Greco Bianco e Montonico per il Timpa del Principe 2010 di Ferrocinto

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Calabria IGP, Timpa del Principe 2010 di Ferrocinto (foto di Sara Marte)

Uve: Greco Bianco 60% Montonico 40%
Fascia di Prezzo: dai 5 ai 10 euro
Fermentazione e affinamento : surlies in acciaio
I primi raggi di sole, le giornate più lunghe e voglia di sud. Avvisaglie di primavera e subito ci scrolliamo di dosso il lungo inverno freddo, viaggiando, almeno con la mente, verso lidi più caldi e vini più freschi. In una serata come le altre si ritrovano pochi amici attorno a una tavola apparecchiata con voglia di stare assieme, verdure di tutti i colori e variegate cotture. Un tocco di tradizione è dato dall’olio lievemente sovrabbondante per prodigarsi con perizia nella scarpetta. Il pane croccante è  di San Sebastiano al Vesuvio, uno dei migliori del Sud!

Il palatone di San Sebastiano cotto a fascine. Ineguagliabile! (foto di Sara Marte)

La cantina, durante l’inverno, ci aveva dato giù duro sui rossi e la sala richiedeva a gran voce un bel bianco. Gli indisciplinati bevitori dell’abbinamento se ne infischiano e fanno “all’inglese”: il cibo che piace assieme al vino che piace. Fingo riluttanza tanto per darmi un tono. Avevo già adocchiato un bicchiere che, in linea con i suddetti indisciplinati, mi piaceva bere e basta! Il Calabria IGP, Timpa del Principe 2010 di Ferrocinto.

Stefano Coppola, enologo e Federico Nola, uno dei titolari nelle vigne Tenute Ferrocinto (foto di Sara Marte)

La giovane cantina di Castrovillari ha tanto da raccontare. Molti gli anni di esperienza con la Campoverde nel settore agro alimentare. La scelta poi di dedicare 45 dei 120 ettari di vigneto aziendale a Tenute Ferrocinto, oggi in conversione a biologico. Ampia la scelta dei vini, tutti di ottima qualità, compresi – non storcete il naso-, i due internazionali, cabernet sauvignon e chardonnay, che compongono circa il 30% della produzione e sono destinati soprattutto ai mercati esteri.

Uno sguardo sugli splendidi vigneti di Ferrocinto, Castrovillari a 500 metri s.l.m. (foto di Sara Marte)

Parliamo di territorio però e allora la scelta è altrettanto ampia. Il mio preferito è il magliocco, ma con lui, dalla prima visita, fu colpo di fulmine. Quel tannino sottile, quel sorso morbido ed equilibrato pieno di frutta succosa e appresso in egual misura le erbe e i fiori. E’ vino da bere sempre. Stiamo divagando però, poiché in tavola c’è una bottiglia di Timpa del Principe.

Il nome tanto poetico lo regala una delle vette del Pollino che si stagliano proprio di fronte ai vigneti della tenuta. La prima considerazione, altamente qualificata, è che, una volta stappato , dopo il primo giro di naso e un rapido sorso è destinato a durare veramente poco perché è semplicemente buono. Colore chiaro e luminosissimo, questo blend di Greco bianco per il 60% e Montonico, ha un naso elegante e verticale. Sale deciso col suo ricchissimo bouquet di fiori e fiorellini . Salta dai lievi toni dell’acacia al tiglio. Prosegue composto con un leggerissimo soffio agrumato. Tutto il naso è nel pieno vigore primaverile. La bocca ha una fresca avvolgenza. Leggero e agile, lambisce tutto il palato ancora di fiori, in linea con l’olfatto e la frutta come la pera. La sapidità è fondamentale e la bocca croccante anela ancora un sorso. Abbastanza lungo e rigenerante è un vero campione di pulizia e appagamento. La tavola apprezza molto questo bicchiere non banale, di territorio e dall’ottimo rapporto qualità prezzo. Ci stava bene perché, nella tabula rasa della conoscenza, c’è piaciuto e non poco.

