Guida | Le migliori trattorie della Costiera Amalfitana

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Cattedrale di Amalfi
Cattedrale di Amalfi

Guida alle trattorie della Costiera Amalfitana. Avete paura sia cara? I parcheggi sicuramente, ma sul mangiare vi potete divertire davvero. In questo angolo di Paradiso che va da Vietri sul Mare a Positano ci sono tante opportunità per chi ha voglia di godersi lo stile quotidiano del mare e dell’orto. Alcune trattorie sono di antica, antichissima tradione, di quando il turismo ancora non si era affacciato su questo versante dei Monti Lattari. Altre più recenti. Su tutti svetta la realtà di Cetara, con quattro locali friendly e ricchi di spunti. Ma finalmente anche la vicina Vietri sembra essersi svegliata. Buon divertimento!

Vietri sul Mare

Evù

Evù, Saverio Di Domenico, Riccardo Faggiano, Michele De Martino
Evù, Saverio Di Domenico, Riccardo Faggiano, Michele De Martino

Pascalò

Pasquale Vitale
Pasquale Vitale

Cetara

Al Convento

Pasquale Torrente
Al Convento, Pasquale Torrente

Acquapazza

Gennaro Castiello e Gennaro Marciante nel corso di un evento
Acquapazza, Gennaro Castiello e Gennaro Marciante nel corso di un evento

La Cianciola

La Cianciola, da sx lo chef-titolare Vincenzo Giorgio, la responsabile di sala Annarita Criscuolo ed il secondo Salvatore De Pascale
La Cianciola, da sx lo chef-titolare Vincenzo Giorgio, la responsabile di sala Annarita Criscuolo ed il secondo Salvatore De Pascale

San Pietro

San Pietro, Francesco Tammaro
San Pietro, Francesco Tammaro

Minori

Al Giardiniello

Al Giardiniello, Antonio e Giovanni Di Bianco
Al Giardiniello, Antonio e Giovanni Di Bianco

 

Amalfi

Trattoria Da Gemma

 

Da Gemma, Salvatore Milano
Da Gemma, Salvatore Milano

Lido Azzurro

Lido Azzurro, lo staff
Lido Azzurro, lo staff

Sorelle Rispoli

Sorelle Rispoli, da sx Marina con la sorella Enza
Sorelle Rispoli, da sx Marina con la sorella Enza

Tramonti

Osteria Reale

Gigino e Gaetano Reale
Gigino e Gaetano Reale

Antichi Sapori

Antichi Sapori, Giuseppe Francese e Antonietta Mandara
Antichi Sapori, Giuseppe Francese e Antonietta Mandara

Scala

Da Lorenzo

Lorenzo Apicella
Lorenzo Apicella

Praiano

Armandino

Armandino con Andrea Ferraioli - foto tratta dal sito www.trattoriadaarmandino.it
Armandino con Andrea Ferraioli e Roberto Boninsegna- foto tratta dal sito www.trattoriadaarmandino.it

Bar Mare Petit Restaurant

Bar Mare Petit Restaurant, Donna Clelia e suo figlio Salvatore Ferraioli
Bar Mare Petit Restaurant, Donna Clelia e suo figlio Salvatore Ferraioli

La Brace

La Brace,  Giovanni Irace
La Brace, Giovanni Irace

Conca dei Marini

La Tonnarella

La Tonnarella
La Tonnarella

 

Furore

Bacco

Antonio Ferraioli (FotoPigna)
Antonio Ferraioli (FotoPigna)

Positano

Il Ritrovo a Montepertuso

Il Ritrovo a Montepertuso, Salvatore Barba
Il Ritrovo a Montepertuso, Salvatore Barba

Detto questo, avete qualcos’altro da suggerire?

45 commenti

  • marco

    (8 novembre 2015 - 20:08)

    “Il convento” …era una tappa fissa all’inizio di ogni stagione …x arrivare ad Amalfi ..si passa di li ..
    mi sa che è venuto il momento di trovare una alternativa… purtroppo …..

    “San Pietro” …una sfiziosa e costosa alternativa al Convento (ma solo ogni tanto…)

    “Acquapazza”… ho sempre voluto visitarlo … ma le varie recensioni…. i microscopici piatti viti dal vivo (e non via web) passando a piedi di li …ed i commensali quasi sempre al 99% stranieri con “poca cognizione di causa” …mi hanno sempre fatto desistere!!

    pareri personali …ovviamente

  • pasquale fusco

    (9 novembre 2015 - 09:44)

    è un delitto, non trovare in elenco La Paranza di Atrani.

