Il Piedirosso di Peppino Fortunato: Campi Flegrei 2009 doc

Letture: 119
Il piedirosso dei Campi Flegrei 2009, Contrada Salandra

I Campi Flegrei lo sanno bene: il Piedirosso è tesoro di storia, tradizione e anche di attualità. Peppino Fortunato lo sa altrettanto bene: questa terra che profondamente ama, conosce e custodisce, regala fra i piedirosso più buoni di sempre.

E allora la somma è facile: Giuseppe Fortunato, la moglie Sandra Castaldo e la terra nella complessità dei suoi equilibri. E’ con l’apicoltura che cominciarono negli anni ‘90 e nella bella etichetta di falanghina eccole sotto forma di api-idee che sciamano, ancora la bottega di prodotti biologici ed equo e solidali a Pozzuoli e, semplicemente, le viti.

Solo chi ha vissuto Peppino in vigna ha gli strumenti per comprendere il logorio d’idee e fatica che impiega per ogni singola vite, ceppo, grappolo. E’uno spettacolo sussurrato di devozione. Piccola piccola la produzione e pochi gli ettari di terra: circa 4 e mezzo, sparsi in tre appezzamenti fra vigneti adiacente alla casa – cantina e Monteruscello.

E che lo diciamo a fare, le piante sono esclusivamente di falanghina e di piedirosso, poi un piccolo vivaio con rare varietà autoctone che animano comunque il vigneto qui e lì: colagiovanna, ricciulella, marsigliese e uva cavalla. I vini prima di un anno e mezzo/due dalla vendemmia non dovete nemmeno chiederli. Ah! per fortuna che produttori così negli ultimi anni si diffondono quasi con la stessa velocità con cui nascono blog di cucina.

Ed addio ansie da prestazione da vile mercato!

Nel gran bel bicchiere di piedirosso di Peppino Fortunato

Proviamo un bel piedirosso 2009 e ce lo godiamo tutto. Naso-palato-tatto sono piacere terreno e sfogo mentale. Schivo, un po’ come Peppino, ha bisogno del suo tempo per aprirsi e sempre mantenendo toni sottili ed eleganti.  Arrivano la terra, l’humus, i fiori e fiori, le erbe mediterranee e poi toni ematici ed ancora mineralità a profusione.  Al palato tutto si ripropone con tocco ampio e scorrevole, dritto e sapido per un sorso lungo e verticale ed un tipico soave tannino. Poi finisci che la bottiglia è vuota e ti sale la malinconia. La prossima volta non la dividi con nessuno, tanto magari li freghi mentre sono sul 2.0!

Sara Marte

Contrada Salandra è in via Tre Piccioni, 40. Tel 081 526558, Pozzuoli. Sito: www.dolciqualita.com. Email: dolciqualita@libero.it . Ettari vitati: 4,5 . 

3 commenti

  • Angelo D.

    (1 marzo 2014 - 09:58)

    Brava Sara!!

  • Sara Marte

    (1 marzo 2014 - 16:43)

    Grazie Angelo! ;o)

  • antonello

    (2 marzo 2014 - 10:37)

    uno dei rossi campani più buoni ed eleganti assaggiati nell’ultimo periodo, proprio ieri sono stato da loro ad acquistare anche l’ottimo miele d’acacia

I commenti sono chiusi.