Nuove economie per le aree rurali, dalla Baronia parte la sfida

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da sx, Franco Archidiacono, Roberto Buglione, Gaetano Pascale, Gigi Pagano e Lello Tornatore

di Barbara Ciarcia

Questo il tema del convegno che si è tenuto l’altro giorno a Vallesaccarda e che ha visto la partecipazione del presidente di Slow Food Italia, Gaetano Pascale insieme a rappresentanti del mondo produttivo locale e delle istituzioni. Il piccolo comune irpino diventa così l’epicentro del buongusto, del pionierismo a tavola e delle eccellenze alimentari. Ma Vallesaccarda è diventata anche la capitale a tutti gli effetti della gastronomia e di una sfida, non certo impossibile, a sperimentare nuove economie per le aree rurali, specie quelle dell’entroterra appenninico.

Il convegno che, non a caso, aveva come filo conduttore quest’ambizioso obiettivo, promosso dall’amministrazione locale guidata dal sindaco Franco ArchidiaconoSlow Food Italia, si è rivelato un interessante campo di discussione e di proposte offerte al pubblico. La presenza poi di autorevoli esponenti e di imprenditori vocati alla valorizzazione e alla difesa del nostro territorio è stato un valore aggiunto al ciclo di eventi scadenzati del programma ecogastronomico stilato dall’amministrazione comunale. Dopo la breve introduzione del sindaco, è stato proiettato un corto realizzato dall’associazione No-Triv dal titolo “l’ORO VERO”, che ha stigmatizzato l’incompatibilità delle coltivazioni agricole d’eccellenza con l’estrazione petrolifera e quindi si è aperto il dibattito iniziando dalle istituzioni.

da sx, Barbara Ciarcia, Franco Archidiacono, Antonella Paladino, Gaetano Pascale e Lello Tornatore

Vanni Chieffo, presidente del Gal Irpinia, ha incoraggiato ed elogiato la propositività del sindaco Archidiacono che crede fortemente nel ritorno a una sana agricoltura e alla promozione delle tipicità locali che vanno sempre e comunque sostenute. Significative sono state le testimonianze di giovani imprenditori che hanno deciso di restare qui, sul territorio, di sfruttare le sue risorse naturali e di difenderlo in questo modo attraverso la coltivazione di prodotti antichi. E’ il caso di Vito Pagnotta che da anni porta avanti con successo il birrificio artigianale di famiglia ‘Serro Croce’ a Monteverde, nell’Irpinia d’Oriente. O di Germana Puntel, friulana trapiantata a Lacedonia, che coltiva lo zafferano in un campo-giardino e sta ottenendo ottimi risultati e riscontri.

da sx, Germana Puntel, Roberto Buglione, Vanni Chieffo e Franco Archidiacono

E così Antonella Paladino dell’associazione Movi-Menti che ha spiegato l’importanza della coltivazione della canapa sul nostro territorio e il suo impiego nell’industria farmaceutica e nella ricerca oncologica. Da qui, dunque, la necessità di divulgare cosa e come fare per avviare la sperimentazione e la coltivazione della canapa. Lello Tornatore ha invece illustrato e celebrato la qualità e le proprietà organolettiche del Broccolo Aprilatico di Paternopoli presidio Slow Food, prodotto d’eccellenza, impiegato anche nelle pizzerie gourmet. Ritornare alla terra, quindi, ai suoi frutti migliori, alla genuinità che è sinonimo di qualità. E’ stato questo il fil rouge del convegno- come ha anche sottolineato il presidente Nino Pascale nelle sue conclusioni-  che voleva essere innanzitutto un confronto costruttivo di storie vere ed esemplari, di esperienze imprenditoriali di successo e non di nicchia, di proposte positive da offrire alle giovani generazioni che possono ancora credere in questo territorio, serbatoio di risorse, di eccellenze non replicabili altrove.