Heinz Beck da Marzia Buzzanca per ricostruire L’Aquila

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Heinz Beck e Marzia Buzzanca (Foto di Ilaria Pipola)

Con questo pezzo la giornalista Ilaria Pipola inizia la collaborazione con il nostro blog

di Ilaria Pipola

Il cuore de L’Aquila, sabato 3 marzo, è stato scaldato, per qualche ora, dalla presenza di Heinz Beck, il pluristellato Chef de “La Pergola”, ristorante dell’Hotel Cavalieri Hilton di Roma, che ha subito accettato, senza pensarci un attimo, la proposta di cucinare un pranzo a sostegno della rinascita del centro. “Percorsi di Gusto”, il ristorante della vulcanica Marzia Buzzanca, in via Leosini, ha ospitato questa bellissima iniziativa.

Pranzo a Quattro Mani, il programma (Foto Ilaria Pipola)

Un’idea nata l’anno scorso, quella della chef abruzzese, di portare nella “città silenziosa” nomi importanti del mondo della gastronomia, per far “rumore” e far sentire la “voce” del capoluogo, a volte, forse, non troppo ascoltata, che ha bisogno ancora di aiuto e sostegni per rinascere completamente.
Il ristorante era pieno, tutti in trepidazione per vedere Beck e soprattutto per assaggiare i suoi piatti. Emozionante l’incontro tra il Sindaco de L’Aquila, Massimo Cialente, con lo Chef, a cui ha promesso che tra quattro/cinque anni sarà finita la ricostruzione del centro storico, così da festeggiare la chiusura dei lavori con un altro pranzo, preparato dal Maestro!
Ma iniziamo a deliziarci con le portate in menù per il pranzo.

Fegato grasso d’anatra con mele affumicate, mandorle e amaretti

Fegato grasso di anatra con mele affumicate, mandorle e amaretti (Foto Ilaria Pipola)

Al primo boccone subito la conferma del tocco della mano di Beck. Un Foie Gras equilibrato in tutti i sapori. Un bilanciamento perfetto tra la sapidità del fegato e la dolcezza della mela, con retrogusto di un leggero affumicato. Molto piacevole il contrasto croccantezza e morbidezza.

Spaghetti cacio e pepe con gamberi marinati al lime

Spaghetti cacio e pepe con gamberi marinati al lime (Foto Ilaria Pipola)

Un piatto tradizionale della cucina romana, rivisitato in chiave moderna, con un po’ di dubbi prima dell’assaggio, visto l’abbinamento degli ingredienti, che invece al gusto si sposano perfettamente. Un cacio e pepe leggero ed elegante, il lime esalta il sapore del gambero, che a sua volta, come dice lo Chef , “spezza il grasso e il piccante del pecorino”. Il giornalista Antonio Paolini, presente al pranzo, ha confrontato questo piatto ad un pianoforte: “Gli accordi sono la pasta, uno spaghetto al dente, cotto al punto giusto, mentre le note acute sono il lime e il pepe, che appunto contrastano la dolcezza del gambero”.

Guancetta di vitello con purea di scarola, burrata e riso soffiato al curry

Guancetta di vitellio con purea di scarola, burrata e riso soffiato al curry (Foto di Ilaria Pipola)

Un secondo piatto leggero e saporito. La tenerezza della carne contrasta con il croccante del riso soffiato. Una jus de veau delicata, che si incontra con la purea di scarola e la spuma di burrata, così da rendere equilibrato il piatto.

Mousse al caffè con gelato alla vanilla di Tahiti

Mousse al caffé con gelato alla vanilla di Tahiti (Foto Ilaria Pipola)

Per finire in bellezza un dessert che ha stupito gli ospiti. Una sensazione piacevolissima al palato. Una mousse che ricorda molto il tiramisù. La nota di caffè è accennata, contrastata dalla lingua di cioccolato, perfettamente temperato. Il gelato di vaniglia dà freschezza al piatto.

