Greco di Tufo docg 2009 Torricino. Voto 87/100

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Stefano Di Marzo

Diventa sempre più prezioso gastronomicamente il Greco di Tufo, un bianco capace di abbinarsi praticamente a quasi tutto quello che viene cucinato nei ristoranti oltre che a gran parte delle ricette tradizionali di casa.

Quello del giovane Stefano Di Marzo è una sorta di compromesso tra la mineralità zolfata assoluta di pezzi come Cantine dell’Angelo, Bambinuto, D’Aione e Centrella e la voglia di arrotondamento dei Greco base dei grandi imbottigliatori in cui il naso si sposta dallo zolfo all’albicocca/pesca per capirci. Sarà forse l’influenza degli studi in Toscana, o comunque una idea di vino ben precisa, fatto sta che il terreno giallo delle miniere viene molto bene fuori, in un buon involucro di piacevolezza fruttata ma non zuccherina. L’annata 2009, di cui ci siamo occupati praticamente in maniera definitiva con il gruppo Slow Wine nel corso della elaborazione della guida Slow Food, è stata abbastanza buona per il piccolo territorio dell’areale docg, anche se la crisi inizia a mordere: abbiamo visitato il territorio la settimana scorsa e abbiamo purtroppo visto molti vigneti abbandonati, proprio come accade a metà degli anni ’80 dopo la crisi del metanolo, complici anche le conseguenze del terremoto. L’uva ormai è a 0,70 euro mentre dieci anni fa viaggiava tranquillamente sopra il doppio, e credo sia questo il segnale più preoccupante di allarme: la viticoltura non produce più reddito, si salva solo chi trasforma la propria uva. Stefano è uno di questi, e la sua interpretazione è sicuramente una buona espressione del territorio non omologata. Il suo Greco di Tufo
2009 lo beviamo sui piatti di Agostino Iacobucci presentati alla Cantinella di Giorgio Rosolino, una stella che è tornata a splendere a Napoli con nostra somma soddisfazione. E vi consigliamo, come al solito, di aspettare almeno un anno prima di versarlo nel vostro bicchiere. Eccolo, adesso, ben pronto per la vostra Vigilia di Natale o per festeggiare la nuova colatura di alici di Cetara.

Località Torricino, 5 Tel. e fax 0825.998119 www.torricino.com
Ettari
: 11 di proprietà Bottiglie prodotte 35.000 Fa il vino Stefano Di Marzo. Uve: greco di Tufo, Fiano, Aglianico

Colore: 5
Naso: 24
Palato: 26
Non omolgazione: 32

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