  • romano raimondo

    (9 novembre 2015 - 13:42)

    Come mai non c’è Miseria e Nobiltà di Rocco Bellogrado a valle dei Mulini di Amalfi dove la grastronomia è tipica di altri tempi? Saluti

  • romano raimondo

    (9 novembre 2015 - 13:47)

    ed è un delitto assoluto non citare il Ristorante Savo ad Atrani http://www.ristorantesavo.it
    Risalutoni e complimenti

  • cantina miseria e nobilta

    (9 novembre 2015 - 14:37)

    come al solito poca chiarezza e publicita pilotata,tanto di rispetto per i locali su citati,ma non ci sentiamo inferiori a nessuno.e alla lista mancano molti locali di eccellenza .

  • Luciano Pignataro

    (9 novembre 2015 - 18:53)

    Gentile Cantina
    come al solito rispetto a che?
    Pubblicità pilotata? Nel senso che i locali hanno pagato per essere citati? Non è mai stato nostro costume come ben sanno i lettori.
    Ecco, se cucinate come intervenite in un blog, c’è da stare alla larga. Potete togliere il termine nobiltà e lasciare miseria

  • Marcello

    (10 novembre 2015 - 06:50)

    Trattorie????? 60/70 euro a persona escl vini, alla Toto': ma mi faccia il piacere ahahahahah!!

  • Enzo

    (19 marzo 2016 - 12:59)

    Locanda degli apostoli amalfi….sono i numeri 1

  • paolo fiore

    (19 marzo 2016 - 16:51)

    L’Incanto a Furore.

  • mi perplimo

    (26 marzo 2016 - 16:05)

    scusate, ma è la classifica dei ristoratori più montati?
    In particolare il giardiniello è una vera e propria ciofeca ( piatti miseri e prezzi stratosferisci), mentre sia
    da antichi sapori che al convento sono solo dei montati.
    SUVVIA’, la classifica fatevela fare da gente che conosce la costiera!!!

    p.s. Ovviamente un posto in cui si pagano 40/60 euro a cranio non rientra tra le trattorie, dunque persino il titolo acchiappalink è inesatto.

  • marco

    (10 giugno 2016 - 11:15)

    sarebbe il caso di aggiornare questa classifica ?! (con la speranza che ci siano meno “montati”)

  • Sergio Amodio

    (10 luglio 2016 - 12:42)

    Ci siamo dimenticati di citare “ristorante il pineta 1903″ (nuova gestione), che ho potuto conoscere grazie ad un articolo del suo blog, dove incoronava la freschezza e la genuinità dei prodotti, cosa che ho potuto testare e riscontrare , per fortuna, anche con i miei occhi e il mio palato. Uno dei pochi locali dove il rispetto della materia prima, della COSTIERA AMALFITANA (in maiuscolo perché molti spacciano prodotti esteri per territoritoriali), è alla base della cucina dello chef giuliano.

  • Francesco

    (10 luglio 2016 - 19:02)

    Ristorante Eldorado di Maiori

  • Luke

    (10 luglio 2016 - 19:04)

    Ma che ci fa Acqua Pazza in questa lista ??? È carissimo, esci con la pancia vuota e il portafoglio peggio ancora. E poi lí il sale è vietato, devi solo usare la loro colatura altrimenti ti mettono quasi alla porta…. Provare (se ne avete il coraggio) per credere.

  • Luke

    (10 luglio 2016 - 19:10)

    Mi dispiace, ma ormai questo blog non fornisce più un servizio veritiero. Non voglio pensare alla malafede (scopo di lucro) ma ormai Lucianone non ne azzecca più una, e la sua presunzione è l’uunica cosa che cresce…

    • Lorenzo

      (23 agosto 2016 - 00:31)

      Ho promesso di non mangiare mai più all’acqua pazza. Ho pagato 200€ per bere una bottiglia di fiano, due primi e un pesce al sale, due persone. Un locale che fa solo scena, per fortuna la costiera offre un range enorme di ristoranti per qualsiasi tasca, ma questo ha dato proprio i numeri. Vorrei anche aggiungere che non mi ha emesso ricevuta….

  • Anna De Stefano

    (11 luglio 2016 - 04:52)

    Inserire la Cianciola tra le migliori trattorie è assolutamente temerario.Dimenticare poi Pane e Coccos,mi fa dubitare del gusto e dell’ effettiva conoscenza dell’ argomento.Sono delusa e discorde.

  • Luke

    (11 luglio 2016 - 08:25)

    Direi che, viste tutte queste critiche, questa guida vada aggiornata… Effettivamente la maggior parte di queste strutture, che partono da prezzi minimi già molto alti, non possono certo essere denominate trattorie.
    Cmq una nota di merito al bkog va fatta… come era giusto che fosse, non ha cancellato nessun commento avverso, neanche quelli più offensivi. E questa è democrazia !

