Philippe Daverio Uomo dell’Anno per le Donne del Vino

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Philippe Daverio – immagine tratta da www.lagazzettadiviareggio.it

di Santa Di Salvo  

Che cosa c’entra il mondo del Food & Wine con l’antiquariato, la tutela del paesaggio e il gusto della bellezza? C’entra, eccome. Lo sanno bene le “Donne del Vino”, l’associazione nazionale con 670 iscritte che rappresentano tutte le categorie, dal vigneto alla cantina, dalla tavola alla comunicazione. E ce lo conferma con l’estro, la vivacità culturale e lo charme affabulatorio che gli sono propri Philippe Daverio, premiato due giorni fa a Palazzo Venezia come “Uomo dell’Anno 2014” proprio dal sodalizio che raccoglie dal 1988 la migliore rappresentanza femminile dello scenario enogastronomico italiano.

Non stupisce che il riconoscimento sia avvenuto nell’ambito della IX Biennale Internazionale dell’Antiquariato, una manifestazione che del culto della memoria e del bello è appunto espressione. E’ stata la presidente nazionale delle “Donne del Vino” Elena Martusciello a consegnare la targa e un’opera appositamente creata da Gerardo Sacco. Con lei la soprintendente al Polo Museale Daniela Porro e il presidente dell’Associazione Antiquari d’Italia Carlo Orsi.

“Nel mondo del vino c’è una delle radici più forti per la conservazione del paesaggio italiano” ha detto Daverio, e la conversazione tenutasi nella Sala Altoviti era proprio incentrata sul ruolo “politico” delle donne del vino e sull’estetica della natura, la cui cura e trasformazione passa sempre dalla mano dell’uomo. Daverio, intellettuale anticonformista e divulgatore televisivo di successo (Art’E’, Passepartout, Emporio Daverio tra i programmi a lui affidati) ha fondato il movimento d’opinione “Save Italy” proprio per la salvaguardia dell’immenso giacimento culturale italiano. E il vino fa parte di questa visione allargata dell’arte: come frutto nobile della terra, come prodotto che cambia con l’intervento dell’uomo e con il variare delle civiltà. Degustare un grande vino, in fondo, procura un’emozione molto simile a quella che si prova davanti al quadro di un grande artista. Entrambi sono espressione creativa dell’uomo, raccontano le sue passioni e i suoi talenti.