L’abbinamento dei vini è stato curato da Maurizio Valeriani, collaboratore di “Vini Buoni D’Italia” del Touring Club, che ha selezionato queste etichette:
Cuvèe Bois di Les Cretes 2009
Vino DOC della Valle D’Aosta, giallo dorato, intenso con note fruttate e speziate. Elegante, persistente, morbido e sapido.
Carignano del Sulcis Terre Brune 2007 di Santadi
Carignano del Sulcis DOC Superiore. Vitigni Carignano 95%, Bovaleddu 5%. Vino sardo, granato scuro, al naso spezie dolci, frutti di bosco e prugne. Elegante, morbido e caldo.
Sardos Magnum Mezzosecolo 1960-2010 di Santadi
Vino sardo ottenuto dalla selezione di diverse annate di Carignano con aggiunte di Cabernet e Merlot. Concepito da uno dei più famosi enologi Giacomo Tachis, in occasione del mezzo secolo di vita della cantina Santadi. Tannino importante, con note minerali e speziate.
Barrua 2008 – Agricola Punica
Vino sardo IGT. Vitigni Carignano 85%, Cabernet Sauvignon 10%, Merlot 5%. Rosso porpora intenso. Al naso primeggiano frutti di bosco maturi. Ben strutturato, armonico, ricchezza alcolica e morbidezza dei suoi tannini, elegante e rotondo
Sassicaia 2008 – Tenuta S. Guido 
Vino toscano DOC. Vitigni Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc. Rosso granato brillante. Caldo, complesso e fresco, con bouquet speziato e fruttato.
Latinia 2005 – Santadi
Vino Sardo da uve Nasco in purezza. Colore ambrato di grande consistenza. Intenso bouquet di miele, caramello, zucchero vanigliato e chiodi di garofano. Persistente, equilibrato, con un finale che ricorda i fiori d’arancio.

Tripudio finale con Antonio Paolini e Marzia Buzzanca (Foto Ilaria Pipola)

A fine pranzo un grande applauso accoglie Beck e la sua brigata in sala. Lo Chef ha condiviso, con un bel discorso, la sua solidarietà con L’Aquila, sottolineando che: “Niente è peggiore di dimenticare quello che è successo”.

 

Heinz con il simbolo della città regalato da Marzia (Foto Ilaria Pipola)

Marzia Buzzanca, emozionatissima, ha regalato al Maestro una riproduzione in miniatura del “Rosone della Basilica di Collemaggio”, come simbolo della sua città.


6 commenti

  • virginia

    (4 marzo 2012 - 16:34)

    bella storia. e bellissimo il sorriso di Marzia, donna coraggiosa.

  • Mimmo Gagliardi

    (4 marzo 2012 - 18:12)

    Brava Ila. Benvenuta, auguri e alla via cosi’!!!!

  • Antonietta

    (4 marzo 2012 - 19:34)

    Vorrei tanto avere la ricetta di quella purea di scarole!!!

  • Francesco Mondelli

    (4 marzo 2012 - 20:02)

    Il penultimo vino è sbagliato

  • Antonio Scuteri

    (4 marzo 2012 - 22:18)

    E benvenuta a Ilaria :-)

  • Francesca

    (5 marzo 2012 - 09:52)

    Bellissima iniziativa. Complimenti a Marzia ed a voi x aver riportato l’evento. Da aquilana vorrei aggiungere che purtroppo una città un tempo bellissima, ricca di tradizioni e di storia…da circa 3 anni non esiste più..! Adesso più che mai l’Aquila ha bisogno di non essere dimenticata per poter davvero sperare che il centro possa un giorno tornare a vivere! In un paese che dimentica facilmente ed in cui si rischia di perdere un patrimonio artistico di inestimabile valore..confido nel popolo di internet e nei blogger…per non dimenticare e sperare..ancora! Grazie a tutti!

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