I dieci migliori Taurasi della Guida Mangia&Bevi del Mattino

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Luigi Moio
Luigi Moio

Dopo aver pubblicato il Fiano di Avellino, il Greco di Tufo e il Taurasi 2011, ecco a voi i dieci migliori Taurasi delle altre annate secondo la guida Mangia&Bevi del Mattino.

1-Vigna Quintodecimo Taurasi 2010
Quintodecimo
Una esecuzione magistrale del professore Moio. Starei per dire uno dei Taurasi più eleganti ed equilibrati di sempre, a cominciare dal naso in cui frutto e legno sono perfettamente bilanciati, al palato dove la sapidità e la freschezza reggono bene tutta l’impalcatura. La chiusura è magistrale.
www.quintodecimo.com

2-Riserva Hamilton Taurasi 2008
Di Meo
Quanto mi piace questo rosso. Roberto Di Meo ci ha abituato a bottiglie sempre ponderate, pensate, messe in commercio quando davvero sono pronte come deve fare un bravo artigiano del vino, senza avere l’assillo della pressione del mercato. Una grande esecuzione tradizionale, a cominciare dalla bella etichetta. Un Taurasi, davvero, da bere davanti ad un camino d’inverno.
www.dimeo.it

3-Vigna Cinque Querce Taurasi 2008
Molettieri
E’ tornato, ed è tornato alla grande. Un meraviglioso esemplare di una annata fortunata per l’aglianico molto bene interpretata da Salvatore. Un Vigna Cinque Querce che si iscrive di diritto tra le migliori versioni di sempre e di cui è impossibile prevederela durata perché ha tutto: potenza, alcol, tannini e soprattutto freschezza.
www.salvatoremolettieri.it

4- Taurasi 2007
Perillo
E a proposito di chi cammina senza andare di fretta, ecco un esempio perfetto: Michele Perillo esce adesso con un rosso di ben sette anni fa, e scusate se è poco. Lo stile è quello che conosciamo e che amiamo: frutto ben concentrato, integro e fresco, al palato una grande verve fresca e amara, la chiusura lunga, pulita e molto precisa. Una bottiglia immortale fino a quando ce ne sarà da stappare.

5-Naturalis Historia Taurasi riserva 2008
Mastroberardino
Ancora un rosso dai tempi più che lunghi. Stavolta si tratta di quello di Mastroberardino che conferma lo stile non urlato di questa azienda. Buoni sentori di ciliegia, nota leggermente fumè, rimandi di cuoio, cenere e tabacco. Al palato è sapido, decisamente interessante, assolutamente vivace e piacevole. Un rosso da godere per decenni.
www.mastroberardino.com

6- Renonno 2010 Taurasi
Molettieri
Sempre centrato questo rosso meno potente, più bevibile che Salvatore Molettieri ha iniziato a fare da qualche anno. Un viticoltore vero, senza fronzoli, impegnato con passione e dedizione alla terra, il figlio Giovanni che anno dopo anno sceglie legni e protocolli in base alla sua sensibilità. Un piccolo capolavoro low cost.
www.salvatoremolettieri.com

7-Sant’Eustacchio Taurasi 2010
Boccella
Vini semplici, essenziali, tradizionali. Ci piace tanto il connubio ormai collaudato tra Fortunato Sebastiano e i fratelli Boccella, coltivatori e vinificatori. Il millesimo appena uscito forse è il migliore di sempre grazie ad una precisione stilistica più che soddisfacente, di grande eleganza e classe. Un Taurasi in grado di competere in qualsiasi panel.
www.boccellavini.it

8-Neroné Taurasi 2008
Il Cancelliere
Un altra piccola azienda, un altro grande capolavoro di Antonio Di Gruttola che ha una interpretrazione di gran classe dell’aglianico di Montemarano. Un rosso di potenza, ma anche molto ben giocato sul rapporto tra legno e frutto, il tutto inquadrato in bocca da una spinta sostenuta e piacevole, con una chiusura sapida e amaricante che ripulisce.
www.ilcancelliere.it

9-Taurasi riserva 2008
Contrade di Taurasi
Questa volta niente cru: la piccola azienda familiare taurasina si presenta con un riserva 2008 che conferma la potenza del millesimo per l’Aglianico. Una bella esecuzione tradizionale, ricca, piacevole e lunga. L’esperienza dimostra che questa azienda va attesa molto a lungo ma che alla fine ripaga perché i suoi vini hanno sempre carattere e piacevolezza.
www.contradeditaurasi.it

10-La Loggia del Cavaliere 2008
Tenuta del Cavalier Pepe
Opera Mia scapola un anno ed è questo cru della Carazita a fare bella mostra di se grazie ad un tocco di eleganza dovuto al legno ben dosato e alla magnifica frutta del 2008. Una bellissima esecuzione di Milena Pepe, giovane e coraggiosa produttrice che interpreta alla meglio il suo vigneto in questa occasione.
www.tenutapepe.it

Un commento

  • Filomena Rosa

    (18 dicembre 2015 - 23:28)

    Non avevo dubbi,il migliore non poteva essere che il Taurasi del Professore Moio ,ma un augurio anche agli altri vinicoltori che lo seguono .

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