Il birrificio Turbacci e la Kykeon

Letture: 588
Marco Turbacci al Mercato della Terra di Mentana

di Paolo Mazzola

Il birrificio Turbacci di Mentana ha una lunga storia da raccontare, quella di un antesignano della birra artigianale italiana, siamo infatti al 13 settembre 1995 data della prima cotta…cominciamo però con ordine…

Giovanni Turbacci, patron dell’omonimo birrificio, nell’ambito dei suoi primi lavori negli anni ’80, resta colpito da un pub il “Nomentum” che aveva una bella selezione di birre fra le quali  molte delle trappiste, circa 50 etichette diverse, un numero  importante all’epoca .Complice anche la moglie Sara Quinn, di origine scozzese, incrementò la sua conoscenza e la sua passione compiendo alcuni viaggi di lavoro in Gran Bretagna all’insegna delle Real Ales.

il patron Giovanni Turbacci

 

Birrificio Turbacci, l’esterno

Agli inizi degli anni 90 venne  a sapere di un birrificio artigianale ”Ora-Brau” a Torbole di Riva del Garda, probabilmente il secondo creato in Italia, in ordine cronologico, dopo Saint Joseph a Sorrento e subito si mise in viaggio con il figlio Marco per scoprire questa realtà. Dopo qualche anno il microbirrificio chiuse e l’impianto, costruito da diverse mani e con la supervisione della Prinz Regent Luitpold, restò inutilizzato. Questa disponibilità è stato l’innesco per la costruzione del primo microbirrificio laziale, uno dei primi in Italia,veloce l’ accordo per la disponibilità dei locali nell’attiguo centro sportivo,e 2 anni in giro per l’Europa a conoscere materie prime, testi e birrifici. Le prime 2 cotte nel 1995 furono effettuate con la supervisione di un tecnico della  “Prinza Regent Luitpold” .

Degli anni pionieristici fino a poco dopo il 2000, Giovanni e Marco ricordano in particolare i clienti dubbiosi e stupiti, che credevano che l’impianto era finto  e la birra artigianale una sottomarca e  chiedevano birra industriale. Numerose anche  le peripezie per procurarsi il lievito, in epoca nella quale non c’era Mister Malto. Primo acquisto dall’università birraria di Monaco, 500gr per 500.000 Lire, che era una enormità, successivamente dalla Peroni Roma, lieviti di bassa fermentazione di 3.a-4.a generazione. In quegli anni però  la proprietà, all’epoca familiare, della più grande azienda italiana di birra  riteneva che non andasse dato il know-how ai microbirrifici che non avevano nulla da dire e dare e quindi Giovanni dopo un po’fu costretto a  mettersi alla ricerca di una nuova possibilità .  Fu la Menabrea a dargli   il suo lievito, rocambolesche le consegne, spesso  in autostrada, intercettando talvolta qualche camion che andava a consegnare al Sud, in serbatoi d’acciaio. Queste modalità casuali e difficilmente programmabili mal si adattavano alla precisione richiesta dall’U.T.F., di dichiarare con un mese di anticipo le cotte , ma bisognava adattarsi… Per i malti tutto più semplice, fra fornitori tedeschi e la SAPLO, per i luppoli invece parecchi problemi, i primi presi dalla Prinz Regent, scheda tecnica sempre assente, anno di raccolta non sempre individuabile….poi nel 2001 tutto iniziò lentamente a normalizzarsi.

Birrificio Turbacci, serbatoi

Altra storia che merita di essere raccontata è quella con l’U.T.F. per le autorizzazioni alla vendita A settembre 1995 c’erano i Giochi Olimpici Militari con atleti ospiti della struttura e 100 giornalisti presenti, ma il permesso di vendere quanto prodotto il 13 settembre non arrivò, anzi ci fu un’ispezione dell’U.T.F. alle 21 per verificare che non ci fosse smercio sottobanco ; in tal caso sarebbe stata ritirata la licenza. A dicembre 1995 finalmente arrivò il permesso di vendere birra all’interno del pub e solo 3 anni fa quella di poter vendere all’esterno , nonostante numerose richieste e solleciti,  la vicenda ha del grottesco, e solo l’ingresso in Assobirra  e l’utilizzo del relativo ufficio legale ha permesso di dirimere la questione. Questo fatto la dice lunga sulla necessità di assistenza qualificata dei microbirrifici.

Ancora oggi Giovanni ha il medesimo impianto di cottura di allora con capacità di 10 hl/cotta che cura personalmente anche negli aspetti manutentivi.

