Dieta Mediterranea Ecosostenibile: Premio Rotary a Jeremiah Stamler

Letture: 199
Il governatore del distretto Rotary 2100 Giancarlo Spezie con Giovanna Voria e Giuseppe Pagano

di Maria Manuela Russo

La Dieta Mediterranea al centro del convegno di Paestum all’Hotel Esplanade organizzato dal presidente dell’Associazione Dieta Mediterranea di Paestum dott. Gerardo Siano, e dai Rotariani del club Paestum, in collaborazione con il Distretto Rotary International 2100. Un convegno che ha visto la partecipazione del Comune di Capaccio, la Fondazione G. Vico e l’Associazione DM Pioppi.

Dopo i saluti delle autorità e del governatore rotariano Giancarlo Spezie introduce i lavori il prof. Vincenzo Pepe della Fondazione G. Vico e presidente nazionale di “Fare Ambiente” parlando della presenza all’Expo 2015, unitamente alla Camera di Commercio di Salerno, al Gal Cilento Regeneratio, le banche di Credito cooperativo del territorio ed i comuni di Agropoli, Capaccio e Padula, con un proprio stand, dal 20 al 27 luglio 2015 per divulgare il Cilento e la dieta mediterranea come stile di vita, perché “La Dieta Mediterranea è il più antico racconto del percorso della storia dell’uomo e del suo rapporto con la terra ed il proprio ambiente.” come capeggia sul depliant.

la sala

E’ la dott.ssa Maria La Gloria dell’associazione DM Pioppi ad entrare nel vivo del tema e a parlare di Dieta Mediterranea come un “modello culturale“ e come “Stile di vita“, e il professore Pasquale Strazzullo illustra le difficoltà quotidiane per metterla in pratica e la dott.ssa Simona Giampaoli ci parla della dieta mediterranea oggi. Ma la dieta mediterranea oltre ad essere un modello alimentare sano ed equilibrato, ha un altro importante ruolo ed è quello ambientale. I professori Francesco De Caro e  Sergio Budillon parlano di inquinamento ambientale e  cambiamenti climatici nell’area mediterranea mentre Domenico Nese illustra l’impatto ambientale sugli allevamenti di bestiame.

Giovanna Voria con il prof. Jeremiah Stamler

A rispondere a queste problematiche ambientali sono Federico Capuano e Mario Capunzo: la Dieta Mediterranea come sistema potrebbe difenderci dalle diseconomie ambientali; “Dieta mediterranea: modello alimentare ecosostenibile per il futuro del nostro pianeta” è il messaggio del convegno. Rappresenta un modello di assoluta sostenibilità, oltre che essere utile alla salute dell’uomo, è utile anche alla “salute” del nostro pianeta. Un modello culturale e uno stile di vita che diventa una valida alternativa da contrapporre  allo stile consumistico e industrializzato della società moderna e che rende il pianeta per nulla ecosostenibili.

Gerardo Siano con Jeremiah Stamler e la moglie

Ma a rubare la scena è stato l’arrivo del professore Emerito Jeremiah Stamler, cardiologo e epidemiologo di fama internazionale e punto di riferimento mondiale della dieta Mediterranea, per il cerimoniale di consegna del Primo Premio Rotariano “Dieta Mediterranea Ecosostenibile” da parte del governatore Giancarlo Spezie. Il professore Stamler è stato amico e collaboratore di Ancel Keys e da oltre quarant’anni trascorre parte della sua vita proprio a Pioppi e nel salutare la platea ricorda con emozione il suo primo viaggio nel Cilento con la moglie. Presente anche la moglie del prof. che con lui ha condiviso i suoi viaggi, omaggiata dai rotariani con un bouquet di fiori per il suo compleanno celebrato proprio in questi giorni.

I lavori non potevano concludersi se non con una degustazione dei piatti della Dieta Mediterranea Cilentana preparati e presentati dalla Chef Giovanna Voria che per l’occasione ha usato tutte materie prime del territorio, cucina senza grassi animali ma solo olio extravergine d’oliva e povera di sale.

alcuni dei prodotti in esposizione

 

alcuni dei piatti e prodotti presentati da Giovanna Voria

 

altri piatti e prodotti presentati da Giovanna Voria

 

il vino di San Salvatore firmato dal prof. Jeremiah Stamler

 

i vini

In abbinamento ai piatti i vini del Cilento delle cantine San Salvatore 1988, De Concilis, Polito, Coralluzzo, Maffini, Casa di Baal, Santa Costa.

 

Foto di Luigi Savino