Guida Espresso 2015: Le Tre Lune di Calenzano e Lo Stuzzichino di Sant’Agata sui due Golfi superstar

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Ilaria di Marco, Matteo Lorenzini e Tommaso Verni (Foto Lido Vannucchi)

Le Tre Lune di Calenzano e lo Stuzzichino di Sant’Agata dei Goti vincono rispettivamente il premio Giovane dell’Anno e Trattoria dell’anno sulla nuova Guida Espresso 2015.

O tempora o mores: persino il sincronismo perfetto di Repubblica non è più tale: con tre giorni di ritardo rispetto alla consuetudine degli ultimi dieci anni ecco la consueta chiacchierata di Enzo Vizzari con alcune anticipazioni sulla Guida ormai chiusa.

Ilaria di Marco, Matteo Lorenzini e Tommaso Verni  de Le Tre Lune di Calenzano ottengono il prestigioso riconoscimento di Giovane dell’anno.

Alla famiglia Di Gregorio de Lo Stuzzichino di Sant’Agata sui Due Golfi  il nuovo premio Trattoria dell’anno.

Con Mimmo Stuzzichino, Stefano Tesi e Paolo De Gregorio

Piatto dell’anno è invece il risotto al piccione bollito con polvere di caffè dell’Enoteca Pinchiorri

Piemonte e Campania si confermano, ormai per il quinto anno consecutivo, regioni gourmand mentre la Lombardia diventa regione emergente, effetto benefico indiretto, almeno speriamo, dell’Expò alle porte.

Il resto ve lo godrete il 9 ottobre alla stazione Leopolda di Firenze!

4 commenti

  • Lello Tornatore

    (18 agosto 2014 - 13:51)

    …tutto passa sempre dalla Leopolda, uffa…:D

  • Francesco Zompì

    (19 agosto 2014 - 20:03)

    Un’annotazione sulle Tre lune.
    Ci sono stato l’anno scorso, proprio alla vigilia della presentazione dell Guida.
    Ho mangiato il menu degustazione, di stampo chiaramente ducassiano: * Royale di cipolle; * Granchio con vongole, cozze, patate e peperoni; * Risetto con pane burro e alici; * Porcini, castagne, ali di pollo, marmellata di cavolo nero, pera, succo d’uva, carote; * Piccione con indivia e fegatini; * Astice con patata porcini e carciofo. (il dolce non me lo ricordo; mea culpa)
    Piatti che, presi singolarmente, sono risultati notevolissimi; alcuni (granchio e astice) eccezionali, da grandissimo ristorante.
    Unico appunto: 5 piatti del genere (tutti molto salsati e impegnativi), uno di fila all’altro, sono un po’ troppo anche per un collaudato crapulone come il sottoscritto.
    Dovrebbero snellire la degustazione, o ridurla, o, meglio ancora, sostituire un paio di piatti con altri pù leggeri.
    Per il resto è perfetto.
    Comunque, immodestamente, avevo previsto un radioso avvenire

  • Dora

    (19 agosto 2014 - 21:12)

    Complimenti a Mimmo del ristorante Lo stuzzichino del prestigioso riconoscimento, ampiamente meritato per la passione e l’amore che mette nella sua cucina campana.

  • Giuseppe Capece

    (21 agosto 2014 - 12:15)

    Sono felicissimo per il grande Mimmo ed il suo staff. Un augurio particolare al papà Paolo. Complimenti ed ora lavorate per obiettivi ancora più prestigiosi.
    Ad majora

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