Tempere Campania Aglianico Igt 2007 | Voto 85/100

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Tempere Campania Aglianico Igt 2007

Tempere
Uva: aglianico
Fascia di prezzo: 12,00 euro in enoteca
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Vista 5/5 – Naso 25/30 – Palato 25/30 – Non omologazione 30/35

Mi sono spesso chiesto perché la provincia di Salerno che è così vasta produce poco vino a livello commerciale? La risposta è facile: perché i territori vocati sono pochi, al massimo quattro: Costiera Amalfitana, Monti Picentini, mezzo Cilento ed Alburni. E gli altri comprensori? Poco o niente, anche se le potenzialità per sviluppare una viticoltura di qualità esistono quasi dappertutto, ma non sono sfruttate adeguatamente. Per fortuna negli ultimi tempi si registrano segnali di cambiamento in quelle zone che fino a poco tempo fa erano poco inclini all’allevamento della vite, come sta capitando per esempio nel Vallo di Diano, in cui sono sorte piccole aziende vitivinicole.

E proprio di una cantina valdiana mi è capitato in questi giorni di assaggiare un vino che mi ha conquistato e che ha confermato le grandi potenzialità ancora inespresse di questo territorio. E’ quella di Tempere di Sant’Arsenio, attiva dal 1997, appartenente agli appassionati fratelli Arsenio e Giuseppe Pica, che coltivano poco più di due ettari soltanto con aglianico ad un’altezza che sfiora i cinquecento metri.

Controetichetta Tempere Campania Aglianico Igt 2007

L’etichetta in questione è denominata Tempere Campania Aglianico Igt 2007. Il vino, dopo la fermentazione, è maturato in contenitori di acciaio, di legno e di vetro per complessivi tre anni. Gradazione alcolica di tredici gradi e mezzo.

Perfetta visione cromatica nel bicchiere di un colore che già vira verso il granato, con riflessi purpurei ai bordi. Il bouquet è tipicamente varietale, note fruttate e floreali. Non mancano spezie come la noce moscata, il pepe nero, i chiodi di garofano e la vaniglia. Un timbro umidamente terroso, balsamico, mentolato e tabaccoso definisce e conclude ottimamente l’elevato potenziale olfattivo. Il primo impatto al palato mette in rilievo il consueto marcatore: un’intensa ed aspra trama tannica ancora in piena fase di spinta nonostante siano trascorsi sei anni e mezzo dalla vendemmia, che soltanto col primo boccone viene smorzata parzialmente. L’espansione palatale è comunque seducente, scattante, materica, persistente, carnosa, esuberante e grintosa. La non eccessiva carica alcolica è ben supportata da un’incidenza fresca e godibile. Ancora note fruttate, floreali e vegetali confermano poi il giudizio nasale. Finale abbastanza lungo e pervasivo.

Si tratta davvero di un ottimo vino che testimonia l’eccellenza di un territorio vitivinicolo finora snobbato e relegato al ruolo di comprimario, ma che può e deve migliorare in futuro.

Abbinamento sulla classica e terragna cucina locale. Prezzo molto interessante. Il vino va bevuto sempre con moderazione. Prosit!

Questa scheda è di Enrico Malgi

Sede a Sant’Arsenio (Sa) – Via San Sebastiano, 7
Tel. 0975 399350 – Cell. 329 4794382
arseniopica@virgilio.it – www.vino-tempere.it
Enologo: Carmine Valentino
Ettari di proprietà: 5, di cui vitati 2,2
Bottiglie prodotte: 5.000
Vitigno:aglianico