  • marco contursi

    (11 luglio 2016 - 08:56)

    Prendo spunto da quanto asserito dall’ultima lettrice circa la Cianciola poichè proprio ieri un amico ristoratore mi diceva che aveva mangiato benissimo proprio lì. Questo per dire che la soggettività del gusto e la variabilità delle esperienze fatte fa sì che oggi io possa dire di aver mangiato bene e domani un altro malissimo. Queste liste non sono Vangelo ma dei consigli in basa all’esperienza di chi scrive. Io ad esempio, che da anni collaboro col blog, pago sempre il conto e mi presento alla fine e quindi ogni segnalazione è frutto di una visita anonima ma comunque resta una sola. Anche a me è capitato di andare in un posto e mangiare benissimo e poi trovarmi male in due successive visite.Capita purtroppo. C’è però un altro aspetto da tener presente, ossia la competenza di chi scrive (non tutti naturalmente,visto che oggi blogger escono come funghi) rispetto al cliente medio. Vi faccio esempio pratico, un mese fa sono stato in una pizzeria nota( non napoletana, non di quelle famosissime), di cui molti parlavano bene e che su trip ha recensioni molto positive. Ebbene, i fritti sapevano di olio esausto, la pizza era un biscotto,con del prosciutto cotto penoso e ancora la devo digerire(sono stato male tutta la notte e nonostante sia passato un mese ancora lo ricordo bene) e soprattutto l’olio per condire l’insalata che che prendemmo era rancidissimo. Il mio giudizio su quella pizzeria, assolutamente negativo, è molto più oggettivo di quello del 90% dei clienti che non sa riconoscere un olio rancido o una prosciutto cotto di qualità, non avendo fatto corsi sulla materia. Quindi invece di pensare a complotti di stato o a chissà quale corruzione dietro una segnalazione da Voi non condivisa, mettete tra le ipotesi che voi abbiate preso una serata storta( o chi segnala una positiva) o che talune differenze di giudizio siano frutto di una diversa esperienza sul campo.Iniziate a pensare a un giro di soldi quando mi vedrete con la barca, per vostra tranquillità neanche un canotto posseggo e la mia auto ha “soli” 278mila km…. ;-)
    p.s. concordo che qualche locale ha aumentato i prezzi e andrebbe tolto dalla definizione di trattoria anche se ricordo che il ristorante migliore al mondo si chiama Osteria Francescana e costa,valendoli tutti, 200 euro a cranio.

  • marco

    (11 luglio 2016 - 09:42)

    Parole “sante” Marco …….anche se………….. spesso e volentieri ..non è necessario essere degli esperti per valutare una serie aspetti che fanno parte “dell’esperienza”
    si è vero a volte possono capitare serate no ………….ma se le serate no aumentano ……….e aumentano anche testimonianze simili ………. qualche dubbio ti viene
    purtroppo molti operatori nel tempo, si siedono sugli allori e quindi quello che valeva tot anni fà e che magari aveva generato la citazione in questo elenco ……..non è piu attuale

    anche perchè in certe località se ci si fa un nome e si va a finire su una guida ..si è vinto il terno……… ci si riempie solo di turisti stranieri che a differenza tua ………. non riconoscerebbero nel piatto neanche l’olio motore al posto di quello di oliva

    se la località è rinomata , se il ristorante è pieno di soli turisti : probabilmente la scelta giusta è EVITARE
    vale la vecchia regola …se il ristorante è pieno di persone del posto ….. altro che guide ed elenchi

    p.s. L’Osteria da te citata , mi sembra , non sia elencata in nessuna guida relativa “a trattorie o similari” , di queste , ha preso solo l’appellativo

  • Luke

    (11 luglio 2016 - 12:25)

    Salve, mi rivolgo al sig. Marco Contursi…
    non è accettabile il suo discorso che anzi è troppo di parte e ha il classico tono della scusa !
    Questo è un blog famoso dove le indicazioni che si danno, se è vero che non sono Vangelo, quanto meno dovrebbero essere caratterizzate da una buona dose di competenza… Se lei dice che i test che fate sono fatti così (una mangiata e via), mi sembra veramente poco professionale e irrispettosi della reputazione di Pignataro !

    E poi, non si può richiamare come paragone l’Osteria Francescana per il nome che ha, è assolutamente evidente che la sua denominazione è un idea di marketing e basta, mentre lo scopo del vostro servizio è quello di suggerire le “vere” osterie/trattorie della costiera e non quelle che hanno solo il “titolo pubblicitario”…

  • Marco contusi

    (11 luglio 2016 - 15:06)

    Nessuna giustifica ma solo la spiegazione del perché ci possano essere delle difformità di giudizio.Circa la frequenza delle verifiche,lei crede che in una guida cartacea siano più numerose?e quando dovrebbe costare?circa la professionalità di chi scrive e quindi di chi mi ospita su questo blog,io sono assaggiatore professionista di olio,salumi,miele,vino.Ho fatto corsi di assaggio di acqua,distillati,caffè,ho fatto corso di cucina per capire le basi e di pizza per gli impasti.Mi trovi in giro una simile professionalità….ciò nonostante non ho pretesa di infallibilità.

