Enoagricola, il primo “audio blog” sul vino: due chiacchiere con il suo ideatore-autore Fabio Ciarla

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Fabio Ciarla, la vendemmia con padre e fratello Valentino, quest’ultimo noto enologo

di Fabio Panci

Ho conosciuto il  giornalista e sommelier Fabio Ciarla all’incirca 4 anni fa in occasione di un invito per la presentazione del “Il vino e il mare – Guida alla vite difficile delle piccole isole” di Andrea Gabbrielli nella splendida cornice dell’Isola del Giglio. Ahimè per impegni lavorativi non sono riuscito ad andare in una delle perle dell’arcipelago toscano, ma sono comunque rimasto sempre in contatto con il mio omonimo riuscendo a condividere insieme anche un paio di belle cene pantagrueliche oltre a classici appuntamenti fieristici come il Vinitaly ad esempio.

Fabio Ciarla

Settimana scorsa mi informa, via mail, del varo di un suo nuovo progetto editoriale legato al mondo del “vino che si sente”. Incuriosito da quest’ultima espressione l’ho subito contattato per avere maggiori dettagli. Vi riporto sotto l’amabile chiacchierata tra due  colleghi, ormai amici, entrambi grandi appassionati dell’enomondo.

il negozio storico gestito dai genitori di Fabio Ciarla


Ciao Fabio, come stai? Ma cosa è questa storia di un blog sul vino che si ascolta? Caspita ne sai sempre una più del diavolo tu è!?”
“Guarda non me ne parlare, mi infilo sempre in tante cose da fare ma in questo caso sentivo proprio il bisogno di uno spazio mio. Tra tanti blog vinosi presenti sul web, alcuni davvero interessanti, volevo però trovare anche una forma nuova, da lì è partita l’idea di ascoltare i post, sia in streaming diretto online sia tramite podcast da scaricare e archiviare per sentirli quando si ha tempo. La scelta è frutto dell’amicizia con lo speaker radiofonico Marco Pennacchini, che mi ha “prestato” la voce, e di due considerazioni diverse. La prima riguarda la vita frenetica che facciamo tutti noi con momenti, alla guida o per strada, nei quali non possiamo leggere ma che potremmo dedicare all’ascolto di contenuti che ci piacciono, ecco quindi l’audio-blog; la seconda riguarda il corso di sommelier Fisar e un episodio raccontato da mio fratello Valentino che da enologo si era trovato in difficoltà a degustare due vini, uno bianco e uno rosso, in bicchieri neri. Insomma mi sono messo per un attimo nei panni di un non vedente e ho pensato che forse l’ascolto dei post potesse essere una buona idea per avvicinare chi ha, necessariamente purtroppo, un approccio molto diverso dal nostro alla degustazione. Un mondo che spero partecipi attivamente al blog”.

“Non ti nascondo la mia ammirazione ad aprire un blog su un mondo quello del vino, di cui tutti oggi parlano, spesso però senza averne le giuste conoscenze… Chiaramente non è il tuo caso, ma ti chiedo cosa posso trovare di nuovo in Enoagricola?

Di nuovo, oltre alla forma, ci metterò il mio approccio disincantato a questo mondo. Con un fratello e una sorella enologi, ma soprattutto con genitori che gestivano quella Enoagricola dalla quale prende il nome questo blog, ho una visione molto vicina all’aspetto tecnico, per molti sconosciuto o peggio mal conosciuto, del vino. La voglia di buttarmi nella mischia dei blog dell’enomondo viene anche un po’ da questa visione, dalla voglia di raccontare storie con qualche dettaglio sugli aspetti tecnici e scientifici, pur non essendo questo il mio campo, per sgomberare un po’ il tavolo dagli argomenti di chi pensa che il vino buono si faccia pigiando l’uva con i piedi e portando il mosto in cantina con i secchi”.

il fratello Valentino e la sorella Ada, enologi

“Parlando sempre di blog, chi sono i tuoi wine writer preferiti in rete?”

“Esclusi i presenti intendi? A parte gli scherzi mi metti in difficoltà, diciamo che nel variegato mondo dell’enogastronomia, tra spazi più istituzionali e altri di nicchia, apprezzo l’approccio disincantato di Angelo Peretti, la vicinanza non solo territoriale di Andrea Petrini, l’internazionalità di Elisabetta Tosi, alcune pazzie del team Intravino e, ovviamente, la genuinità del padrone di casa Luciano Pignataro”.

“Sempre a proposito di vino sai che ultimamente sto un po’ tradendo le mie radici toscane, bevendo sempre meno vini rossi, privilegiando vini bianchi e bollicine. Tu che mi dici?

“Ti dico che anche in questo le nostre strade si incrociano, dopo il bagno di sottobosco e morbidezze cui siamo stati portati anche da certe scelte di mercato finalmente stiamo riscoprendo i bianchi e le bollicine, entrambi con esempi di assoluto valore in Italia, Toscana compresa. Devo dire però che ultimamente mi sono appassionato anche ad un rosso storico come il Barbera, che ho potuto conoscere a fondo a luglio in una degustazione con Ian D’Agata al festival Collisioni di Barolo. Parliamo di un’uva che in base alla lavorazione produce vini di diversa forma, e che preferisco in quella che poi mi è stato confermato essere la più vicina alla tradizione, ovvero acidità importante unita a una potente intensità nel bicchiere”.

“In conclusione, prima di salutarti ti chiedo, da neo-papà come te, ma dove lo trovi il tempo per dedicarti anche alla cura del tuo blog?”

“Piuttosto dimmi tu come fai, vediamo se trovo il modo di cavarmela meglio di così visto che spesso, forse troppo, rubo tempo alle persone care! Diciamo che cerco di fare del mio meglio, sono aiutato da una famiglia – allargata anche ai nonni – che mi sostiene e che è fondamentale in ogni cosa che faccio. Per il resto telefonino e tablet come strumenti di lavoro durante il giorno, spenti (quasi sempre) la sera quando sono con le mie donne. Anche perché se li trova accesi la piccola Petra poi è un bel problema toglierglieli!”

“Un grande abbraccio, in bocca al lupo e speriamo di vederci presto per condividere una bella cena tosco-laziale o dalle tue parti o dalle mie”

“Non vedo l’ora! Spero di ricambiare presto dopo le splendide mangiate ad Arezzo, anche qui ai Castelli Romani abbiamo le nostre specialità, puoi stare tranquillo”.

 

Chiaramente non vi dimenticate di visitare il blog di Fabio al seguente indirizzo:

www.enoagricola.org!!!!!