Greco di Tufo docg Tenuta Vicario 2010 della famiglia Martusciello

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La tenuta Vicario

di Marina Alaimo

Dal 2003 la famiglia Martusciello della rinomata cantina Grotta del Sole ha messo in opera un nuovo progetto di lavoro mirato a raggiungere un' alta qualità di produzione di vini in diversi territori della Campania, puntando a valorizzare con grande rispetto la viticoltura tipica di quell'areale. In questo ambizioso progetto i Martusciello si avvalgono della collaborazione di due enologi specializzati appunto nella valorizzazione dei vitigni autoctoni, ovviamente nel proprio territorio, sono Attilio Pagli e Federico Curtaz.

L'entrata in scena dei due non è certo un tradimento all'enologo di famiglia Gennaro Martusciello che è  stato un vero e proprio pioniere negli anni 60, ponendo fondamenta solide ed in progressivo miglioramento, tanto da consentire a questa azienda di arrivare ad essere una delle prime in Campania grazie al giusto rapporto tra quantità di bottiglie e qualità del vino.
E' piuttosto la conferma di una grande passione per la viticoltura e soprattutto per la cultura e la storia legata ad essa, tanto da intraprendere questo percorso fortemente impegnativo. Di per sé il lavoro è piuttosto semplice, ovvero consiste nel prendere in affitto piccole aziende vinicole che siano proprietarie di vigneti ben posizionati nel proprio territorio e quindi in grado di produrre uve di alta qualità. Si crea un vero e proprio matrimonio tra le due famiglie, quella dei Martusciello e quella dei viticoltori, previo periodo di opportuno fidanzamento per valutare la possibile riuscita dell'unione futura. Questo stile di lavoro è stato improntato a Lapio per il fiano, a Tufo per il greco, nella Penisola Sorrentina per il Gragnano ed il Lettere, a Terzigno per i Lacryma Crysti, ma anche sul Lago d'Averno nell'area flegrea, zona originaria dell'azienda Grotta del Sole. A Tufo, e precisamente in zona San Michele, è avvenuto quindi il matrimonio con la famiglia Vicario, proprietari di uno splendido vigneto posto in un paesaggio mozzafiato dove si possono ammirare i vigneti a perdita d'occhio.

Gli ettari vitati sono 7, ovviamente impiantati unicamente a greco di Tufo, in quanto le docg campane per fortuna non prevedono accavallamenti di produzione. I vigneti dopo un lungo ed attento lavoro sono stati convertiti dal tradizionale tipo di allevamento a raggiera all'attuale guyot, con una resa per ettaro di 80 q.li. Il terreno è di tipo argilloso misto a ciottoli che riescono a migliorarne in minima parte il drenaggio, con buona presenza di zolfo nel sottosuolo,tipica di questo territorio che in passato ospitava infatti le miniere di zolfo più grandi d'Italia. Ho avuto il piacere di visitare i vigneti insieme a Francesco Martusciello e di  degustare con lui il millesimo 2010, nonostante il recente imbottigliamento si esprime in maniera molto interessante, il corredo aromatico è discreto, con prevalenza dei sentori minerali, il sorso ha buona struttura, grande freschezza e decisa sapidità. Un greco di Tufo in pieno stile, che porta il nome della Tenuta Vicario e non di Grotta del Sole, per evidenziare la forte volontà di lasciar esprimere senza costrizioni il territorio. Un vino che consente ampia scelta di abbinamento con il cibo, l'eleganza dei profumi può accompagnare benissimo la cucina di mare, ma la struttura ben pronunciata permette di scegliere anche piatti di carne.
La sua versatilità mi fa pensare a Paolo Fresu ed alla sua interpretazone di Passalento.

Quarto (Na) Via Spinelli Tel.081. 0818762566 www.grottadelsole.it

Un commento

  • Mimmo Gagliardi

    (11 aprile 2011 - 17:58)

    Brava Marina, mi piace l’articolo e il finale accostamento musicale.

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