Rosèxpo 2015, la grande esposizione dei vini rosati

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Rosèspo 2015, da sinistra: Antonio Romano enologo e direttore di Conti Zecca, Renata Garofano, Elio Minoia enologo di Valle dell'Asso, Stefano Garofano e Francesco Muci
Rosèspo 2015, da sinistra: Antonio Romano enologo e direttore di Conti Zecca, Renata Garofano, Elio Minoia enologo di Valle dell’Asso, Stefano Garofano e Francesco Muci

di Marina Alaimo

Si è svolto il 5 e 6 giugno a Lecce nel castello Carlo V Rosèxpo, l’evento dei vini rosati organizzato dall’associazione deGusto Salento, diretta da Ilaria Donateo. La kermesse è alla sua seconda edizione ed è condotta in stretta collaborazione con il Consorzio di Tutela Vini Bardolino e Chiaretto, altro territorio italiano caratterizzato da una tradizione di vini rosati. Ai banchi di degustazione erano presenti 165 vini ed 89 produttori, soprattutto italiani, con interessantissime presenze dalla Provenza, Loira, Valle del Rodano, dalla Languedoc, dalla zona dello Champagne, Slovenia e Libano (il rosé di Château Musar è una delle ultime realizzazioni del celebre patron dell’azienda, Serge Hochar, recentemente scomparso).

il castello Carlo V di Lecce
il castello Carlo V di Lecce

Sono state numerosissime le iniziative mirate ad una migliore conoscenza del mondo dei vini rosati che hanno visto protagonisti soprattutto quelli salentini ed i loro produttori. I tanti incontri sono sicuramente serviti ad accrescere l’interesse verso questo tipo di produzione, ma anche a conoscere più da vicino un settore ancora poco esplorato e conosciuto.

Rosèxpo 2015
Rosèxpo 2015

Tra i vini salentini l’ha fatta da padrone il negro amaro, il vitigno a bacca nera che domina il tacco d’Italia, prendendo spesso forma di alberello, una delle tecniche di allevamento della vite più antico ed ancora molto in uso. Ne è emersa anche un po’ di confusione nell’interpretazione stilistica e territoriale da adottare per riuscire ad avere dei vini interessanti e dalla identità riconoscibile. Sembra quasi che ogni produttore vada per la sua strada seguendo una propria idea di vino salentino.

alcuni dei vini in degustazione a Rosèxpo 2015
alcuni dei vini in degustazione a Rosèxpo 2015

A maggior ragione assume un importante ruolo di concertazione l’associazione deGusto Salento che riunisce già quindici aziende che in questa occasione si sono confrontate tra loro e con la stampa di settore intervenuta all’evento in maniera decisamente produttiva.

il rosé di Château Musar
il rosé di Château Musar

 

La Vieille Ferme rosé Famille Perrin
La Vieille Ferme rosé Famille Perrin

Due figure di spicco si sono fatte notare durante le degustazioni tematiche, sono due bravissimi enologi che hanno trovato da tempo le giuste tecniche da dedicare ai vini salentini e quindi anche ai rosati. Sono Severino Garofano dell’azienda Monaci e autore di quello che spesso viene definito il miglior rosato italiano, Girofle, e Elio Minoio, attualmente consulente per la cantina Valle dell’Asso. Altro personaggio di rilievo è stato sicuramente Francesco Muci, responsabile per la Puglia della guida Slow Wine che ha raccontato con grande passione i vini di Salento mostrando un amore viscerale per questa terra ed un certo entusiasmo e fiducia verso il negro amaro.

Rosèxpo 2015, i banchi di degustazione
Rosèxpo 2015, i banchi di degustazione

Chi ama il vino da queste parte predilige il negro amaro ed il suo rosato perché ha rappresentato l’unica vera identità enologica di quest’area geografica, utilizzata in passato prevalentemente come vigneto per vini da taglio da conferire al nord Italia ed alla Francia. Il rosato era il vino che rimaneva in casa, per uso proprio e quasi sconosciuto fuori regione. E’ quindi il vino di Salento. Considerando l’attuale tendenza degli chef a proporre piatti leggeri, il rosato acquisisce automaticamente spazio aumentando anche le esigenze dei consumatori che richiedono sempre maggiore qualità e chiarezza. Tutto ciò rappresenta quindi una occasione imperdibile per chi è attento alle esigenze del mercato. I momenti dedicati alle degustazioni ed alla conoscenza delle aziende si sono alternati alle visite nel centro di Lecce, affascinante città di origine messapica, ricca di interessantissimi riferimenti storici ed artistici che contribuiscono ad incrementare il desiderio di visitare il Salento, le sue coste, i vigneti, ad incontrare la sua gente solare ed accogliente, sempre pronta a raccontarsi.