Questa scheda è di Sara Marte

Ferrocinto è in Contrada Ferrocinto, Castrovillari in provincia di Cosenza. Web: www.tenuteferrocinto.it  email : enologia@campoverdeagricola.it  tel.0981415122 . Enologo: Stefano Coppola (resident) con la collaborazione di Marco Monchiero. Ettari Vitati : 45. Bottiglie prodotte: 300.000.

8 commenti

  • Ottavia

    (18 marzo 2012 - 10:19)

    Iniziare la domenica con il pane di San Sebastiano di spalla (per me la morte sua è in abbinamento con il ragù domenicale mentre si riposa e la pasta non è ancora pronta) ed il Timpa del Principe come apertura, non ha prezzo. Grazie

  • Giulio Iannello

    (18 marzo 2012 - 10:54)

    Sono di Catanzaro ma soprattutto grande appassionato di vini della mia Regione. Ho notato che la provincia di Cosenza si sta muovendo a piccoli passi verso un vero rinnovamento vitivinicolo. Ho avuto modo di provare i vini di Ferrocinto e posso proprio dire che sono vini molto espressivi e hanno un rapporto qualità prezzo concorrenziale. Mi fa piacere che si parli di queste belle realtà.
    Buona domenica di primavera a tutti con il sud!

  • Calogero

    (19 marzo 2012 - 02:23)

    In bocca al lupo in Calabria!

  • Antonio

    (19 marzo 2012 - 08:31)

    Questo vino è un vero spettacolo.Ferrocinto riesce ad avere un approccio moderno e svleto a vini della tradizione Calabrese, questo li rende appetibili a tutti senza snaturarli. Complimenti per la bella storia che ci ha raccontato, mi ha fatto sorridere e per la bottiglia scelta.
    Antonio

  • enrico malgi

    (19 marzo 2012 - 09:12)

    Brava Sara. Ottimo servizio che mette in risalto una grande novità che stIamo registrando con estrema attenzione negli ultimi tempi: la viticoltura meridionale finalmente si sta affrancando dalla discriminante nomea di essere un serbatoio di solo potenti vini rossi. Adesso, oltre la già collaudata Campania, ed in modo particolare l’Irpinia, anche le altre regioni stanno sperimentando elevati successi con i vitigni autoctoni a bacca bianca. La Sicilia, specialmente il territorio orientale con il Carricante, già da tempo è sulla retta via e così dicasi della Sardegna con il Vermentino, ma adesso a ruota stanno emergendo territori che si credeva meno vocati come la Calabria, appunto, la Puglia e perfino la Basilicata. Tutto questo è frutto di impegno costante, di sperimentazioni continue, di capacità professionali, di progredite risorse tecnologiche e, soprattutto, consapevolezza che i vitigni bianchi territoriali sono potenzialmente all’altezza dei loro fratelli rossi.
    Abbracci.

  • Paola Pasquinucci

    (19 marzo 2012 - 10:53)

    Non mi occupo di vino ma solamente del bere bene a livello amatoriale e questa bottiglia , provata per la prima volta a settembre delle scorso anno, è stata un vero must nelle mie giornate fra amici. E’ elegante e non banale e come è stato già detto, ha un rapporto qualità prezzo molto invitante. Mi fa piacere che si parli di questo tipo di vini e soprattutto di queste belle realtà.
    Paola

  • Giovanni Gagliardi

    (19 marzo 2012 - 11:42)

    sempre pazzesca

  • FRANCESCO

    (13 giugno 2012 - 15:12)

    La sera del 9.06.cm , a Villa Ersilia il località SOVERATO , per il matrimonio di mia nipote Lucia ho potuto gustare ed apprezzare / abbinato al menù tutto a base di pesce / un vino bianco etichettato MONTONICO . Semplicemente fantasticooooooooo . Dove posso trovarlo nella mia città Roma insieme al Timpa del Principe 2010 di Ferrocinto,? Di origine sono calabrese ed apprezzo i prodotti tipici ed in particolare i vini
    Un caro saluto Francesco Scarpino

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