  • robmat

    (11 luglio 2016 - 17:52)

    Sicuramente posti molto belli ma la trattoria è un termine che non si addice alla costiera.la trattoria è un posto dove spendi al massimo 13 euro non 40/70 euro a pax.Comunque io preferisco il ristorante il pescatore a marina di vetri dello chef Giuseppe Zaccaria pescato locale e porzioni generose non i classici piattini minimali provare per credere.

  • marco contursi

    (11 luglio 2016 - 17:54)

    Sign. Lukas. ritorno sull argomento con maggiore esaustività poichè prima ero col cell. Allora io capisco le legittime aspettative di chi legge questo blog, e i miei titoli come quelli degli altri collaboratori nonchè la sicurezza che non prendo un euro per scrivere non essendo addetto stampa di nessuno, la mettono al riparo da brutti pensieri circa le mie competenze e la mia buona fede. E seppur è vero che spesso la visita è una sola , è anche vero che prendo prima informazioni e poi per un occhio attento alcuni dettagli che fanno propendere per una cura o meno nella gestione, balzano all’occhio. Da qui, però a pretendere che il giorno della sua visita tutto sia uguale a quando sono andato io ce ne passa. Perchè ogni giorno è diverso in un ristorante e tante sono le variabili. A volte poi si chiede a noi che scriviamo, indagini che non ci competono. Un lettore mi scrisse dicendo che non dovevo parlare bene di un ristorante di cui avevo scritto poichè non gli pagava l’affitto del locale. Umanamente, questo lettore ha tutta la mia comprensione ma è impensabile che io faccia una indagine fiscale o tributaria ogni volta che devo scrivere di un locale. Ergo le recensioni vanno prese come spunti, certi della mia buona fede e competenza, non della mia capacità divinatoria di un evento futuro e dalle molteplici variabili come è il vostro pranzo a distanza di giorni o addirittura mesi. Io l anno scorso sono stato in un locale e trovatomi bene, dopo una settimana tornai e lo chef era morto….più variabile di così….con chi me la dovevo prendere?

  • Luke

    (11 luglio 2016 - 20:04)

    Guardi, mi rendo conto che i costi sarebbero altissimi, ma una recensione fatta come si deve dovrebbe quanto meno essere fatta su un campione di più visite…
    Come lei dice, allora se le capita di visitare un ristorante rinomato che proprio quel giorno gli è morto il cuoco che fa, lo massacra ?

  • antimo

    (11 luglio 2016 - 20:54)

    Per chi frequenta come me la Costiera,il problema lo evidenzia subito. I signori ristoratori che partendo da Vietri arrivano fino a Positano,credono che il Panorama faccia parte degli esorbitanti costi e spessissimo in questi luoghi il pesce fresco e’ una chimera!

  • BlackAngus

    (11 luglio 2016 - 21:26)

    Salve Marco Contursi, non saprei fare una percentuale ma in quasi tutti i commenti che fai ci ricordi che hai fatto i “corsi”.
    Ebbene?
    E’ vero che molti locali strapieni cucinano delle vere porcherie ma non c’è bisogno della laurea per capirlo e poi tutti hanno il portafoglio e sanno giudicare se “trattoria” possa essere definita tale.
    Una volta, basandomi su un giudizio positivo di questo blog su di un locale “low cost” dall’eccellente rapporto qualità prezzo – in una lista di soli 10 locali – mangiai male e pagai molto.
    Secondo la mia esperienza ( ho fatto “i corsi” ) dubito fortemente che l’autrice di quell’articolo abbia mangiato bene quando è stata di visita poiché credo che lo chef non sappia proprio cucinare ma se per questo posso lasciare il beneficio del dubbio trovo scandaloso definire un locale economico quando per esempio tutti i dolci a menù costano €.8.
    Stimo il Sig.Pignataro ma mi domando se per portare avanti questo sito non sia possibile fare una cernita dei locali con una maglia più fine.

  • Marco contusi

    (12 luglio 2016 - 00:23)

    Gentile black cacci0 i miei titoli solo quando con leggerezza si dubita della professionalità mia o di chi mi ospita.Mi trovi d’accordo sul fatto che la parola low cost vada usata con sempre maggiore attenzione visti i tempi di magra.Ma la parola trattoria non indica necessariamente un posto dove si spende poco ma un posto che fa cucina del territorio a prezzo minore per la zona.Ripeto,per la zona.Per capirci,io ho pagato 40/50 euro per 3 portate in altrettante trattorie milanesi da me visitate e ho speso 60/75 per mangiare le stesse cose al ristorante.In costiera un piatto di scialatielli ai frutti di mare lo paghi 13 euro in trattoria e anche 20 in un ristorante.Incosti del pesce si duplicano in estate quando aumenta moltissimo la richiesta e sia la trattoria sia il ristorante lo pagano molto.Una pezzogna locale in estate ai ristoranti la vendono 30 euro al kg,cucinata,servita a quanto la posso trovare?60 se mi a bene….ma ci sono pure le alici o le pizze….non ha senso andare a Positano e lamentarsi che il parcheggio costa 5 euro all ora.

