Food & Wine Festival a Roma: il compromesso storico di Massimo Bottura, i vini del Merano Wine Festival e gli altri piatti dei grandi chef

Letture: 189
Food & Wine Festival, la sala di degustazione dei vini – foto di Roberto Fasulo

di Maurizio Valeriani

Come riuscire ad ideare un evento di successo? Bastano tre personaggi importanti:

–        Paolo Marchi (Identità Golose) che invita 18 grandi chef

–        Oscar Farinetti che ospita l’iniziativa presso Eataly di Roma

–        Helmuth Köcher, presidente e fondatore del Merano WineFestival, che seleziona circa 200 vini da proporre per la manifestazione

Dal 29 Novembre al 1 Dicembre si sono alternati una serie di cuochi (molti stellati) che hanno proposto i loro piatti al prezzo di 10 euro ciascuno ad un pubblico molto interessato e curioso.

Ed infatti è un’occasione unica, quella di provare preparazioni di alta cucina di tutta Italia non spostandosi dalla Capitale.

Ecco i nomi dei magnifici chef, con i rispettivi piatti, che hanno deliziato il palato dei Romani in questa bellissima iniziativa:

Cesare BattistiRatanà, Milano
La coda alla vaccinara è caduta nel risotto

Viviana VareseAlice Ristorante, Eataly Milano
Rosemary’s Ceci: Crema di ceci al curry con calamaretti, olio all’estratto di rosmarino e brodo intenso di calamari

Cristina BowermanGlass Hostaria, Roma
Agnello & Carciofi

Luciano Monosilio Pipero al Rex, Roma
Polpette con polenta taragna

Angelo SabatelliAngelo Sabatelli Ristorante, Bari
Riso, patate e cozze “secondo il mio punto di vista”

Andrea ProvenzaniIl Liberty, Milano
La mia Sicilia: cous cous allo zafferano, ricciola, pesto al finocchietto, limone candito e pistacchi, cipolla al marsala, latte di mandorla

Food & Wine Festival, la sala di assaggio dei piatti

Enrico PaneroRistorante Da Vinci, Eataly Firenze
Trenette pesto e patate

Daniele Usai Il Tino, Roma
Zuppa di Plinio: zuppa di pesce locale con estratto di pino mugo e pinoli

Zuppa di Plinio di Daniele Usai – foto di Roberto Fasulo

Massimo BotturaOsteria Francescana, Modena
Il compromesso storico

Massimiliano MasciaSan Domenico, Imola
Uovo in raviolo “San Domenico” con burro di malga, Grana Padano Riserva e tartufo bianco

Agostino Iacobucci I Portici, Bologna
Babà

Niko Romito Spazio, Eataly Roma
Coniglio in scapece

Aurora Mazzucchelli Ristorante Marconi, Sasso Marconi
Tortelli di Grana Padano al profumo di lavanda, mandorle e noce moscata

Ugo AlciatiGuido Ristorante, Serralunga d’Alba
Peperone quadrato al forno ripieno con tonno, acciughe e capperi di Salina

Fabio Pisani e Alessandro Negrini
Il Luogo di Aimo e Nadia, Milano
Risotto Carnaroli Gran Riserva con rapa bianca al sale di Mothia, carvi e crema di tartufo bianco piemontese

 

Food & Wine Festival, la conferenza di domenica

Tra tutti segnaliamo il piatto di Bottura “Compromesso Storico” ,  tortellini, come dice lo stesso Massimo “né in brodo e né alla panna, ma cotti nel brodo e adagiati su una crema di panna, a rappresentare tutta la via Emilia”  ( tortellini di Castelfranco cotti nel brodo di cappone in crema da parmigiano reggiano da vacca bianca modenese): un piatto di esecuzione magistrale, di grande impatto gustativo e notevole  persistenza (abbiamo fatto delle prove di abbinamento di vino ma è stata un’impresa dura).

Massimo Bottura e il Compromesso Storico – foto di Roberto Fasulo

 

il Compromesso Storico

Di grandissima piacevolezza è anche la Zuppa di Plinio: zuppa di pesce locale con estratto di pino mugo e pinoli di Daniele Usai (che di recente con il suo Tino ad Ostia ha ottenuto la stella Michelin):  ricciola, gamberi rossi, cannolicchi, cozze e vongole crudi con un olio essenziale con crema di pino mugo e pinoli

Zuppa di Plinio di Daniele Usai

Per i vini segnaliamo i nostri migliori assaggi:

Vini Palladino – foto di Roberto Fasulo

Barbera d’Alba 2010 –  Palladino: sensazioni di frutta si uniscono a toni speziati, per un sorso dinamico e ricco di succo;

Barolo Ornano 2009 – Palladino: un Barolo di Serralunga in tutte le sue sfaccettature: teso, minerale, vibrante, ma strutturato, complesso ed elegante. Chiude con ricordi di grafite e buccia di pesca;

Vini Secondo Marco – foto di Roberto Fasulo

Valpolicella Classico 2012 – Secondo Marco: e finalmente, ci viene da dire, proviamo un valpolicella fresco, agile, di una bellissima bevibilità, con note fruttate e speziate ed un finale di macchia mediterranea;

Amarone 2009 – Secondo Marco:  ampio e succoso e di grande dinamica gustativa;

Torre Rosazza – foto di Roberto Fasulo

Pinot Bianco 2013 – Torre Rosazza: minerale, sapido e floreale, pieno, ricco ed elegante, chiude con note di granito e pietra focaia;

Cantine Lunae – foto di Roberto Fasulo

Vermentino etichetta nera 2013Cantine Lunae:  gessoso e fruttato, con sorso teso e dinamico, lascia sensazioni agrumate e minerali