Tom Hyland |I vini migliori del 2013: Nanni Copé 2010 e Taurasi Riserva Coste 2008

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Giovanni Ascione, Nanni Copè

di Tom Hyland

Gli elenchi dei migliori vini dell’anno di solito sono fatte a dicembre o all’inizio dell’anno successivo. Comunque ho assaggiato due rossi campani nel corso della mia visita lì la scorsa settimana e saranno certamente tra i migliori dell’anno quando completerò l’elenco fra 8-9 mesi. Infatti questi vini non solo sono tra i migliori dell’anno ma sono tra i migliori vini italiani che ho provato negli ultimi due o tre anni.

Il primo è il Nanni Copè 2010, l’unico vino prodotto da Giovanni Ascione nella sua proprietà in provincia di Caserta nel nord della Campania. Ascione produce questo vino fondamentalmente dalla varietà autoctona del Pallagrello Rosso; usa fino al 10% di Aglianico nel blend comunque. Il vino è chiamato “Vigna Sopra il Bosco” dal nome della vigna di Ascione piantata nel 1987 (c’è anche una piccola parte di Casavecchia proveniente da una vigna di 120 anni che si trova lì vicino e che si chiama “Vigna Scarrupata”. Ascione ha una cura maniacale per il terreno di Sopra il Bosco, infatti lo ha suddiviso in diverse sezioni basate su fattori come la potatura, la gestione del fogliame e le tecniche di vendemmia.

Il vino è stato prodotto solo da tre vendemmie: la 2008, la 2009 e la 2010. Ho assaggiato tutti e tre i vini con circa una dozzina di altri giornalisti in Campania la scorsa settimana; ognuno di essi è di prima qualità con meravigliosi aromi di frutta (lampone e ciliege scure), una grande concentrazione e una struttura ideale. Mentre i primi due sono vini eccezionali è la 2010 che ha catturato davvero la mia attenzione così come anche il mio cuore. Granato/cremisi carico con aromi di lampone scuro, prugna scura e un tocco di liquirizia, è di medio corpo con una eccellente concentrazione. Ha una rilevante persistenza, vivace acidità e tannini meravigliosamente levigati; il finale è molto, molto lungo. Questo è un vino dal perfetto equilibrio, seducente. Uso un buon numero di parole per descrivere i miei vini preferiti e, credetemi, seducente è encomiabile parlando di un vino rosso poiché è caratterizzato da piacere allo stato puro e finezza allo stesso tempo. E’ semplicemente sensazionale ora ma mi aspetto che sarà persino migliore fra qualche anno con il massimo della godibilità tra circa 10-12 anni.

A proposito, quando ho detto ad Ascione che secondo me il vino era “molto seductivo”, mi ha detto, “è abbastanza così, non hai bisogno di tradurre ulteriormente”. Era chiaro che è riuscito nello scopo di rendere questo vino memorabile e quindi era felice per l’elogio.

Flavio Castaldo con sua moglie Antonella Lonardo

 

Il secondo eccezionale rosso campano che ho assaggiato durante la mia permanenza è stato il Riserva Taurasi “Coste” 2008 di Contrade di Taurasi. Conosciute anche come Cantine Lonardo per la famiglia a cui appartengono i vigneti e la cantina appena fuori dal paese di Taurasi, questo è uno dei migliori produttori. Fanno il loro Taurasi in uno stile ultra tradizionale, lasciando maturare il vino in ampie botti.

Io ho gustato il loro Taurasi per anni e ho avuto la fortuna di assaggiare anche la loro Riserva una o due volte. Comunque per quanto riguarda la 2008 i Lonardo hanno deciso di produrre due bottiglie separate di Taurasi Riserva: “Vigne d’Alto” e“Coste.” Sono entrambe eccellenti!

Il primo offre deliziose note di cassis, lampone nero e lavanda; di medio corpo, ricco a metà palato, questo vino ha una acidità molto buona e una meravigliosa complessità. Prevedo che potrà essere bevuto bene per più di 20 anni.

Tutta l’eleganza e la ricchezza di “Vigne d’Alto” sono presenti anche nel “Coste” ma questo è persino migliore. Gli aromi includono la ciliegia scura, il lampone scuro, la confettura, la prugna e un bel tocco floreale con accenni di violetta. Ha una eccellente concentrazione mentre è a più strati a metà palato. I tannini sono levigati, ha una acidità ben armonizzata, notevole persistenza e impeccabile equilibrio. L’armonia di tutte le componenti è davvero abbastanza e ci sono sufficienti presupposti per cui questo vino potrà essere bevuto bene per parecchi anni oltre il suo ventesimo compleanno. E’ anche una grande espressione del terroir e un vino di eccellente purezza varietale. Nel caso in cui ve lo stiate chiedendo questo non è un vino aggressivo che necessita di tempo per stabilizzarsi, piuttosto è docile e assolutamente delizioso! Naturalmente migliorerà per molti anni ma è una bottiglia notevole che può essere goduta ora. Congratulazioni alla famiglia Lonardo per la loro eccellente agricoltura e la loro brillante attività di produzione di vini.

Devo dirvi che queste Riserve rappresentano molte cose, soprattutto la forza della vendemmia 2008 che non è tanto precoce quanto la 2007 ma offre una profondità di frutta molto più grande con una struttura ideale per l’invecchiamento. Questo potrebbe essere proprio il fattore di cui si ha bisogno per indirizzare molta più attenzione verso questo magnifico rosso campano che è tristemente trascurato se comparato ai suoi più famosi equivalenti del Nord come l’Amarone e il Barolo.

Ma forse – non più?

Una nota finale: molte bottiglie del Taurasi Riserva 2008 non sono state ancora messe in commercio ma saranno disponibili sul mercato nel giro di pochi mesi. Tenete gli occhi aperti su questi vini.

Traduzione di Novella Talamo

 

2 commenti

  • Angelo

    (15 marzo 2013 - 16:07)

    Coste 2008 davvero sopra le righe nella batteria dei 2008. Con quello di Caggiano e il Riserva Piano di Montevergine tra i migliori assaggi fatti. Importante l’attenzione della critica internazionale. Solo un appunto: Coste e Vigne d’Alto non sono ‘Taurasi Riserva’. :-)

  • luca

    (27 maggio 2013 - 16:49)

    provati entrambi…il “coste” è molto più morbido mentre il “Vigne d’Alto” è il Taurasi classico…sinceramente preferisco il secondo ;-)

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