  • Luke

    (12 luglio 2016 - 14:12)

    “….Ma la parola trattoria non indica necessariamente un posto dove si spende poco ma un posto che fa cucina del territorio a prezzo minore per la zona.Ripeto,per la zona…”
    Non si può certo dirlo per “Acquqpqzzq” di Cetara dove se ti va bene spendi 100 € a testa (mangiando poco o niente)

  • Luciano Pignataro

    (12 luglio 2016 - 16:18)

    Devo dire che Cetara è un fenomeno antropoligicamente molto interessante: i quattro ristoranti sono sempre pieni, il paese è famoso nel mondo gastronomico, eppur tutti pensano ad azionare il ventilatore che sparge merda sugli altri senza accorgersi che alla fine sporca tutti. Un quarto di secolo di crescita e di ricchezza non è stato sufficiente ad abbandonare la mentalità ottusa dell’odio di paese. E qui ne abbiamo l’ennesimo esempio

  • Marco contusi

    (12 luglio 2016 - 16:45)

    Mamma mia ma sei sicuro?domenica sera però era il più pieno giù cetara.

  • Luke

    (13 luglio 2016 - 23:15)

    Pignatà questa risposta del c… te la potevi risparmiare… Fortunatamente non è questo il mio mestiere. Io sono solo un semplice utente a cui brucia ancora il c… di essere stato “derubato” di quasi 100 € a testa senza aver mangiato quasi nulla se non la loro colatura in tutte le salse… e questo dopo che diversi amici mi avevano anche avvertito. Ma io niente, ho voluto sbagliare ed ho…pagato.

  • Luke

    (13 luglio 2016 - 23:17)

    …e visto come lo difendete a questo punto circa la vs buona fede go seri dubbi

  • Marco contusi

    (14 luglio 2016 - 01:12)

    Difendete chi?Acquapazza?nutri dubbi su cosa?che ci regala alici in cambio di una recensione?che sia più caro degli altri convengo con te ma se la gente ci va,tu da noi che vuoi?domenica era pieno.Ognuno spende i suoi soldi come vuole.Dici che eri stato pure avvertito.

  • Marco contusi

    (14 luglio 2016 - 09:35)

    Comunque ieri sera da acquapazza,un mio amico 6 piatti alla carta e due dolci più una bottiglia di cervaro 165 euro…non moltissimo se consideri che hanno preso pezzogna e un vino abbastanza costoso.

  • Luke

    (14 luglio 2016 - 14:35)

    Marco, lei può dire quello che vuole, che era pieno o vuoto non fa differenza, non penso che questo significhi “mangiare bene”. Conosciamo tutti il valore aggiunto che può dare il marketing, ed in questo caso devo dire che quelli di Acquapazza lo fanno abbastanza bene.
    Il titolo di questo servizio (pardon, GUIDA…) è “Guida | Le migliori trattorie della Costiera Amalfitana” e visto il riscontro che avete avuto di tutti i commenti non mi sembra che sia stata la vostra guida meglio riuscita…
    Il che, se fossi al posto del redattore, mi farebbe quantomeno riflettere sulle capacità di chi l’ha stilata.
    Che poi voi abbiate la presunzione di ritenerla un Vangelo (visto che avete dei diplomi) questo è un altro conto…

  • BlackAungus

    (14 luglio 2016 - 15:00)

