Il magnifico olio lucano diventa Vulture dop!

13/1/2012 420
Una vecchia stampa del Vulture

La Commissione Ue ha aggiunto oggi alla lista dei prodotti con denominazione di origine protetta (Dop) l’olio di oliva lucano «Vulture».
L’olio «Vulture» Dop è ottenuto dalla frangitura delle olive delle seguenti varietà: per almeno il 70% cultivar «Ogliarola del Vulture»; possono concorrere altresì le seguenti varietà: Coratina, Cima di Melfi, Palmarola,Provenzale, Leccino, Frantoio, Cannellino, Rotondella, in misura non superiore al 30%, da sole o congiuntamente.


Il «Vulture» Dop possiede singolari qualità organolettiche che lo differenziano nettamente da altri oli, dimostrate da una ampia documentazione storica e dovute in particolare alla secolare dedizione degli olivicoltori e frantoiani del Vulture che hanno saputo legare questa produzione alle particolari condizioni pedoclimatiche della zona di produzione.
Le olive destinate alla produzione di questo olio devono essere prodotte e trasformate nell’intero territorio amministrativo dei comuni di: Melfi, Rapolla, Barile, Esonero in Vulture, Atella, Ripacandida, Maschito, Ginestra e Venosa.

Vulture dop

L’area geografica delimitata è caratterizzata e conosciuta con il nome del monte «Vulture». I terreni coltivati ad oliveto per la produzione dell’olio «Vulture» sono situati sulle pendici del Vulture esposte ad est – sud/est, poichè il monte influenza il microclima e protegge gli oliveti dai venti freddi invernali. Il territorio delimitato si estende fra un’altitudine tra i 400 e i 700 metri ed ha un microclima particolare caratterizzato da una situazione di tipo continentale con inverni in genere lunghi e freddi, ed estati brevi e spesso secche.
Nell’area del Vulture l’olivo è presente dall’antichità come emerge dai diversi documenti storici reperibili presso l’Archivio di Stato di Potenza dove sono conservate diverse statistiche e relazioni storiche che descrivono il territorio e la coltivazione dell’olivo. Da questa documentazione si rileva la presenza da epoca remota dell’olivo e della produzione dell’olio nell’area del Vulture, nonchè l’evolversi di questa produzione che, progressivamente, ha acquisito una sempre maggiore importanza nel contesto economico del territorio.