I dieci (undici) piatti dell’anno di Giancarlo Maffi

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Risotto al Mojito, Igles Corelli
Risotto al Mojito, Igles Corelli

di Giancarlo Maffi

In una delle solite telefonate mattutine delle 6,30 Luciano mi chiede di smettere una volta per tutte di cazzeggiare su fb, finire ‘sti dieci piatti dell’anno e pubblicarli sul blog. Ribatto che mi sembra la solita operazione già vista ottobilioni di volte e che, se proprio insiste, potremmo pubblicare le migliori dieci trombate dell’anno, tanto per cambiare.

Accorgendomi subito dopo, prima che cinicamente arrivi lui a dirmelo, che dovrei andare di fantasia per arrivare a dieci…E quindi eccoci qui, sperando di non annoiarvi troppo. In realtà sarebbero undici, i piatti, ma l’ultimo è, di fatto e di diritto, un piatto praticamente mancato!

I miei dieci piatti dell’anno. Con la premessa che ce ne potevano essere di migliori o altri ma, semplicemente, non li ho provati. Il primo è anche una provocazione. La Michelin, a detta del suo caporedattore, non potrà mai premiare una pizzeria per via di problemi legate alle temperature, all’umidità e via via bla-blando ?!? Ma egli sa che si fa altro? Quindi fra i miei dieci piatti dell’anno io premio la…frittatina di pasta e patate, Francesco e Salvatore Salvo, Pizzeria Salvo. Massimo Troisi, che ti sei perso.

Frittatina di pasta e patate, Francesco e Salvatore Salvo
Frittatina di pasta e patate, Francesco e Salvatore Salvo

Anche il secondo è una sorpresa: un hamburger. Tordello destrutturato, Daniele Berti, Steak Burger Gourmet. Come trasformare un piatto stanco e quasi sempre malfatto in una delle cose più golose mai mangiate quest’anno. A corollario patate fritte e salsine artigianali fra le migliori in Italia.

Tordello destrutturato, Daniele Berti
Tordello destrutturato, Daniele Berti

Insalata, Ernesto Iaccarino, Don Alfonso. Certo i prodotti delle Peracciole aiutano, il gelato di rafano anche, ma qui ci vuole il coraggio di proprie certezze. Dopo il mitico piatto dei Roca altra stupefacente prestazione nel campo vegetale. Felicità!

Insalata, Ernesto Iaccarino
Insalata, Ernesto Iaccarino

Risotto al Mojito di Igles Corelli nella sua nuova sede di Lamporecchio. C’e’ tutto: manico storico, gioco, contemporaneità senza cazzeggio. Tre parmigiani, rhum, menta e acidità. A vagoni.

Pasta e Piselli, Michele Deleo, Rossellini’s. C’è da arrampicarsi fin lassù, a Ravello. Poi c’è quella terrazza e quello chef che trasforma un piatto in una opera d’arte e di gusto. Già molto lodato, meriterebbe ancora un filo di considerazione in più.

Pasta e Piselli, Michele Deleo
Pasta e Piselli, Michele Deleo

Spaghetti burro e lievito, Riccardo Camanini, Lido 84. Dalla pancia a Marte in un secondo!

Spaghetti burro e lievito, Riccardo Camanini
Spaghetti burro e lievito, Riccardo Camanini

Riso al sugo di carne, midollo e vino, Matteo Baronetto, Cambio. Come piantare una bandiera su un altro pianeta.

Riso al sugo di carne, midollo e vino, Matteo Baronetto
Riso al sugo di carne, midollo e vino, Matteo Baronetto

Palamito cotto e crudo, Alfonso Caputo, Taverna del Capitano. Non è un piatto creato quest’anno ma il ricordo è forte, quasi struggente: palamito cotto sulla pietra di mare, il filetto cotto e crudo, il suo fegato, riso nero e confettura di arance speziate. Il mare nel letto e loro in sala. Semplicemente non vedi l’ora che riaprano…

Palamito cotto e crudo, Alfonso Caputo
Palamito cotto e crudo, Alfonso Caputo

A fatica trovo un piatto di carne, fra i dieci. Lo è sicuramente questo, quantomeno la migliore performance sul piccione provata quest’anno. Suprema di Piccione, Antonino Cannavacciuolo, Villa Crespi.

Suprema di piccione, Antonino Cannavacciuolo
Suprema di piccione, Antonino Cannavacciuolo

 

Tra pesi massimi ci si intende
Tra pesi massimi ci si intende

Foie Gras, Igles Corelli, ristorante Atman, Villa Rospigliosi. Finalmente spunti di clamorose acidità. Cetroli e ravanelli. Piacioneria zero. A cari amici tutto il mio entusiasmo è parso molto naif. Meglio, così non troverò la coda quanto tornerò a Lamporecchio :)

Foie gras, Igles Corelli
Foie gras, Igles Corelli

Ecco, ci sarebbe pure questo, ma è un piatto incompiuto. Nel senso che mi è stato presentato cone nella foto, un quattro chilozzi di un pollo che da vivo probabilmente metteva pure paura. Ma dopo un microassaggio di coscia e ala è improvvisamente sparito, in un sorprendente gioco delle tre carte.

il pollo con le patate, Mimmo De Gregorio
Pollo con le patate, Mimmo De Gregorio

Ahi ahi, Mimmo, mi stai deludendo….

3 commenti

  • Marco Contursi

    (29 dicembre 2015 - 19:46)

    Non arrivi a dieci?Urge mangiare di meno e trombare di più….vale anche per me…..dieta a base di patata!!!

  • Mondelli Francesco

    (30 dicembre 2015 - 06:13)

    Due risotti più un riso nero nel piatto di Caputo senza neppure una fetta di pizza:roba da far andare di traverso lo Champagne di fine anno a Lucianone:mi sa che a questo punto convenga puntare decisamente tutto sulla ginnastica da letto e,almeno per un po,mandare in vacanza la critica manducatoria.Augurissimi a tutti da FM.

  • Geppino Batelli

    (30 dicembre 2015 - 15:52)

    la frittatina di salvo, godibile in assoluto, e questo ne fa un grande pregio, gli altri sono per pochi privilegiati senza eco, salvo è per tutti

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