    Mettere in dubbio la buona fede di questo blog e futile per non dire sbagliato o ingiusto.
    Chi non si fida a mio giudizio risparmi il suo tempo e non lo legga ne faccia commenti.
    Per Contursi: addentrarsi nella semantica delle parole è uno strumento di manipolazione della realtà.
    Osteria è nell’accezione normale un luogo modesto dove se vado spendo poco e mangio “da osteria”.
    Bottura è un grandissimo ristorante di alta cucina e ha chiamato il suo locale “Osteria” ma è palese che non lo sia.
    Anche nell’usare il nome “trattoria” si vuole richiamare ad un ristorante dai toni modesti e se questa differenza è complicata o inutile all’ora chiamiamoli tutti “locali di ristorazione”. Se invece scegliamo dei termini usiamoli ad uopo così ci capiamo meglio.
    Se mi consigli una trattoria, in automatico mi stai dicendo che si mangerà da “trattoria” e si pagherà da “trattoria”.
    Caro Marco, ma se devo andare a Modena e ti dico:”Mi consigli un’osteria?”, che fai, mi mandi da Bottura?
    Trattoria a Ceprano o trattoria in centro a Milano avranno costi differenti ma sempre trattorie rimarranno altrimenti la nomenclatura del locale lo fa il prezzo totale e non la qualità dei tavoli, del servizio, delle vettovaglie e delle pietanze.
    Se però su di una GUIDA mi attirano col titolo “Osteria low coast” ed alla fine spendo €.100 senza mangiare ostriche ed Aragoste e senza bere Dom Perignon e non siamo nemmeno all’ultimo piano del Palazzo Fendi a Roma sinceramente mi brucia un po.
    Una pezzogna che costa €.30al Kg. se me la mettono in menù a €.60 ci può stare ma a volte il servizio incide sul costo totale e vai a vedere che anche le osterie che mettono delle percentuali da stellato.
    A me è capitato in un’osteria di Pomigliano, in mezzo alle campagne, senza personale minimamente preparato un servizio del 20% su un conto di €.200.
    E’ per me un vero furto e non accetto il discorso di leggere il menù perché – tecnicamente – se vado in un locale di ristoro non è “ristorante” analizzare percentuali, valutare se il peso della pezzogna o della marchigiana è corrispondente tra quello servito a tavola e quello da pagare nel conto, scoprire sempre qualche “errore” con aggiunta di bottiglia d’acqua e bottiglia di vino con qualche euro in più e poi, tecnica ormai collaudata, ti offrono l’amaro o il distillato così se ti lamenti te lo rinfacciano. Capisco che sia un mestiere difficile ma non è mestiere fare certi giochi; è truffa.
    Se sei GUIDA mi devi guidare e non addentrarti in discussioni semantiche.
    Siete d’accordo?
    Se sei GUIDA devi visitare anonimamente e con una certa frequenza il posto e saggiare l’onestà, la qualità e l’affidabilità nel tempo di detto ristorante. Se sei guida non è che vai dal tuo amicone a farti una mangiata e poi me lo consigli.
    Economicamente non è fattibile? Non c’è il tempo o la volontà di fare una guida serie e gratuita e per farlo su 20.000 locali in campania? Perfetto.
    Ci vuole correttezza anche a titolare semanticamente un articolo ed allora facciamo differenza tra GUIDA, RACCONTI DI MANGIATE e BEVUTE, RECENSIONI o CONSIGLI PER GLI ACQUISTI.
    Detto questo, grazie sempre per il lavoro che svolgete e per lo sfogo che ci consentite a noi poveri avventori.

  • Marco Contursi

    (14 luglio 2016 - 17:08)

    Io invece dubito della capacità sua nella comprensione di un testo ma provo a spiegarmi un’ultima volta:
    1)si è reso conto che questa “guida”è una summa di articoli scritti da autori diversi in un arco di tempo di 10 anni o no?
    2)si è reso conto che nessuno ha usato la parola Vangelo,anzi io ho detto l esatto opposto in un intervento qui sopra?
    3)contesta il prezzo di alcuni locali o che si mangia male?
    4)se contesta il prezzo sa che una trattoria in taluni posti può dirsi tale anche se ha un costo medio di circa 50 euro a testa?
    5)Se contesta che in un locale ha mangiato male,sa che ogni cena è una storia a se soprattutto per quel che concerne il gusto soggettivo anche se ci sono paramentri universali di giudizio?
    6)di queste trattorie io ho scritto solo la scheda di Armandino ,se l è letta?
    Convengo con lei che in alcuni di questi posti si spenda 50 euro a cranio,convengo con lei che lei possa aver mangiato male,ma da qui a dare dell incapace a tutti senza neanche aver capito cosa è questa “guida”.
    Un’ultima cosa,confonde la figura del direttore con quella dei redattori,questo elenco ne ha tanti.Al massimo può contestare l idea di averli messi tutti sotto un solo nome ma leggendo con attenzione le schede dovrebbe capire che è una summa di consigli dati nel tempo da persone diverse e che ognuno risponde del proprio operato,mettendoci la faccia, mentre in una guida cartacea i vari collaboratori sono anonimi e risponde solo il curatore.

  • BlackAungus

    (14 luglio 2016 - 17:58)

