Grotta di Futa 2012 Barbera del Sannio doc ‘A Cancellera | Voto 91/100: il motivo di una vittoria

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Grotta di Futa

Uva: barbera del Sannio
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Vista 5/5. Naso 26/30. Palato 25/30. Non omologazione 35/35

Grande stupore per la decisione di mettere questa Barbera del Sannio al primo posto nella top ten dei rossi delle zone interne (Taurasi e Piedirosso erano categorie a parte) nella Guida Mangia&Bevi del Mattino
Eppure basta provarla per capire il motivo: si tratta di un vin0 immediatamente riconoscibile con i suoi dolci profumi di frutta rossa matura e piena, in bocca ha una beva eccezionale, veloce e precisa, ricca e dissetante.
Un vitigno che vive a Castelvenere, il comune più vitato della Campania e che non è esploso sinora per colpa del nome perché immediatamente e giustamente si associa la Barbera al Piemonte.
Invece non ha proprio nulla del vitigno piemontese, si tratta di un semiaromatico, semmai molto simile al rouché, ricco di energia e buona acidità. Da bere nei primi due, massimo tre anni dalla vendemmia perché è uno di quei rossi che esprime il meglio di se proprio all’inizio, quando ha trovato il suo equilibrio in bottiglia. Un dolce olfattivo che ha rimandi al palato che però non è stucchevole perché sa di frutta e non di zucchero.
Ecco il motivo per cui la bottiglia si finisce con una velocità impressionante e senza colpe.
‘A Cancellera è una piccola azienda gestita con passione da Giuseppe Lavorgna e dalla famiglia. Si tratta di un artigiano del vino che ci regala appunto questa tipicità. Il mio consiglio è quello di specializzarsi su questo rosso e fare un bianco. Due etichette per 20mila bottiglia  sono più che sufficienti e facili da comunicare.
Da abbinare a piatti con l’anima dolce, tipo la carne di piccione, le animelle.

Sede in via Tratturo Regio,  San Lorenzello (BN).   Tel. 0824 814268.  3804682849.
www.acancllera.com info@acancellera.com Enologo: Giuseppe Lavorgna. Ettari: 3 di proprietà. Bottiglie prodotte: 20.000.Vitigni: coda di volpe, malvasia di Candia, trebbiano, greco, barbera del Sannio, sangiovese, aglianico, altri vitigni tipici

2 commenti

  • Marcello

    (6 dicembre 2013 - 09:41)

    Che dire conosco personalmente Giuseppe titolare e winemaker di A Canc’llera, oltre alla passione e l’amore per il suo lavoro dispone di una materia prima di altissima qualita’…..ed ecco il risultato finale un vino superlativo ormai punto di riferimento della tipologia, bravo Giuseppe…..

  • valerio rosati

    (6 dicembre 2013 - 10:13)

    Rinnovo i complimenti davvero meritatissimi a Giuseppe e Imma. Un vino che mi è letteralmente entrato nel cuore avendomi accompagnato “nel giorno più bello”. Per Luciano Pignataro: l’etichetta ora è cambiata ;-) Per il vino bianco, consiglio a tutti di provare anche la loro coda di volpe!!

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