Taste of Milano 2014: a tavola con i signori

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Taste of Milano 2014

di Luca Fontana

A tavola con I Signori

Il Taste Festival è uno dei grandi eventi gastronomici mondiali, un format che da più di un decennio conquista i palati di mezzo mondo. Da 3 anni questo festival è arrivato a Milano.

Il motivo di maggior interesse di questo festival sono i 12 ristoranti di stampo gourmet che propongono tre assaggi l’uno (assaggi che si riveleranno, per fortuna, piuttosto abbondanti) ed una miriade di piccoli espositori, produttori di ogni stampo, dalle gelaterie, ai caseifici fino al caviale.

Sono le 19:30 quando varchiamo la soglia del Superstudio Più, armati di Ducati Card e Passavanti, con un solo obiettivo: degustare il tutto nella sola serata di Giovedì!

Decidiamo di iniziare a colpo sicuro, con le conchiglione di Ilario Vinciguerra, un maestro della materia prima:

Taste of Milano, le conchiglione di Ilario Vinciguerra

Il Liberty, con lo chef Andrea Provenzali, propone invece tre portate, tutte interessanti, che stimolano il nostro interesse per un futuro approfondimento presso il ristorante.

Taste of Milano, Andrea Provenzali. Da sinistra: tarte tatin di pomodori e origano, burrata e sorbetto al limone; baccalà mantecato su polenta morbida al latte e zenzero, cenere di porri e capperi croccanti; spuma soffice al cioccolato bianco, frutto della passione, liquirizia e streusel alle nocciole

Transitando verso il ristorante dello chef Fabrizio Cadei (Acanto) veniamo attirati dallo stand di Formazza Agricola, che ci propone il loro stagionato 4 anni, di rara persistenza.

Taste of Milano, lo stagionato di 4 anni di Formazza Agricola

Riemersi dopo questa ondata di sapore, siamo da Acanto, dove iniziamo con un Carciofo di Pertosa confit, pepe di Timut, crumble di liquirizia e neve di crescenza, un po’ anonimo a dir la verità.

Il Filetto di pesce “Centrolofo Viola” marinato al karkadè in manto di piselli e chips di amaranto, invece, ci sorprende per la buona materia prima, che si scontra con una preparazione un po scialba.

Morbido ai latticini con ricotta di Paestum, mirtilli disidratati e lampone allʼaceto balsamico.

Taste of Milano, Fabrizio Cadei. Da sinistra: carciofo
di Pertosa confit, pepe di Timut, crumble di liquirizia e neve di crescenza; filetto di pesce “Centrolofo Viola” marinato al karkadè in manto di piselli e chips di
amaranto; morbido ai latticini con ricotta di Paestum, mirtilli disidratati e lampone allʼaceto balsamico

Sentiamo quindi il bisogno di creatività, di forza, così andiamo a trovare Andrea Aprea (ristorante Vun), che ci delizia prima con “Uovo, Parmigiano, Birra e Pane croccante”. Il parmigiano è sifonato, la birra è in gelatina, l’uovo è “perfetto”. Un assaggio coi fiocchi!

Ed a seguire Sgombro Marinato, Piselli, Formaggio di Capra e Rapanelli. Altro pezzo da novanta della nostra serata.

Taste of Milano, Andrea Aprea. Da sinistra: uovo, Parmigiano, birra e pane croccante; sgombro marinato, piselli, formaggio di capra e rapanelli

La brigata di Daniel Canzian.

Taste of Milano, la brigata di Daniel Canzian

Eccoci da Daniel, che ci tenta con un bel tris.

Taste of Milano, Daniel Canzian. Da sinistra: calamari in crosta di mandorle e riso soffiato; risotto allʼacqua di pomodoro, paprika e lattuga di mare; Bellini – Pesca versione meringa, granita al prosecco, menta e amaretti

Calamari in crosta di mandorle e riso soffiato. Delicati e saporiti.

Risotto all’acqua di pomodoro, paprika e lattuga di mare. Un piatto che colpisce più di sapore che di aspetto.

Bellini – Pesca versione meringa, granita al prosecco, menta e amaretti. Un piatto gentile, in cui emerge una meringa di misurata dolcezza.

