L’Amore si fa in due: Gino Sorbillo e Eataly insieme per la Pizza

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Gino Sorbillo a Eataly

di Gianluca D’Angelo

Gino Sorbillo, il pizzaiolo più famoso al mondo, dopo aver preparato la pizza a portafoglio per Bill De Blasio sul lungomare di Napoli, ieri è approdato a Eataly – Smeraldo a Milano per reinterpretare la pizza come unione di passione e genuinità. Sembra di essere alla fabbrica del gusto: a Milano tutto segue un ordine incantevole, ma quest’ordine si interrompe quando la Regina esce dal forno, tutti si fermano per guardarla.

Eataly, Gino Sorbillo e Nastro Azzurro, un po’ come acqua, farina e lievito madre, hanno dato vita al trionfo del Made in Italy a Milano. Gino ha saputo coniugare l’antica tradizione dell’arte della pizza, fortemente radicata nella città di Napoli, con ingredienti di altissima qualità. Risultato? Una formula vincente. Pizza&Nastro Azzurro al costo di 12€. Il menu prevede Margherita Saporita , Bianca, al Pesto o alle Alici.

una delle pizze di Gino Sorbillo a Eataly

I tempi di attesa sono stati veramente ridotti, resi piacevoli da un cadeaux con del pane al lievito naturale. Il servizio curato ed attento alle esigenze dei clienti. Il clima coinvolgente anche grazie al jazz live presente in sala.

la pizzeria a Eataly

Ora aspettiamo l’apertura all’ombra del Duomo con una formula veramente innovativa: 400 pizze al giorno con Gennaro Salvo al timone di Lievito Madre. A Milano siamo davvero stanchi delle imitazioni!

 

10 commenti

  • marella

    (26 luglio 2014 - 22:01)

    Bravo Gianluca che si trasforma da economista a food blogger! Complimenti a Gino Sorbillo che ha scelto di portare Napoli e la pizza nel mondo! Un plauso a Luciano Pignataro che si circonda sempre di giovani! :)

  • Vincenzo

    (27 luglio 2014 - 02:53)

    Apprezzo e stimo Gino Sorbillo e ritengo la sua pizzeria in via Partenope a Napoli uno dei posti migliori in assoluto dove mangiare la pizza. Quella di ieri sera a Milano però è stata soltanto una trovata commerciale. Ritengo che dal punto di vista imprenditoriale sia stata un’operazione straordinaria, che è sicuramente servita a far conoscere ancor di più Gino Sorbillo sul mercato milanese in vista dell’apertura di lievito madre al al Duomo. La pizza era assolutamente mediocre, identica o quasi a quella che viene servita di solito da eataly (che conosco molto bene vivendo Milano). Mi auguro che la pizza del suo nuovo locale sia completamente diversa e almeno in parte riconducibile a quella di Napoli, con la speranza di gustare finalmente una vera pizza napoletana a Milano.

  • giancarlo maffi

    (27 luglio 2014 - 07:04)

    Si può conoscere la temperatura del forno di Eataly Milano? Perché a Firenze viaggia fra 320 e 340…. La prossima volta che capito a Milano le provo entrambe ma ho come la sensazione di conoscere già il risultato prima della partita….

  • Sergio Cima

    (27 luglio 2014 - 09:17)

    Mi fido del commento di Vincenzo. @Maffi: ti avevo annunciato che l’avrei assaggiata martedì con forti dubbi; sto cambiando idea…

  • giancarlo maffi

    (27 luglio 2014 - 12:02)

    A parte Vincenzo, forse ti basta la fotorecensione, Sergio ;-)

    • Sergio Cima

      (27 luglio 2014 - 15:04)

      Twelve euros saved are twelve euros earned ;)

  • Giusi

    (27 luglio 2014 - 17:47)

    Io c’ero e la pizza mi è piaciuta! Un bel momento per ricordare la mia Napoli, ci manco da tanto!

  • Alessandro

    (27 luglio 2014 - 18:00)

    Sono stato a Eataly con mia moglie venerdì scorso per provare la pizza di Gino Sorbillo. Sicuramente il forno non era il top, ma non ho mai provato materie prime così buone sulla pizza! Spero apra presto Sorbillo a Milano e spero che tra queste 400 ci sarà anche quella con le alici nel menù! :)

  • Salvatore

    (27 luglio 2014 - 20:44)

    Pizza assolutamente deliziosa! consigliatissimo!

  • Antonio D'Agosto

    (28 luglio 2014 - 11:26)

    Il maestro Sorbillo riesce ad impastare ingredienti unici e rari: bontà, passione e simpatia.
    Riesce a dare lustro al Sud e a ogni boccone di pizza tutto diventa Poesia.

    Non conosco il Blogger che ha scritto l’articolo, ma devo dire che è riuscito in poche parole a far comprendere la bontà delle pizze e la genialità di Sorbillo.

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