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Il Pranzo di Natale Napoletano

25 dicembre 2014

Cari lettori
Natale è il rientro nel guscio per tutti noi, l’ultima pausa che ci è rimasta forse. Oggi, come ogni anno, vi lascio allora con il menu della tradizione napoletana del nostro Raffaele Bracale, così come abbiamo fatto ieri con quello della Vigilia.
Non è un manifesto identitario, del resto la tradizione partenopea è il risultato di numerose tradizioni sedimentate nel corpo sociale della città nel corso dei secoli, ma la gioia di questo mondo così vario capace di trasportarci dalle spume alle polpette con lo stesso piacere, senza inutili e futili barricate. Quelle vanno erette contro le caricature delle une e delle altre, gli orecchianti.
Cliccando sulle singole voci otterrete gli approfondimenti.
Un Buon Natale ludico ovunque voi siate (l.p.)

di Raffaele Bracale

La tavola di Natale

Antipasto (facoltativo) affettati misti – formaggi stagionati

Menestella ‘e Natale (minestra di vegetali assortiti in brodo di manzo e prosciutto)

Timballo di maccheroni al forno oppure Sartú di riso

Polpette fritte ripassate al sugo di pomodoro e brasciole imbottite di locena (soggolo) di manzo e di cotiche di maiale al sugo
Insalata di rinforzo

Eventuali avanzi di baccalà e capitone

Frutta fresca: mele – uva – mandarini- melone di pane
Scioccéle (cioè frutta secca): noci, mandorle, nocciole,fichi,datteri etc.

Dolci natalizi: struffoli/stringhette, pastiera, raffiuoli semplici e a cassata, susamielle,mostacciuoli, roccocò, pasta reale sapienze, divino amore etc.

Rosolî e liquori dolci, spumante secco
Vini: Corposi vini rossi campani (Solopaca, Aglianico, Piedirosso, Taurasi) serviti a temperatura ambiente.

7 Commenti a “Il Pranzo di Natale Napoletano”

  1. Sanfedista scrive:

    Errare humanum est; perseverare diabolicum.
    Inserire la pastiera tra i dolci di Natale napoletani è una ERESIA

  2. alfredo j. scrive:

    …..e vabbè la pastiera è buona anche a natale !

  3. elvira scrive:

    Non è vero che la pastiera a natale è un’eresia! Sono moltissime le persone che la fanno!

  4. tommasina la rocca scrive:

    Il menù napoletano trasmesso da mia nonna e da mia madre ( fin qui arriva il mio ricordo) è il seguente:
    antipasto ricco con affettati di tutti i tipi ( a scelta di gusti e tasca); minestra maritata fatta con verdure miste ( bietolinie, borragine,,,,) con brodo di gallina e di carne; pizza fritta di ” ferelline” cioè capelli d’angelo, semolina, uova e pezzetti di prosciuto e salame + formaggio; avanzi della vigilia: frutta secca e dolci ( avanzi della vigilia) : noci, nocciole, mandorle, pupatelle, prugne…struffoli, cassatine, pasta di mandorla. mustaccioli, tortano dolce ( panettone meridionale); frutta fresca ,: mandarini ( ricordo solo questi , belli, grandi “i mandarini di natale”…) tutto accompagnato da vino rosso per le pietanze, e rosolio per i dolci (solo per i grandi , per noi bambini acqua) Ricordo che noi piccoli mettevano sotto al piatto del capofamiglia la letterina di natale che si leggeva quasi alla fine del pranzo, dopo che il genitore faceva finta di trovare per caso questo foglio, in cui si prometteva di essere più buoni e si recitava la poesia con la speranza di avere un regalino dai genitori, dai nonni e dagli zii; tutti insieme intorno ad una grande tavola. Dopo si giocava a tombola, in un ‘ atmosfera gioiosa familiare, semplice…..RICORDI., IMMAGINI DELLA MEMORIA
    P.S. Mia nonna faceva per ogni nipote il tortano dolce di misura crescente cioè dal più piccolo al più grande, a me spettava il più piccolo….

  5. dolcenera scrive:

    la pastiera è buona sempre……….

  6. Cicci Bacco scrive:

    Lo spumante “SECCO” spero non sia per accompagnare i dolci…….è una bestemmia! PS: Mi piacciono molto i tortellini in brodo, ma la ministra di Tommasina pure m’attizza!