Il Giallo della domenica: le uova di Maffi

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Le uova di Maffi

Okkei, c’è giallo e giallo. Quello delle uova di Maffi è lucente, brillante e nasconde mille misteri. Un giallo. Appunto. Un ristoratore che intende mantenere l’anonimato ce lo ha rivelato con una mail senza IP.

Ieri sera a Forte dei Marmi davanti a insospettabili testimoni Lorenzo Viani è tornato a fare la maionese per la spigola con le uova di Maffi.
Per quale motivo?

Lorenzo Viani prepara la maionese

“Le potrei dire anzitutto di farsi gli affari suoi. Comunque ritengo che che per le spigole pescate, questa era di tre chili, le uova di Maffi vanno benissimo. Ovviamente per quelle di allevamento, che mai entrano qui perché qualunque cliente, anche russo che non ha mai visto il mare, riuscirebbe a riconoscerle, non so quali si usano”.
Lorenzo predilige le uova di Maffi per via del concetto di filiera corta e trasparente: “Ho fittato – rivela Lorenzo- una gallina per la maionese, un’altra per le frittate, quattro o cinque per la pasticceria. Ognuna è destinata ad una funzione gastronomica precisa”. Possibile? Sì, qua viene il mistero e abbiamo chiesto lumi a Maffi
Maffi, ma lei fa le uova?
Non io, le mie galline.
Qual è il suo segreto?
Non posso entrare nei dettagli. Le dirò che alcune si nutrono di mozzarella, altre di latte di bufala, altre di ricotta di bufala e infine, quelle per la grande distribuzione di latte misto vaccino-bufalino
Potrebbe entrare nei dettagli?
Certamente no. La concorrenza è spietata, non intendo rivelare segreti aziendali
Possiamo almeno chiedere dove le alleva?
A Pesaro.
E ora dove sta andando?
A Francoforte
Altre galline?
Ma no. Devo fare un paio di recensioni in alcuni posti che mi ha indicato un amico delle sue parti.
Un mio amico?
No, ho detto delle sue parti
Mi scusi Maffi, stiamo uscendo fuori traccia con ‘sta storia di Francoforte. Dunque lei produce uova?
In modica quantità.
E a quanto le vende?
Due euro e mezzo ciascuna
Un po’ caro
Prendere o lasciare. Non uso mica mozzarella d’accatto, io. Del resto qua in Versilia i russi non badano a spese
C’è una domanda un po’ problematica
Cerchi di non rompere troppo i coglioni
Solo questo: lei fa recensioni per un sito. Nasce spontaneo il sospetto che alla fine lei tratti bene solo le persone che comprano le sue uova mentre gli altri, come dire, siano un po’ penalizzati. Una volta con il servizio, altre volte per la scottura del rigatone. Si, vabbé, sempre parole di incoraggiamento alla fine. Però la botta sotto la cintola arriva.
Questa è domanda poco gentile e poco cortese. Ma le rispondo lo stesso
Dica, prendo appunti.
La legge sulla separazione tra pubblicità e redazionale riguarda la stampa, non i blog. Qui ognuno può fare come gli pare.
E allora?
Approfitto. Perdiana. Vado alla grande, io l’appassionato immacolato che senza i conflitti di interesse delle guide e dei giornalisti appaio persino più credibile di un professionista. Così fotto tutti. Anzi, mi fotto tutto.
E intanto?

Intanto piazzo uova. Domani chissà
E il conflitto d’interesse?
Ma quale? Lo hanno gli altri, mica noi. Capito?
Auguri
Grazie

Le uova

2 commenti

  • giancarlo maffi

    (11 aprile 2010 - 17:53)

    a breve il sito, dove chi vuole puo’ mettersi in lista d’attesa. infatti la produzione e’ tutta venduta fino a natale.

    http://www.leuovadimaffi.org.

    nel viaggio a francoforte spero di trovare ad una fiera la famosa gallina spagnola. fa uova di consistenza e morbidezza straordinaria. faro’ sapere.

    ringrazio il dott. pignataro per l’intervista .

  • Lello Tornatore

    (11 aprile 2010 - 20:19)

    Ce l’ho io la gallina che fa per te, Giancarlo! Ma ti costerà almeno quindici giorni di soggiorno da me, sempre seduto a tavola a rimpinzarti a mò di produttore di fois gras. Se accetti queste condizioni la gallina te la regalo, a patto che però mi farai uno sconticino sulle uova che ti commissionerò(due euri cadauno invece dei 2,50 del prezzo da te imposto).D’accordo?

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