Il Panino campagnolo di Giuseppe Di Gioia: il gusto No McDonald’s

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CasalDiGioia: Panino campagnolo

di Pasquale Carlo

Una sfida slow al fast-food. Si chiama “Panino campagnolo” l’ultima creazione di Giuseppe Di Gioia, chef di CasalDiGioia in quel di Amorosi. Giuseppe, interrogandosi sul da farsi per la bella stagione, pensando soprattutto ad un richiamo per i giovani, caccia dal cilindro questa proposta sannita, che ha solo la sfortuna di richiamare, a primo e superficiale impatto, uno dei circa 900milioni di BigMac che il colosso americano McDonald sforna annualmente in tutto il mondo. Ironia della sorte: proprio nel Sannio la catena mondiale del fast food non ha avuto fortuna, visto l’insediamento tentato a Benevento un decennio addietro. Percorso durato solo due anni, rispedito al mittente (nel 2002) con un considerevole conto in rosso. E quello di Benevento rappresenta un primato, visto che parliamo della prima chiusura in Italia di un ristorante della grande catena d’Oltreoceano.

Un MacPeppe? Neanche per sogno: MacDonald, oltre a tenersi lontano, è invitato anche a non pensare minimamente di avviare un’azione di violazione dei diritti di proprietà intellettuale. Del resto, per nostra fortuna, l’elaborazione del “Campagnolo” non ha richiesto uno sforzo esagerato. Tutto ruota intorno all’hamburger, ottenuto impiegando esclusivamente carne di vitellone bianco di razza Marchigiana. In aggiunta pomodori raccolti nell’orto curato da Giuseppe, una fettina di caciocavallo del Matese e salsa barbecue ottenuta con pomodoro San Marzano. Ad accompagnare il tutto, delle ottime patate di Alife, ovviamente fritte. In partenza l’unica nota negativa (ma Giuseppe ha già corretto il tiro) era la pezzatura troppo generosa del “piatto” (questa sì che è veramente “big”), che richiede un alleggerimento soprattutto della quantità di pane impiegato (sempre preparato dallo chef sannita). Pane che viene insaporito con origano di Pietraroja e fettine di pancetta di maiale grigliate. Comunque le generose porzioni vengono tenute in caldo fino alla fine, grazie alla presentazione del Campagnolo su un piatto di pietra ben caldo.

Per contorno patate di Alife
Per contorno patate di Alife

Da segnalare l’ottimo abbinamento con la Kolsh, la morbida e leggera bionda prodotta dai fratelli Gianni e Mario Di Lonardo nel piccolo stabilimento Saint John’s di Faicchio.

Si può essere orgogliosi: nel Sannio non manca più nulla!

CasalDiGioia

via Calore 228

Amorosi (BN)

Telefono: 0824970416

Un commento

  • patrizia iannella

    (9 agosto 2011 - 17:36)

    bellissimo, è sicuramente da provare…complimentii!

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