Parigi, Carré des Feuillants e Alain Dutournier: il bistellato classico ma non ingessato vicino Place Vendôme

Letture: 154
Carré des Feuillants, l’ingresso

Carré des Feuillants
4 Rue de Castiglione
Tel. +33 1 42 86 82 82
Il sito del ristorante

A volte i prototipi letterari si materializzano improvvisamente: guardi Alain Dutournier, eterno bistellato, giovane di 20 ai tempi del ’68 e hai il profilo del Guascone.

Alain Dutournier

Gestisce le tre sale del Carré come un simpatico padrone di casa: bianchi e folti i capelli, bianca la sua giacca senza simboli e senza sponsor come ha argutamente osservato Aldo Fiordelli. Eleganza ma anche tanta simpatia professionale.

Carré des Feuillants, amuse bouche

Eleganza è anche il termine giusto per il suo stile neoclassico a tavola. I piatti sono alleggeriti nella preparazione, precisi della definizione della gerarchia dei sapori, mai banali e scontatti, sempre con un cenno di divertimento e di ricerca della sorpresa, quasi sempre riuscita, talvolta no.

Carré des Feuillants, il tartufo e la castagna

I due piatti di entrata, di mare e di terra sono di  gran gusto e fanno salivare in abbondanda. In quello con il tartufo si sente la terra, la suggestione dell’autunno, dolce e sapidità camminano molto ben accompagnate e alternate mentre l’entrata di mare è fresca, giustamente acida.

Carré des Feuillants, scampo reale marinato a crudo con caviale di limone, con legumi d’autunno

Decisamente insignificante, invece, la triglia. C’è poco da fare, a parte i piatti di frutti di mare, è un alimento che non rientra nelle corde  della cucina francese tradizionale che non a caso mette la carne come elemento clou delle portate e che tratta e salsa eccessivamente i pesci.

Carré des Feuillants, triglia, mais, caviale, olive nere

Troppi ingredienti e una triglia che sembrava di lago tanto priva di sapore.

Carré des Feuillants, pane e castagne

 

Carré des Feuillants, lepre Royale al vino Chateau de Fargues, con tartufo e foie gras

Completamente rovesciato, invece, il discorso del piatto con la lepre. Semplicemente divino, il migliore di questa breve trasferta parigina.

Carré des Feuillants, tartufo e tartufo

Tartufo e tartufo è una esibizione divertente ma non immemorabile.

Carré des Feuillants, i vini

Siamo, conviene ricordarlo, in una delle più belle cantine del mondo con vini e distillati senza tempo anche perché Alain è uno dei rari casi di cuochi appassionati ed ha sempre collezionato tanto nel corso della sua vita professionale.

Carré des Feuillants, fragole e rose omaggio ad Anna Pavlova

Defaticanti e discreti i dolci

Carré des Feuillants, sfera a sorpresa al thè verde, rhum e cioccolato

 

Carré des Feuillants, piccola pasticceria

Insomma, sicuramente una esperienza da fare: il menu scelto da Alain ha avuto il giusto tono, un decollo e un atterraggio perfetti e senza sbavature. Davvero una bella esperienza in uno di quei posti giustamente considerati tempi della cucina francese neoclassica.

Carré des Feuillants, piccola pasticceria