Si va da Andrea Migliaccio (ristorante Larte), che, con la sua squadra partenopea, ci propone un Tonnetto marinato agli agrumi con salsa di mela annurca. Gustosissimo, con l’acidità degli agrumi che esalta un’ottima materia prima.

Ravioli capresi con pomodorini e basilico.

Babà con crema pasticcera ed amarena.

Taste of Milano, Andrea Migliaccio. Da sinistra: tonnetto marinato agli agrumi con salsa di mela annurca; ravioli capresi con pomodorini e basilico; babà con crema pasticcera ed amarena

Una breve sosta al Piccolo Lago, con Marco Sacco, ed il suo Fassone tra terra e mare (per la presenza di alghe). Interessante.

Taste of Milano, Marco Sacco, fassone tra terra e mare

Vagando ci troviamo ad uno stand di forte personalità, a partire dallo chef Misha Sukyas, che all’Alchimista presenta tre portate sorprendenti. Da approfondire.

Caramella di pollo con farina di riso e gambero in gelet di barbabietola affumicata e terra di frolla con gocce di fondo bruno.

Finta pasta al forno ripiena di spuma di petto d’oca affumicato su crema Saint-Germain.

Chupa chups di coda alla vaccinara marinata in acqua frizzante ed enzimi naturali. Applausi!

Taste of Milano, Misha Sukyas. Da sinistra: finta pasta al forno ripiena di spuma di petto dʼoca affumicato su crema Saint-Germain; finta pasta al forno ripiena di spuma di petto dʼoca affumicato su crema Saint-Germain; Chupa chups di coda alla vaccinara marinata in acqua frizzante ed enzimi naturali

Una pausa da Roberto Okabe, che col suo Finger’s Garden, è tanto in voga a Milano. Tuttavia scambiando due chiacchere con lo chef sulle qualità del Kobe, capiamo che la mano c’è tutta, e che il suo successo è meritato.

Yuke-Fon-Wagyu (Tartare di Kobebeef con uovo di quaglia perfetto, riso sushi e wasabi fresco).

Taste of Milano, Roberto Okabe, Yuke-Fon-Wagyu

Dopo una degustazione di caviale da Calvisius, che ha recentemente reintrodotto in allevamento una razza di storione Italiana, le cui uova hanno un sapore di rara persistenza, passiamo velocemente tra gli stand dolciari, nei quali spiccano le liquirizia Lakrids.

Taste of Milano, le liquirizia Lakrids

Ma torniamo ai ristoranti, da Matteo Torretta (Asola) e la sua Cucina Sartoriale. Ci viene proposto prima un risotto all’amatriciana, con sapori e consistenze davvero notevoli.

A seguire dei Fusilloni di Gragnano, crema di fagioli cannellini e tartare di cozze. Meno interessanti del risotto, che da solo vale l’inserimento nella lista dei ristoranti da visitare a breve.

Taste of Milano, Matteo Torretta. Da sinistra: risotto allʼamatriciana; fusilloni di Gragnano, crema di fagioli cannellini e tartare di cozze

Per concludere il ciclo di degustazione torniamo da Vinciguerra, per un Risolio con mele annurche e polvere di capperi di pantelleria. Originale reinterpretazione del risotto, più convincente della versione aglio, olio e peperoncino provata presso il suo ristorante. Peccato per le mele, quasi impercettibili.

Taste of Milano, Ilario Vinciguerra, Risolio con mele annurche e polvere di capperi di Pantelleria

Una bellissima serata: raramente capita in tre ore di assaporare ventiquattro portate da dieci chef diversi.

E’ stata una bella occasione anche per scoprire nuovi indirizzi, che meriteranno delle visite più approfondite.

Segnalo inoltre che tutti questi assaggi avevano un prezzo compreso tra i 4 ed i 6 €, circa la metà dei loro equivalenti al ristorante. E le dosi non erano poi così ridotte.

Consiglio a tutti gli amici gourmet di segnare le date dei prossimi Taste Festival.

 

Taste Festival – Milano – 8/11 Maggio 2014

www.tasteofmilano.it

www.tastefestivals.com