Il Comandante del Romeo a Napoli e la cucina di Salvatore Bianco

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Romeo a Napoli

Una cena al Romeo con vista sul molo Beverello e sul Vesuvio è sicuramente una delle esperienze più suggestive che si possono fare oggi a Napoli. A oltre un anno dall’insediamento, la mano di Salvatore Bianco, il giovane cuoco di Torre del Greco arrivato nella primavera 2012, è sicuramente arricchita dall’esperienze e dalla poliedricità di una clientela vasta e con diverse esigenze.

Romeo, i sali, il burro e l’olio e i pepi

Il Romeo del resto è l’unico hotel di Napoli ad aver spinto con decisione verso il locale gourmet invece di sedersi sulla tiepida ristorazione di servizio fatta di prosciutto e mozzarella e spaghetti. Con la bellezza degli alberghi in città davvero ogni traguardo sarebbe possibile. Ma purtroppo capita spesso che chi molto ha senza averlo guadagnato si adagia sul quotidiano.

Romeo, benvenuto di gamberi

La proprietà sostiene gli sforzi di Salvatore e la materia prima è sempre di alta qualità oltre che ricca.

Romeo, uovo con provola di Agerola, patate e caviale

Ci abbiamo trascorso una serata non certo facile per Salvatore: locale aperto solo per una cena a sei critici gastronomici ospiti per la conferenza stampa la mattina successiva. Una prova ricca di tensione che alla fine ha regalato buone soddisfazioni ma anche qualche indicazione su cose da registrare.

Romeo, candele alla genovese con stracotto di bue e tonno katsuobushi

Per cui, dopo gli ingressi acidi e freschi, sui primi abbiamo avuto un rigore facile con una versione arricchita delle classica genovese mentre il risotto è un piatto da registrare.

Romeo, risotto con mozzarella affumicata, liquirizia e petto d’oca

Tutti lo hanno trovato eccessivamente cotto e in effetti questo è l’errore più ricorrente quando si prepara sotto il Po. Nel Sud poi il riso si mangia aperto e scotto.
Sarebbe bene, colgo proprio questa occasione per dare un consiglio gratis, cioé di quelli che non vengono ascoltati, tenersi alla larga da questo piatto a meno che non sei stato un anno intero a farlo ogni giorno da Igles Corelli.
Vedo invece tanti giovani del Sud fare questo errore di generosità quasi che la pasta fosse una cosa scontata mentre è proprio l’opposto. Insomma, perché invece di tirare un rigore dal dischetto si preferisce centrare la rete con il calcio d’angolo?

Romeo, tonno grigliato con gazpacho di pomodoro e maionese di pinoli

Fresco il secondo e assolutamente perfetti dolci della cena. Il gioco di cioccolato frizzante in bocca, un ricotta e pera sublime, fresco, per nulla zuccherino e una piccola pasticceria con la quale si può passare tutta la serata.

Romeo, pre dessert al cioccolato e menta

 

Romeo, ricotta e pera

L’esperienza al Romeo per un gourmet a Napoli diventa un passaggio obbligato. La cucina di Salvatore incrocia bene la tradizione ma senza smancerie o nostalgie, spesso la materia prima serve a creare nuove combinazioni, incrociare antico e moderno.
Un gioiello gastronomico in uno degli alberghi più belli d’Italia. E scusate se è poco.

Romeo, finale di piccola pasticceria

Via Cristoforo Colombo 45
Tel. 081.0175001
Fax 081.0175999
www.romeohotel.it
Aperto la sera
Conto sugli 80 euro