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L’ultimo Gragnano di Gennaro Martusciello

28 febbraio 2012

Gragnano Grotta del Sole

Il mondo del vino italiano è composto da decine e decine di piccoli grandi eroi, estranei ai luoghi comuni maturati negli ultimi trent’anni e tenacemente attaccati al valore della terra. Che invece di vendere e darsi alla rendita finanziaria o edilizia hanno scelto di lavorare in campagna e stare ogni giorno a combattere per conquistare fette di mercato.


Tra queste decine e decine di piccoli eroi alcuni diventano speciali grazie a scelte strategiche passate inizialmente sotto silenzio ma che alla lunga si rivelano capaci di trasformare il destino agricolo di un territorio e di favorire nuove speranze ai giovani in zone altrimenti destinate all’abbandono.
Scelte che oggi possono apparire scontate ma che sino a vent’anni fa non lo erano affatto: per esempio, piantare falanghina invece di chardonnay, piedirosso invece di cabernet, mettere sulle etichette del Gragnano i nomi dei conferitori, resistere e studiare l’Asprinio e le sue bollicine, o intestardirsi sulla pergola vesuviana e mantenere etichette dalla storia antica ma dal futuro incerto.
Questo ha fatto Gennaro Martusciello, che questa settimana ha raggiunto il fratello Salvatore in Cielo e con il quale lanciò un progetto ambizioso a cui si deve il rilancio culturale e commerciale dei Campi Flegrei, del Gragnano, del Lettere e alla resistenza di areali come il vulcano spento o lo stesso Asprinio.
Un piccolo grande eroe testardo e convinto delle proprie idee, che insieme a Leonardo Mustilli e Angelo Pizzi riscoprì la falanghina, prima di loro destinata solo alla distillazione.
Gennaro non ci mancherà: perché vivrà in ogni bottiglia venduta e ogni riga scritta del vino campano, nel lavoro della nuova generazione dei Martusciello.
E lo vogliamo ricordare con il vino che forse più di tutti ha rappresentato il suo carattere buono e frizzante, semplice e diretto. Il Gragnano, il vino della pizza.

Napoli.

Sede a Quarto, via Spinelli 2. Tel. 081.8762566. www.grottadelsole.it. Enologo: Francesco Martusciello. Ettari: 42 vitati. Bottiglie: 800.000. Vitigni: aglianico, falanghina, piedirosso, fianco, greco, asprinio.

2 Commenti a “L’ultimo Gragnano di Gennaro Martusciello”

  1. Un vino di grande godibilità. Lo abbiamo apprezzato con Francesco all’ultimo Pizzalab. Un abbinamento elettivo con il tortano, la pizza rustica, quella di scarole. Il Gragnano – ah, lo si capisse – accompagna tutte le pizze alla grande. E quante pizze si mangiano al mondo? Potrebbe essere sufficiente a farne un distretto. Grazie ancora ai Martusciello per essere stati con noi.

    • Denny scrive:

      Vino ottimo e godibilissimo che, insieme al suo gemello Lettere, può accompagnare un pranzo dall’antipasto al dolce….per non parlare della pizza.
      Una domanda ne esistono in commercio con diverse etichette, è per caso per distinguere quelle dedicate alla ristorazione ed enoteche da quelle della grande distribuzione oppure sono vini diversi?
      grazie a chi mi saprà rispondere

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