Il Cuoco Galante si trasforma e ritorna con Simposium, o’ Vascio di Slow Food Napoli

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Simposium
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Il Cuoco Galante chiude la sua esperienza di bistrot gourmet in Via Broggia il 5 marzo scorso.

Ma Giovanni Serritelli non si arrende: dopo 12 anni lontano dal centro antico di Napoli lo chef storico e studioso di cucina antica ritorna “a casa”, a Via Tribunali 308, e finalmente rispolvera -nel vero senso della parola- SIMPOSIUM, il locale che dal 1995 al 2003 in via Benedetto Croce ha portato sulla scena culturale napoletana la cucina storica di corte dal Medioevo alla Belle Epoque.

Quindi SIMPOSIUM riapre? Si, a qualche centinaio di metri di distanza, 18-20 posti a sedere, stesso arredamento di noce scuro, stesso tavolo di quercia antica che troneggia al centro dello spazio, stessa anima di luogo di ritrovo dove assaggiare prodotti cucinati secondo le antiche ricette di cui Giovanni è studioso, custode e maestro.

Di più c’è che il ritrovato SIMPOSIUM diventa sede della condotta di Napoli di Slow Food, precisamente “O ‘ Vascio di Slow Food Napoli”.

Tanto si è scritto sul “vascio” napoletano: Mastriani, Malaparte, Serao quasi sempre negativamente per denunciarne sporcizia, sovraffollamento e abbandono, ma Boccaccio in visita a 12 anni nella Napoli angioina ricorda le bellissime donne di Porta Capuana sedute alla porta delle loro case, e Giulio Cesare Cortese ne fa la roccaforte delle sue eroine ne “la Vaiasseide”…

I bassi nascono come fondaci, stive, depositi di merci nei quali i napoletani poveri ed umili cominciano a vivere 700 anni fa: gelidi d’inverno ed infuocati d’estate sono anche importanti snodi di informazioni, luoghi di assistenza e di ascolto e avamposti di controllo dei vicoli. Prima che la città avesse un’illuminazione pubblica ramificata ed efficiente si deve alle cappelle votive e ai bassi l’illuminazione e la praticabilità dei vicoli.

Ancora adesso percorrendo il centro antico ci si sente più al sicuro quando si intravede un crocchio di persone seduto fuori alla porta di un basso.
SIMPOSIUM il Vascio di Slow Food sarà questo: un luogo di socialità, un avamposto culturale.

Sede delle attività della condotta Napoletana e di tutti i soci Slow Food che ci vogliano raggiungere, luogo di assaggi, degustazioni e show room dei presidi della Campania, ma pure una sosta per i tanti turisti affamati di “capire” Napoli: un posto per curiosare, chiacchierare, chiedere informazioni, davanti ad un bicchiere di buon vino e a quello che Giovanni Serritelli ha deciso di cucinare nel suo laboratorio poco distante.

Accludiamo a quest’email il primo programma di SIMPOSIUM – O’ Vascio di Slow Food Napoli, ne seguiranno altri, e noi Vi aspettiamo uno di questi giorni.

SIMPOSIUM – O’ VASCIO di Slow Food Napoli
Via Tribunali, 308
Tel. 3478282241 – 342 9872741
081 2110136

2 commenti

  • Sanfedista

    (21 maggio 2015 - 20:26)

    Nè Giuvà,
    accummence malamente.

    o’ vascio ‘o scriveno ‘e piemontese; i napulitani hanna scrivere ‘o vascio!
    Mparateve ca l’apostrofo è ‘na cosa e l’aferesi è ‘n’ata!

  • peppiniello

    (22 maggio 2015 - 11:46)

    E che aferesi sia.

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