I dieci rossi “supercampani” selezionati nella Guida Mangia&Bevi del Mattino

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Giovanni Ascione

Un grande rosso campano per chiudere l’anno? Sono quelli della Guida Mangia&Bevi del Mattino. I cosiddetti super campani. I Taurasi e i Piedirosso sono in una classifica a parte.

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1-Sabbie di Sopra il Bosco 2011 Terre del Volturno igt, Nanni Copé
Questo miracolo di equilibrio tra frutto e legno, blend di uve diverse resta il nostro supercampano preferito anche se questo millesimo è un passo indietro rispetto al precedente. Vino sapiente di grandi e lunghe prospettive nel tempo.

Voto 93/100

www.nannicope.it

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2-Montevetrano 2011 Colli di Salerno igt, Montevetrano

Festeggia i vent’anni questo piccolo grande miracolo campano che ha cambiato la storica del vino regionale imponendosi all’attenzione della critica internazionale. Un vino della maturità, ormai, da leggere in prospettiva negli anni.

Voto 92/100

www.montevetrano.com

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3-Piancastelli 2010 Terre del Volturno igt, Terre del Principe
Un blend di casavecchia e pallagrello nero sapientemente dosati anni dopo anno fanno di questo rosso una etichetta molto importante nel panorama regionale. Si tratta di uno dei pochi che gioca di potenza in stile Amarone, ben sostenuta dall’acidità

Voto 91/100

www.terredelprincipe.com

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4-Ara Mundi 2010 Galluccio rosso riserva doc, Telaro
Una bella sorpresa dall’estrema punta settentrionale della Campania: un Aglianico elegante, decisamente di stoffa, dai toni fruttati con sottofondo di tabacco e note balsamiche con allungo finale preciso e dissentante. Un grande vino.

Voto 90,5/100

www.vinitelaro.it

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5-E’ Iss Tintore Prefilloxera 2010 Campania igt, Tenuta San Francesco
Immaginate un puledro che scalpita e tenta di disarcionarvi. Questo è il Tintore di questa bella e sana azienda di Tramonti. Un rosso da addomesticare con un grande piatto di tradizione o con il tempo. Dipende da cosa cercate nel vino.

Voto 90/100

www.vinitenutasanfrancesco.it

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6-Aglianico 2mila9, Mila Vuolo
Mila Vuolo ha rallentato le uscite e ha fatto molto bene. Su questo versante delle colline di Salerno spirano iventi del Terminio, aglianico e fiano sfoderano un buon carattere che però va affrontato con pazienza nel tempo. Un risultato eccezionale.

Voto 89,5/100

www.milavuolo.it

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7-Naima Peter Willburger 2005 Paestum igt, Viticoltori De Conciliis
Ci vogliono molti anni davvero per godere il Naima. Si sta chiudendo la grande stagione del 2004 e adesso parte questa intitolato all’artista austriaco che ha scelto di vivere a Salerno. Un rosso di tradizione, da affrontare a tavola con piatti robusti.

Voto 89/100

www.viticoltorideconciliis.it

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8-Etichetta Bronzo Falerno del Massico doc 2009, Maseria Felicia
Il Falerno stenta a trovare una sua collocazione: frutto o mineralità? Potenza o eleganza? In questa versione l’enologo Vincenzo Mercurio e Felicia Brini sembrano aver centra il buon equilibrio con un naso delicato e un palato ricco di carattere.

Voto 88,5/100

www.masseriafelicia.it

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9-Camarato 2007 Falerno del Massico doc, Villa Matilde
Una grande classico della viticoltura campana, uno dei primi aglianici in purezza ottenuti da una sola vigna. Il millesimo esalta sicuramente la frutta, ma il vino è stato molto ben lavorato in legno e si prospetta di lunga durata nei prossi anni..

Voto 88/100

www.fattoriavillamatilde.it

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10-Terra di lavoro 2011, Roccamonfina igt Fontana Galardi
Il classico rosso di prospettiva, fa sempre molta fatica ad uscire nelle degustazioni coperte in prima battuta, ma poi negli anni sfodera la sua incredibile complessità olfattiva in una cornice austera. Rossa da aspettare dunque, con fiducia come sempre.

Voto 87/100

www.terradilavoro.com

 

 

Un commento

  • gp

    (31 dicembre 2013 - 15:47)

    credo che sarebbe estremamente interessante una griglia con tutti i vini campani rossi da invecchiamento (che non sono poi tanti, alla fin fine), eccetto i taurasi che seguono un discorso a parte, aggiornata ogni 2-3 anni, con lo stato del vino: in salita, costante, in discesa. i francesi vanno matti per queste classifiche.

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