Il Moma è il volto della nuova ristorazione romana

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In cucina Alessandro Cannata e Francesca Fucci

di Marina Alaimo

La ristorazione romana è in pieno fermento. Finalmente la città si è aperta alle novità proponendo spazi food innovativi dove la pluralità sa articolarsi in maniera creativa e divertente. Essendo una città a grandissimo flusso turistico, la ristorazione è spesso ferma ad offrire una cucina tradizionale, o presunta tale, e di facile approccio. Il Moma in via San Basilio, in prossimità di via Veneto e dell’Ambasciata Americana , è un ottimo interprete della nuova generazione di ristoranti romani, dove si ha voglia di rompere gli schemi tradizionali e di proporre grandissima qualità senza imporsi confini di spazio o tempo.

La sala con parete finestra

I proprietari sono Gastone e Franco Pierini, nomi ben noti a Roma in questo settore: vantano un curriculum da urlo.

Arcangelo Dandini e Gastone Pierini

Sono romani de Roma, come si dice da queste parti, nati a Campo dei Fiori quando questo era un quartiere dall’identità forte ed era uno dei più importanti mercati popolari della capitale. I due fratelli hanno sempre gestito ristoranti di notevole spessore, basta citare il relè dessert La Buvette in stile caffè viennese in via Vittoria, il ristorante Josephine in via Bissolati o La Piccola Roma ristorante di riferimento per i membri della Camera dei Deputati.

Alina in sala

La grande esperienza dei due fratelli tiene i piedi ben fermi a terra, mentre in cucina i giovanissimi chef Alessando Cannata e Francesca Fucci, compagni nella vita e nel lavoro, spingono l’acceleratore per riuscire a liberare la propria creatività e mettere in campo le esperienze maturate in strutture importanti e pluristellate.

Il sommelier Maurizio Meloni

Alessandro ha lavorato al Mistral con Ettore Bocchia, alla Pergola con Heinz Beck, a Le Petit Nice con Gerard Passadat e all’YVY con Francois Guerade.

Il nostro orto di stagione su terra di pane al cacao
Spaghetti Verrigni cacio e pepe

Francesca non è da meno ed insieme dal 2003 sono diventati un punto di riferimento importante a Roma. Il ristorante è in stile minimal newyorkese, come del resto enuncia il nome, è articolato su due livelli con la sala ristorante al piano superiore ed il wine bar al piano inferiore.

Battuta di fassona

 

Galletto livornese stufato al tegame con tutte le sue parti, petto, coscia, creste, collo ripieno. Squisito

 

Secreto di maialino iberico su riduzione di balsamico e ravioli di pancetta croccante ripieni di patata liquida

 

Verdure di stagione per contorno
Pre dessert agli agrumi
Piccola pasticceria

 

Il cioccolato

E’ aperto sia a pranzo che a cena, diversificando la proposta dei menù ed è sempre pieno.

La cantina

A pranzo accoglie una clientela che arriva dai grandi uffici  e studi del quartiere offrendo quindi un menù di larghe intese, la sera i due giovani chef riescono a dare maggior spazio alla creatività.

Il menù degustazione è proposto a 45 €.
Giorno di chiusura: domenica.
Il Moma è in via San Basilio 42/43 Roma.  Tel.06  42011798

6 commenti

  • cristina

    (4 aprile 2013 - 10:11)

    Finalmente qualcuno parla di Alessandro!!! Io ho sempre pensato che sia bravissimo, molto professionale ma anche molto trascurato.

  • marina acino ebbro

    (4 aprile 2013 - 10:17)

    Cara Cristina, hai proprio ragione. Sono stata benissimo al Moma ed Alessandro è molto bravo.

  • Antonio Ciccarelli

    (4 aprile 2013 - 15:18)

    Sono stato ospite di amici romani al Moma lo scorso autunno, mangiato benissimo, servizio all’altezza, carta dei vini non banale e ricarichi coretti. Esperienza da ripetere alla prima occasione.

  • Arcangelo Dandini

    (4 aprile 2013 - 17:02)

    Bravissimi professionisti giovani…insomma il futuro :-)

  • Antonio Scuteri

    (5 aprile 2013 - 18:47)

    Ero stato al Moma varie volte anni fa, quando era un posto gradevole ma non molto di più. Poi recentememnte mi aveva incuriosito un post di Luigi Cremona, che ne parlava come di un locale sottovalutato. E siccome di Cremona ci si può e deve fidare, ci sono tornato di recente. Ed è stata veramente una bella sorpresa, concordo con le valutazioni di Marina. Un ristorante decisamente da consigliare, dal quale si esce con la voglia di ritornare

  • Marina Acino Ebbro

    (6 aprile 2013 - 17:38)

    Antonio a saperlo saremmo andati insieme. Mi fa piacere comunque che ti sia piaciuto.

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