Greco di Tufo 2009 docg Feudi di San Gregorio

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Antonio Capaldo e Pierpaolo Sirch

Programma scontato: lo scorso anno si è sperimentato il Fiano nelle sue diverse declinazioni territoriali, stavolta al Salone della Mozzarella nel Looking for White si è invece cercato di capire quale Greco di Tuffo potesse andare bene in abbinamento con bocconcini prodotti nella piana del Sele. Un gioco di gusto nel corso del quale le persone hanno espresso la loro preferenza senza conoscere l’etichetta dei dieci bianchi in concorso.

Il risultato è stato salomonico: al terzo posto una azienda media e giovane, DonnaChiara a Montefalcione della famiglia Petitto, al secondo cantina dei Monaci, piccola e antica azienda di Santa Paolina specializzata in Greco e, primi a sorpresa, i Feudi di San Gregorio, cioè l’azienda più grande della Campania. Questo risultato non deve stupire, perché nei giorni alla cieca, un po’ come in democrazia, è la media del gusto e delle sensibilità a dettare legge e centrarla è un po’ il sogno nascosto di ogni enologo, anche di quelli duri e puri che dichiarano di inseguire una loro idea di vino.

Il palato, tra operatori del settore e appassionati, si è diviso dunque a metà tra mineralità sapida e zolfata e l’eleganza di un frutto. Sempre e comunque la freschezza. Da parte mia la conferma di una tesi che ho sempre sostenuto con convinzione anche in questa rubrica da molti anni: i cru dei Feudi hanno diviso e fatto discutere, ma il base è sempre stato il punto di forza di questa bella azienda della famiglia Capaldo. Il Greco in questione è fresco, non ha attacco ruffiano, ha una pimpante nota minerale di sottofondo con un buon ventaglio agrumato. Una giusta dimensione in grado di mettere insieme sia i bevitori più smaliziati sia i bevitori occasionali. Sulla mozzarella l’abbinamento è stato perfetto per contrasto, la dolcezza e la grassezza sono state ben ripulite da questo solido bianco operaio nco senza fronzoli, la cui annata 2009 promette. In questo momento sicuramente avanti al Fiano che segna il passo.

La regola non scritta è una sorta di alternanza fra le due docg irpine, e anche il millesimo appena imbottigliato non la smentisce.

SORBO SERPICO Località Cerza Grossa Tel. 0825.986266 www.feudi.it Ettari: 250 di proprietà Prezzo: 6,50 franco cantina

3 commenti

  • denny

    (13 maggio 2010 - 22:39)

    Un ottimo vino dall’ottimo rapporto qualità/prezzo.

  • Angelo Di Costanzo

    (14 maggio 2010 - 01:42)

    Oh per bacco, o come diceva Totò: Opback!! Allora dei vini dei Feudi si può ancra parlare… :-)

  • daniele

    (14 maggio 2010 - 10:25)

    complimenti ai Feudi di San Gregorio che sono riusciti nell’arduo compito di coniugare qualità, prezzo e grandi numeri, purtroppo nella nostra regione parlare male delle grandi aziende che danno lustro alla Campania sembra un abitudine piuttosto diffusa.

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