Le Birre

La Quinn, una pils dedicata alla moglie Sara, l’unica birra di bassa fermentazione, intorno ai 30 IBU, di buon corpo e elegante luppolatura, premiata all’International Beer Challenge con il Saaz usato da aroma, la Black, una caratteristica Robust Porter di 6,5 alc, l’Eroica una strong scotch ale, premiata a Birra dell’Anno 2006, la Ale una light ale di 6 g. alc, di buona bevibilità, la  Weisse, una birra di frumento di 5,5° alc, la Super una strong belgian ale,  la Noel
e la Castagna, fra le ultime prodotte
la Carcioweiss, una weizen addizionata di carciofi romaneschi, la Riserva Ambrata, invecchiata 2 anni in serbatoi d’acciaio e inoculata di batteri lattici, la Hopfull, una APA di 7° alc,  la zia Ale una birra scura con fiocchi d’avena addizionata di anice stellato e finocchietto selvatico, secondo la tradizione delle ciambelle a cancello di Mentana.

Birrificio Turbacci, la Black e la Super

 

Il pub di Mentana

Produzione di circa 800 hl/anno, dedicata per gran parte ai due pub, a Mentana e al Gallopub di Tivoli Terme e venduta quasi esclusivamente a livello nazionale.

La Cucina

L’offerta gastronomica del pub è buona, tradizionale e popolare, con molte specialità tradizionali tedesche, tenendo presente che ci sono quasi 300 coperti, e che ci troviamo in una piccola cittadina della provincia di Roma con un pubblico di famiglie nelle prime ora della sera e di giovani nel dopocena.

Fra i piatti, oltre a diverse bruschette e focacce e una buona pizzeria,  il galletto del mastro birraio, con carne di sapore piccante, una selezione di wurstel di diverse tipologie, che culmina nel maxiwurstel di 450 g. , lo stinco all’Eroica, gli Hot Dog e 6 tipologie diverse di Cheesecake, da ricetta americana, dolce che ha avuto una recensione su giornali americani, da un cliente particolarmente soddisfatto della qualità.

Passi futuri? Un impianto più grande e lo sviluppo del  mercato nazionale ed estero, Giovanni uomo prudente che ha costruito il suo successo passo dopo passo, sa che è giunto il momento…..

Kykeon

Il Kykeon

E’ l’ultima nata, da un’idea di Gabriella Cinelli, fiduciaria della condotta di Tivoli, titolare del ristorante Adriano di Tivoli e appassionata e studiosa di storia dell’alimentazione.

Gabriella Cinelli

Dice Gabriella:

Il Kykeon era nell’antichità legato ai riti propiziatori dell’agricoltura e rappresentava una bevanda sociale. In alcune popolazioni indigene dell’America Latina e a Formosa ,ancora oggi, bevande simili vengono preparate per il rito più importante della comunità e sono realizzate dalle donne come le prime birre d’orzo. Abbiamo realizzato il kykeon, certi del suo valore simbolico . Il Kykeon viene degustato insieme ai prodotti di un singolo territorio: cereali, legumi, formaggio, miele, erbe amare ed epityrum, pane e amore per la propria terra che va raccontata……

etichetta Kykeon

 

Spezie adoperate per Kykeon

In particolare è stato realizzato Il kykeon di Circe, la pozione che la maga diede ai compagni di Ulisse trasformandoli in maiali, Ulisse invece possedeva l’antidoto:

Dice ancora Gabriella:

La maga Circe trasforma i compagni di Ulisse in porci. Ma il filtro di Circe non fa che portare alla luce la natura “bestiale” dei compagni di Ulisse e la loro trasformazione in animali si può leggere come l’oggettivazione della collera della maga nei confronti di maschi che vogliono compiere un atto sessuale al di fuori del contesto dell’affettività, usando il corpo femminile come un semplice oggetto di piacere. Le capacità seduttive di Circe fanno presa anche su Ulisse, ma la sua conoscenza più approfondita della propria affettività fa sì che Circe non possa trasformarlo in animale, e si innamori di lui. Il salto di qualità compiuto da Ulisse nei suoi rapporti con il femminile e la sua presa di coscienza del problema della sessualità riscattano anche gli altri membri della sua specie, liberandoli dall’apparenza animalesca.

Kykeon è una mild di ottima bevibilità, concepita come aperitivo archeologico, 3,5° alc, addizionata di miele e di erbe e spezie, in parte segrete, c’è coriandolo, mentuccia romana, melograno e tanto altro ancora.

Sarà presentata il 14 aprile in mattinata al Mercato della Terra di Mentana e il 29 aprile sera da Turbacci.

E poi….chiissà molti Kykeon possono essere prodotti con gruyt locali…le strade sono aperte.

 

Birrificio Turbacci

Località Monte dei Porci o Mezzaluna, 50

00013 Mentana (Roma)

tel. 06 909 4701

www.birraturbacci.it

info@birraturbacci.it

2 commenti

  • Paolo Mazzola

    (9 aprile 2013 - 19:02)

    Direi cha dalla foto si intravedono anche le carrube…chissà se Marco conferma!

    • marco turbacci

      (10 aprile 2013 - 12:03)

      Affermativo! ;)

I commenti sono chiusi.