015 - 13:40)

    @Andy.
    Si tratta di lievito di birra fresco e la dose è corretta.
    La lievitazione indicata è di12 ore a T ambiente, questo per ottenere anche una buona ‘maturazione’ dell’impasto, e quindi è necessario abbassare notevolmente la quantità di lievito.
    Io con 2-3 g di lievito per kilo di farina, metto l’impasto a maturare per 24 ore in frigo.
    Spero di averti aiutato.
    Saluti

  • Andy

    (10 novembre 2015 - 20:45)

    @ Gennaro,

    grazie x le utili indicazioni, mi sembra coerente allungare i tempi di maturazione riducendo la temperatura. Credo che la prima volta metterò in pratica la ricetta proposta poi userò la tua variante che dà indubbi vantaggi in termini di gestione del tempo.

  • Rose

    (12 novembre 2015 - 14:57)

    Immigrating to North America as a child with parents and grandparents this is the only pizza I grew up with I am now a grandmother teaching this recipe to my grandchildren

  • paula polastri

    (2 settembre 2016 - 13:29)

    buonissima!!abbiamo mangiato questa pizza nella sua pizzeria elite pasqualino rossi..questa era buonissima..e anche le altre quattro che abbiamo mangiato!bravissimo pasqualino!grazie

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