Greco 2006 Sannio doc

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CORTE NORMANNA

Uva: greco
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Un bianco che si caratterizza per equilibrio ed armonia. Ma non solo. La vera nota piacevole, che a dire il vero è diventata oramai una conferma, è il risultato che si raggiungono in terra sannita anche per tipologie, stiamo infatti parlando di un greco, caratterizzanti soprattutto altri territori campani a grande vocazione vitivinicola. Il greco di cui parliamo è quello prodotto per la prima volta con la vendemmia 2006 dall’azienda guardiese ‘Corte Normanna’ (imbottigliato come Sannio Doc e “presentato” la primavera scorsa al Vinitaly di Verona). Bella acidità, notevole calore alcolico ed una eleganza e persistenza al naso (dove domina bella frutta bianca) ed al palato da lasciare al primo impatto veramente spiazzati. Non a caso questa etichetta si è messa in bella mostra quando qualche mese addietro è stata promossa ad una manifestazione svoltasi a Eboli ed organizzata dall’Ais di Salerno. Ed al banco c’era il fiore della produzione irpina. Parlavamo della vocazione del territorio. Ed in questo caso parliamo di una particolare zona da cui giungono etichette certamente tra i migliori bianchi del panorama enologico beneventano. Tanto per intenderci siamo in tenimento guardiese, in quella fetta di territorio che dal centro abitato che sovrasta la valle telesina degrada verso le acque del Calore. Terreni di gran pregio con ottima esposizione dei vigneti a cui si aggiunge grande esperienza in campo e buona tecnologia in cantina. E’ questa la carta d’identità che caratterizza in modo inequivocabile soprattutto i banchi prodotti dai fratelli Gaetano ed Alfredo Falluto (su tutte le etichette l’ottima vinificazione della falanghina con ‘Palombaia’). Tratti e caratteristiche che contraddistinguono anche  altri grandi bianchi che da questa zona giungono: basti pensare a ‘Vigna Suprema’ prodotta da ‘Aia dei Colombi’ di Marcellino Pascale (le due cantine sono praticamente confinanti, così un po’ come i terreni) oppure alla falanghina de ‘I Pentri’ (parliamo, giusto per intenderci, di ‘Flora’ e soprattutto di ‘Gran Momento di Flora 2001’). Cambiano le tecniche, cambiano le guide dei lavori in cantina (i fratelli Falluto si affidano a Roberto Mazzer, ‘Aia dei Colombi’ ad Angelo Pizzi ed ‘I Pentri’ ad Angelo Valentino) ma la stoffa che caratterizza l’ampia gamma di questi bianchi è sempre di gran pregio.  Merito di un territorio straordinario e dello straordinario sforzo condotto da chi in questo territorio ci crede davvero.

Questa scheda è di Pasquale Carlo

Sede a Guardia Sanframondi – Contrada Sapenzie, 20 – Enologo: Roberto Mazzer – Ettari: 20 di proprietà – Bottiglie prodotte: 110.000 –  Vitigni: falanghina, greco, fiano, malvasia, trebbiano, agostinella, aglianico, sangiovese