I primi dieci grandi Fiano di Avellino docg da ricordare nel 2013: la classifica del Mattino

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Ercole Zarrella con la moglie Aurelia e la figlia Margherita

Ed ecco la classifica pubblicata sulla Guida Mangia&Bevi del Mattino sui Fiano di Avellino docg.

 

1-Fiano di Avellino 2011 Rocca del Principe

Ercole Zarrella ha aspettato per la prima volta un anno e ha fatto bene.  Un bianco straordinario, ricco e complesso, destinato a crescere sicuramente nel corso degli anni, capace di esprimere al meglio il territorio di Lapio.
Voto 94/100

Guido Marsella

2-Fiano di Avellino 2010 docg Guido Marsella
Guido Marsella raddoppia: non più un anno, lui che ha aperto la strada al bianco venduto solo dopo la vendemmia successiva, ma due. E il Fiano, ovviamente, ci guadagna: sentori fumé e di sottobosco, energica acidità, promessa di immortalità.
Voto 93/100

Maura Sarno

3-Fiano di Avellino 2012 Tenuta Sarno
Nonostante sia ancora giovane, il bianco di Maura Sarno interpretato da Vincenzo Mercurio ha convinto numerosi panel con sensibilità diverse ma concordi nell’affermare che è il migliore di sempre. Un vino esplosivo.
Voto 93/100

Antoine Gaita

4- Vigna della Congregazione Fiano di Avellino 2011 Villa Diamante
Sempre ricco di carattere e personalità il Fiano di Antoine Gaita, piccolo viticoltore artigiano che interpreta al meglio ogni annata senza preoccuparsi di omologare il bicchiere. Da uve bio, nella spettacolare collina di Montefredane.
Voto 93/100

Clelia Romano


5-Fiano di Avellino 2012 docg Colli di Lapio Clelia Romano

La signora del Fiano non sbaglia un colpo grazie anche alla perfetta simbiosi con l’enologo Angelo Pizzi. Il territorio di Arianello a Lapio emerge con la sua frutta fragrante e fresca, in bocca ha corpo. Destinato a crescere ancora molto a lungo.
Voto 92/100

Ciro Picariello al Vinitaly

6-Fiano di Avellino 2011 docg Ciro Picariello
Abbiamo creduto subito a Rita e Ciro dopo la loro decisione di partire vendendo il vino non meno di un anno dopo la vendemmia. Il blend di uve di Montefredane e Summonte fa il resto: freschezza, corpo, frutta, noté fume. Grandioso
Voto 91/100

Luigi Moio



7-Exultet Fiano di Avellino 2011 Quintodecimo
L’unico di questa selezione con un leggero passaggio in legno molto ben dosato con il frutto. Grandiosa freschezza, sapidità, lunghezza e buona bevibilità: la migliore bottiglia di sempre del professore Luigi Moio dalla vita lunghissima.
Voto 91/100

Angelo Valentino


8- Fiano di Avellino 2012 Macchialupa

Da questa azienda dell’agronomo Giuseppe Ferrara e dell’enologo Angelo Valentino escono sempre vini precisi capaci di parlare un linguaggio semplice ma non banale. Stavolta è il Fiano ad  esserci piaciuto particolarmente
Voto 89/100

Simone Basso

9-Fiano di Avellino 2011 Ventidue Villa Raiano

Una buona espressione delle uve di Lapio interpretata da Sebastiano Fortunato. L’azienda, in regime biologico, ha una linea cru di cui sposta l’uscita commerciale con risultati di eccellenza immediatamente visibili. Potente, da abbinamento.
Voto 89/100

Giancarlo Ioanna

10-Fiano di Avellino 2011 Filadoro
Buone uve, vinificazione essenziale, preoccupata di mantenere la freschezza agrumata. Bianco di territorio decisamente interessante lavorato da Angelo Valentino e destinato a regalare grandi bevute da qui a dieci anni.
Voto 89/100