    Non le do del duro di comprendonio ( come ha fatto lei con me..ma non starò a dirle delle mie eventuali lauree altrimenti pare che mi faccio bello coi corsi sui salumi ) ma le spiego, non essendo stato bravo a farlo prima, che non mi riferivo a questa guida ma alle guide in generale ed anche ad alcuni articoli presenti su questo sito e che fanno riferimento ad altre guide.
    Poi, se devo entrare nel merito, le rispondo punto per punto:
    1) il titolo è: “Guida | Le migliori trattorie della Costiera Amalfitana” e lei si domanda se mi “sono reso conto che questa “guida”è una summa di articoli scritti da autori diversi in un arco di tempo di 10 anni o no?”.
    Sinceramente non me ne sono reso conto ma lei si rende conto dell’utilità di un articolo scritto 10 anni fa? Io personalmente no e proprio perchè so che ogni cena è una cosa a se a cosa mi serve un racconto su di una di un decennio fa?
    2) Nessuno sano di mente prende alcuna Guida o Classifica per Vangelo come non si devono prendere per Vangelo tutti i corsi come quelli che si tengono su vini e prodotti alimentari e, prima di citarli, si dovrebbe indicare chi è il docente altrimenti non hanno valore e continuiamo a sentire storie come “le zone percettive della lingua” o la “sigillatura delle carni” o altri frottole che questo utilissimo sito smaschera come quelle sulle farine integrali o macinate a pietra ed all’ignoranza manifesta uniamo anche l’arroganza di chi si sente preparato ( e non l’ho è nemmeno ).
    3) Per mia inclinazione e per mie capacità economiche non contesto quasi mai il costo anche se in maniera moderata è smisurato alla qualità del cibo. La base per me è l’esperienza gustativa e tutto il contorno contribuisce e sono disposto a pagarlo. Un ricarico del 300% da Pinchiorri lo ammetto ma da Gennarino nel mercatino di Vattelapesca no.
    4) In una trattoria posso pagare €.100 ma dipende cosa mangio, chi me lo serve e quanto. Altrimenti mi spieghi lei la differenza – se c’è – tra trattoria e ristorante.
    5) Sono stato ieri da Zuma a Roma per la prima volta e posso garantirle che si mangia male sempre poiché ho l’esperienza per capire la differenza tra una giornata no e una mancanza di preparazione nella tecnica e nell’approvvigionamento. La Michelin nell’esprimere un giudizio su di un locale ha autorevolezza poichè è prudente e perchè ne valuta l’affidabilità nel tempo; poi è certo che ci siano delle variabili ma che senso ha fare una guida se tutto è caso o una storia a se? E’ compito del tecnico della degustazione capire certe cose e poi si prende la responsabilità su quello che scrive e solo così c’è autorevolezza. Ci sono certe guide che per gli addetti al settore fanno solo ridere ma sono guide anche quelle. Oppure no?
    6) Nonostante il tenore della scheda sia amatoriale e pochissimo tecnica mi ha fatto venire la voglia di visitarlo.
    Non mi sono permesso di dare dell’incapace a lei ma a chi “spaccia” articoletti conditi da fotografie o da commenti frivoli delle guide o delle recensioni e non mi sembra sia il suo caso tant’è vero che lei la chiama “scheda”.
    Ribadisco: nessun riferimento a questa guida; era un discorso generale che ho sentito il bisogno di fare dopo avere letto i commenti a questa pagina.
    Continuo a seguirla senza nutrire astio verso di lei ma sono dispiaciuto per la sua risposta poco gentile e spero alla fine di esserci chiariti.

  • Luciano Pignataro

    (14 luglio 2016 - 20:32)

    Le discussioni sono sempre appassionate quando sono argomentate.
    In sostanza si criticano i conti dell’Acquapazza, ma la quasi totalità delle scelte, al netto degli interventi dei cetaresi che parlano male l’uno dell’altro in forma anonima, non è contestata e questo è già un motivo di soddisfazione. Si tratta di locali che esistono praticamente da sempre, o comunque da almeno 25 anni, e che hanno dei prezzi SENSIBILMENTE più bassi della media della Costiera Amalfitana. Già, perchè ci si dimentica che stiamo parlando di una delle località più costose del mondo non solo perché più visitate ma perché qui tutto ha un costo superiore, a cominciare dai parcheggi a 4 euro l’ora di Ravello, roba che manco nel centro di Milano.
    Dunque bisogna partire dal contesto in cui è inserito un post che raggruppa, e che quindi guida, il lettore dandogli la possibilità di scegliere senza perdere tempo a cercare i post.
    Avrei capito critiche se avessimo inserito la Caravella, il San Pietro, Palazzo Avino, ma l’Acquapazza, dove la media di spesa sul pesce fresco molto più bassa di una qualsiasi trattoria romana, può essere considerata in questo elenco.
    Infine, una Guida di un post è un discorso, una Guida gastronomica con punteggi simboli e stelle è un altro.Nel primo caso vi diciamo: siamo stati spesso qui nel corso degli anni e ve lo consigliamo. Nel secondo si tratta di giudizi critici che hanno altri presupposti.
    Infine, se avete altro da segnalare, fatelo pure. In effetti sarebbe questo il vero nocciolo della discusisone. Grazie

  • Marco contusi

    (14 luglio 2016 - 21:11)

    Black era per Luke quando ho messo il commento il tuo non C era.

