I Migliori Vini della Campania Paestum Wine Festival. Annuario dei Migliori Vini Italiani 2014 di Luca Maroni

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Luca Maroni intervista Piero Mastroberardino

di Enrico Malgi

Carismatico affabulatore calato nel perfetto ruolo di entertainer, showman e comunicatore; ieratica figura segaligna e bianco barbuta, che si prende la scena tutta per sé come un consumato attore di teatro e recita a soggetto magistralmente, con un’eloquenza forbita ed accattivante, davanti ad un pubblico attento ed affascinato da cotanto mestiere; giochi di luci e di ombre, come nella classica filosofia cinese delle pinying, che nelle studiate movenze lo fanno apparire come un artista orientale; entrate ed uscite con effetti speciali e sottolineate da musiche appropriate, tanto da stupire l’uditorio; immagini allusive ed evocative che passano sullo schermo . Ecco, questo è stato Luca Maroni nella sua spettacolare presentazione all’Hotel Mec Paestum, quando ha proclamato le aziende vitivinicole campane vincitrici dei migliori vini del Paestum Wine Festival.

Alcuni premiati al Wine Festival al Mec Paestum

L’evento, organizzato con la collaborazione di Angelo Zarra, è stato patrocinato dalla Regione Campania, dalla Provincia di Salerno e dal Comune di Capaccio e sponsorizzato da alcuni marchi locali. Nella gremita sala erano presenti rappresentanti delle istituzioni, politici, produttori, imprenditori e giornalisti specializzati.

Giuseppe Lupo con i vini di Feudi di San Gregorio

 

Pubblico presente in sala Hotel Mec Paestum I Migliori Vini della Campania

Le ventidue aziende campane premiate sono state: Albamarina, Calafè, Cantine Federiciane Monteleone, Casa Vinicola Cuomo “I Vini del Cavaliere”, Feudo Apiano, Feudi di San Gregorio, La Fortezza, Marisa Cuomo, Mastroberardino, Miér Vini, Montevetrano, Nativ, Nugnes, Polito Viticoltori, Rocca dei Sanniti, San Salvatore 1988, Santa Costa, Tenuta Cavalier Pepe, Terre dei Vuttari, Torre Varano, Vesevo e Villa Matilde. Premiata anche un’azienda extra regionale: Feudi di San Marzano.

la presentazione di Luca Maroni e da sx Marisa Cuomo, Andrea Ferraioli, Giuseppe Pagano e Silvia Imparato

Luca Maroni, impeccabilmente vestito di scuro, ha voluto sottolineare che: “Davvero poche sono le regioni italiane che vantano un miglioramento qualitativo tanto diffusamente rappresentativo come la Campania. I grandi vini del Taburno, del Massico, del Beneventano, del Sannio, dell’Ischitano, del Salernitano, del Napoletano, del Cilento e della Costiera Amalfitana sono alla stessa altezza dei magnifici cru dell’Irpinia. Una gamma di bianchi e di rossi autoctoni capaci di rivaleggiare con le migliori varietà internazionali universalmente apprezzate. Un simbolo della Campania che funziona e che vale da porre al centro del rilancio economico, produttivo e culturale di una regione di tale incomparabile e fruttosa bellezza”.

esposizione di prodotti cilentani

Tutti i rappresentanti aziendali premiati sono stati intervistati da Luca Maroni, tra cui Piero Mastroberardino, Silvia Imparato, Andrea Ferraioli, Tani Avallone, Giuseppe Pagano, Giovanni Cuomo e Antonio Fumarola. Alla fine della premiazione poi, l’interessante serata è proseguita con la degustazione dei magnifici vini aziendali per la gioia di tutti i convenuti e di cui riferirò a parte.

 

3 commenti

  • Mondelli Francesco

    (4 marzo 2014 - 10:05)

    Arrivando a Roma è stato il primo personaggio importante nel mondo del vino che io conobbi andando a casa sua dove in un mare di bottiglie sparse in ogni angolo faceva le degustazioni per la sua guida DA SOLO aiutato credo per la parte grafica e di traduzione dalla moglie.Di lui si può dire tutto e il contrario di tutto,ma rimane persona di grande intelligenza e fine eleganza nei modi e nella persona.PS.A proposito di Silvia Imparato ,non vorrei sbagliare ,ma credo sia stato uno dei primi a premiarla e puoi immaginare l’orgoglio di me salernitano vedere le file degli appassionati al banco del Montevetrano.FM.

  • enrico malgi

    (4 marzo 2014 - 17:40)

    Caro Francesco, Luca Maroni può piacere o non piacere per il suo modo di volere sempre apparire ad ogni costo con un carattere estremizzato ed esibizionista, come nella fattispecie, oppure essere discusso per i suoi punteggi quasi sempre oltre misura, e/o per la sua singolare e forbita dialettica quando presenta o scrive di qualsiasi vino, ma resta il fatto che egli incarna un vero personaggio che sa attirare le masse e che fa spettacolo, in un mondo, quello enologico, spesso cupo, tetro e che si prende troppo sul serio. A proposito del Montevetrano, poi, a Paestum (peccato che tu non eri presente, perché avresti apprezzato molto l’avvenimento) si è proprio registrato un sipariettto tra Luca e Silvia, che hanno ricordato insieme la nascita di questo favoloso vino nel 1993. Lo stesso Luca Maroni ha tenuto a sottolineare che è stato lui a consigliare a Silvia Riccardo Cotarella come enologo al posto del fratello Renzo e che lui stesso ha imbottigliato a mano le prime bottiglie di Montevetrano!

  • Mondelli Francesco

    (4 marzo 2014 - 17:44)

    Sapevo della storia di Cotarella,ma ti ringrazio perché é un’assoluta novità Maroni che imbottiglia il Montevetrano.FM.

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