L’ultimo Gragnano di Gennaro Martusciello

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Gragnano Grotta del Sole

Il mondo del vino italiano è composto da decine e decine di piccoli grandi eroi, estranei ai luoghi comuni maturati negli ultimi trent’anni e tenacemente attaccati al valore della terra. Che invece di vendere e darsi alla rendita finanziaria o edilizia hanno scelto di lavorare in campagna e stare ogni giorno a combattere per conquistare fette di mercato.


Tra queste decine e decine di piccoli eroi alcuni diventano speciali grazie a scelte strategiche passate inizialmente sotto silenzio ma che alla lunga si rivelano capaci di trasformare il destino agricolo di un territorio e di favorire nuove speranze ai giovani in zone altrimenti destinate all’abbandono.
Scelte che oggi possono apparire scontate ma che sino a vent’anni fa non lo erano affatto: per esempio, piantare falanghina invece di chardonnay, piedirosso invece di cabernet, mettere sulle etichette del Gragnano i nomi dei conferitori, resistere e studiare l’Asprinio e le sue bollicine, o intestardirsi sulla pergola vesuviana e mantenere etichette dalla storia antica ma dal futuro incerto.
Questo ha fatto Gennaro Martusciello, che questa settimana ha raggiunto il fratello Salvatore in Cielo e con il quale lanciò un progetto ambizioso a cui si deve il rilancio culturale e commerciale dei Campi Flegrei, del Gragnano, del Lettere e alla resistenza di areali come il vulcano spento o lo stesso Asprinio.
Un piccolo grande eroe testardo e convinto delle proprie idee, che insieme a Leonardo Mustilli e Angelo Pizzi riscoprì la falanghina, prima di loro destinata solo alla distillazione.
Gennaro non ci mancherà: perché vivrà in ogni bottiglia venduta e ogni riga scritta del vino campano, nel lavoro della nuova generazione dei Martusciello.
E lo vogliamo ricordare con il vino che forse più di tutti ha rappresentato il suo carattere buono e frizzante, semplice e diretto. Il Gragnano, il vino della pizza.

Napoli.

Sede a Quarto, via Spinelli 2. Tel. 081.8762566. www.grottadelsole.it. Enologo: Francesco Martusciello. Ettari: 42 vitati. Bottiglie: 800.000. Vitigni: aglianico, falanghina, piedirosso, fianco, greco, asprinio.

2 commenti

  • Monica Piscitelli

    (28 febbraio 2012 - 09:34)

    Un vino di grande godibilità. Lo abbiamo apprezzato con Francesco all’ultimo Pizzalab. Un abbinamento elettivo con il tortano, la pizza rustica, quella di scarole. Il Gragnano – ah, lo si capisse – accompagna tutte le pizze alla grande. E quante pizze si mangiano al mondo? Potrebbe essere sufficiente a farne un distretto. Grazie ancora ai Martusciello per essere stati con noi.

    • Denny

      (28 febbraio 2012 - 10:48)

      Vino ottimo e godibilissimo che, insieme al suo gemello Lettere, può accompagnare un pranzo dall’antipasto al dolce….per non parlare della pizza.
      Una domanda ne esistono in commercio con diverse etichette, è per caso per distinguere quelle dedicate alla ristorazione ed enoteche da quelle della grande distribuzione oppure sono vini diversi?
      grazie a chi mi saprà rispondere

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