  • marco

    (14 luglio 2016 - 23:55)

    Scusate se mi intrometto … magari sarebbe il caso di correggere il titolo di questo articolo?
    visto che tra l’altro penso che sia trito e ritrito negli anni .. forse 10 anni fa erano quasi tutti validi i suggerimenti
    ma ora?

    Si potrebbe avvertire il lettore con un bel sottotitolo ..ATTENZIONE questo post risale a 10 anni orsono (e non è l’unico) …e non tutti i locali citati sono stati visitati di recente (dai inserzionisti vari .. guida professionale, mangiatore occasionale o altro ) e forse … sarebbe x tutti più “efficace” e proficuo. … o forse no … per chi lo pubblica forse no…. le persone sono in cerca di notizie fresche .. potrebbero scappare altrove …

    Io non faccio parte del gruppo di cetaresi che si smerdano ..
    sono semplicemente un “mangiatore occasionale” che ogni tot che va in costiera ha piacere di fermarsi in qualche buon RISTORANTE (trattorie ce ne sono poche nell’area) sopratutto a Cetara perchè è uno dei primi stop che mi si presentano, arrivando in tarda serata, dal lato di Vietri
    sono cosciente che in tutta l’area pagherò di più…. MA ENTRO CERTI LIMITI , sopratutto in considerazione della qualità/servizio/location offerti !!!

    Purtroppo ho notato che col passare degli anni la qualità è in discesa …a differenza dei prezzi ….
    non frequento solo Cetara visto che arrivo ad Amalfi , ci sarebbe qualche posticino interessante anche ad Atrani ma ho sempre preferito non fare nomi x evitare pubblicità e sembrare di parte
    Ultimamente se riesco ad anticiparmi cerco di arrivare li e saltare , con rammarico, Cetara …..

    di una cosa sono certo … Acquapazza è spesso pieno… SI MA DI CHI??
    turisti stranieri al 90%. Non ce l’ho con loro ma per onore di cronaca non penso che questo aspetto possa denotare qualità ….a Napoli vedo spesso e volentieri degli chalet pieni … pieni di turisti Giapponesi-Cinesi che spesso non vengono nemmeno trattati bene (con normale rispetto) …eppure ?
    gli stessi chalet sono sempre pieni ….di questi stranieri che scendono dai bus organizzati .. e non certo dipende dalla qualità dello chalet …. solo per fare un altro esempio…
    altri ristoranti ..sono preferiti di più dagli italiani ……..ma anche loro non brillano anzi

    come avevo scritto in un post precedente , la mia regola che difficilmente fallisce é :
    locale pieno?..bene………. ma bisogna verificare chi sono gli ospiti
    Ci sono più persone del posto o più “stranieri” ?
    poi qualche volta rischio pure :)
    E’ anche vero che in costiera oramai ci sono solo turisti quindi questa regola è più difficile da applicare!

    Oramai in costiera si vogliono fare soldi su tutti i fronti e sempre di più solo con gli stranieri (sarà che hanno fatto meno “corsi” e hanno il portafogli più pieno??!!) …
    vedi non ultimo il pagamento del parcheggio moto che ..ad Amalfi fino a 2 anni fa non c’era, le moto non pagavano. Quest’anno si è aggiunta anche Cetara. Si saranno accorti che ad Amalfi stanno rimpinguendo le casse e sono riusciti a mettere su un bel po di giardinetti e fiori …. ma sempre più per i soli turisti stranieri …

  • marco contursi

    (15 luglio 2016 - 02:21)

    Gentile Black angus, chiedo venia se Lei abbia preso la risposta per Luke come sua ma quando ho scritto col cell la risposta, il suo commento non era visibile. D’altronde se lo rilegge si renderà conto che mai poteva essere dedicato a lei( nell’ultimo pensiero parlo della differenza tra redattore e direttore,rifacendomi alle parole di Luke, se rilegge il suo ultimo post capirà che mi riferivo a lui come pure quando parlo di Vangelo rifacendomi sempre al pensiero di Luke nell’ultimo post). Ero in montagna e il cell non prendeva bene, ora articolo in modo compiuto i mio pensiero.Lei è persona garbata, anche quando si è sentita (ingiustamente perchè non mi riferivo a Lei) offesa, come potrei essere io da meno proprio con lei?Spero di averle dimostrato che non mi riferivo a lei, d’altronde come lei sa, passa del tempo tra lascrittura di un post e la sua apparizione sul blog e questo ha causato il qui pro quo.Spero di essere riuscito a chiarire l’equivoco.Mi stia bene e continui a seguirci ;-)

  • BlackAungus

    (15 luglio 2016 - 13:29)

    Grazie. Saluti

  • Antonio

    (19 settembre 2016 - 19:55)

    Consiglierei anche il Ristorante Braceria “Antico Mulino” di Vietri sul Mare, ricette dagli antichi sapori. http://www.ristoranticostieraamalfitana.com

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