Il quiz. Conosci il vino campano? Rispondi alle dieci domande del Mattino

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Vino campano

Quanto conoscete il vino campano? Sul Mattino la settimana scorsa abbiamo proposto dieci quiz al grande pubblico dei nostri lettori.
Divertitevi.

1) Quanto tempo dopo la vendemmia è preferibile bere Fiano di Avellino e Greco di Tufo?
a) Il prima possibile
b) L’estate successiva la vendemmia
c) Non prima di un anno

2) Qual è l’uva principale prevista dal disciplinare del Taurasi docg?
a) Piedirosso
b) Aglianico
c) Sangiovese

3) Quale tra questi vini conviene abbinare ai paccheri al ragù di scorfano?
a) Piedirosso
b) Falanghina
c) Moscato secco

4) Quale vino va tradizionalmente abbinato alla pizza margherita con migliore risultato?
a) Falanghina
b) Falerno
c) Gragnano

5) Come definire l’abbinamento ideale per contrasto tra cibo e vino?
a) In bocca deve restare il sapore del vino
b) Deve prevalere il sapore del cibo, il vino non deve coprire
c) Il palato deve tornare come prima di bere e mangiare

6) Quanti biotipi di Falanghina abbiamo ufficialmente in Campania?
a) Uno
b) Due
c) Infiniti

7) Quale doc campana prevede nel disciplinare sia l’aglianico che il primitivo come vini principali?
a) Sannio doc
b) Cilento doc
c) Falerno doc

8) Qual è il primo vino rosso campano lanciato con un alto punteggio dal guru americano Robert Parker?
a) Montevetrano
b) Terra di Lavoro
c) Taurasi Mastroberardino

9) Quale guida specializzata premia le aziende e non i vini con la chiocciola?
a) Bibenda
b) Veronelli
c) Slow Wine

10) Qual è la differenza convenzionale di scrittura tra Aglianico e aglianico?
a) Il primo è il vino, il secondo il vitigno
b) Il primo è il vitigno, il secondo l’uva
c) Nessuna

Le risposte

1c Fiano di Avellino e Greco di Tufo sono due tra i bianchi più importanti del mondo. Per berli al meglio vanno stappati almeno un anno dopo la vendemmia. Nelle annate migliori (1999, 2001) possono essere degustati con piacere anche dopo dieci anni.

2 b Il disciplinare della docg (denominazione di origine controllata) prevede che almeno l’85 per cento del Taurasi sia composto da aglianico, il resto da uve a bacca rossa autorizzate in provincia di Avellino

3 a Sicuramente quando c’è pomodoro, anche sul pesce, conviene usare un vino rosso non troppo forte. Il Piedirosso, fine e delicato, servito fresco, è l’ideale per questo abbinamento estivo.

 
4 c Il Gragnano leggermente frizzante è il vino da preferire sulla pizza margherita per la sua proprietà sgrassante che lascia la bocca ripulita.

5 c L’abbinamento ideale è la ricerca dell’equilibrio perfetto in bocca che riporta le papille al punto di partenza per poter ricominciare.

6 b Le Falanghina sono prodotte da due varietà individuate da uno studio della regione che hanno lo stesso nome. Falanghina dei Campi Flegrei (sulla costa napoletana e salernitana), Falanghina del Sannio (Avellino, Benevento e Caserta).

7 c Il Falerno del Massico doc può essere sia di aglianico, abbinato eventualmente al piedirosso, che di primitivo. Questo disciplinare riflette l’orientamento produttivo di quelle che a lungo sono state le uniche due aziende produttrici, Moio a Mondragone e Villa Matilde a Cellole.

8 a Robert Parker scoprì e diede un altissimo punteggio al Montevetrano di Silvia Imparato facendolo conoscere a tutto il mondo. Con questo riconoscimento di capovolse il luogo comune, errato, secondo il quale al Sud si produceva solo sfuso.

9 c Slow wine, la guida del vino di Slow Food, premia le aziende perché valuta anche l’impegno di compatibilità ambientale, la storia, il ruolo e il progetto lavoratorivo e di vita del produttore oltre che la qualità del vino.

10 a Secondo una convenzione diffusa nella scrittura specialistica, il vino si scrive con la maiuscola ed è sempre maschile, l’uva (vitigno) ha la minuscola e può essere sia maschile che femminile. Es: Il Coda di Volpe è un vino, la coda di volpe è l’uva. Con qualche eccezione: nessuno scrive più il Falanghina.

12 commenti

  • Sandro

    (28 luglio 2013 - 17:52)

    Ho mancato solo quella sul vino della sig.ra Imparato….

  • Pasquale

    (28 luglio 2013 - 18:02)

    Bingo!

  • Dionisio

    (28 luglio 2013 - 18:13)

    ai! la decima ! …

  • busiello vincenzo

    (28 luglio 2013 - 19:45)

    escludendo la concordanza per colore tra piedirosso e ragù di scorfano, quale sarebbe la caratteristica che lo fa preferire , nel caso della domanda in questione, alla falanghina?
    può rispondere chiunque.grazie

    • Luciano Pignataro

      (28 luglio 2013 - 23:53)

      L’idea di questo abbinamento è che un po’ di tannini sgrassanti, non troppi, siano necessari per contrastare il piatto mentre la Falanghina avrebbe da giocare solo l’acidità

      • Antonio

        (29 luglio 2013 - 11:30)

        E mi permetto di aggiungere che, se proprio ci si vuole abbinare un bianco, allora va molto meglio un greco, perchè ha un buon corredo tannico.

        • luciano pignataro

          (29 luglio 2013 - 17:10)

  • Marco

    (29 luglio 2013 - 11:10)

    …errore alla domanda n° 8….ho risposto Taurassi Mastroberardino

  • Marcello

    (29 luglio 2013 - 11:13)

    Io sul ragu’ di scorfano mi ci bevo un gran rosato, personalmente il rosso leggero o leggerissimo che sia sul pesce non riesco proprio a berlo

  • Andrea

    (29 luglio 2013 - 12:03)

    tutto ok!!! Però da qualche anno c’è la falanghina irpina, per nulla menzionata. Vedi Vigne Guadagno, ovviamente anche altre due cantina.

  • Mimmo Ggliardi

    (29 luglio 2013 - 16:29)

    Idem come per andrea, la domanda sulla falanghina… Eh eh eh il resto ok. Pacchero con scorfano chiama, piedirosso risponde: presente!!!

  • Angelo D.

    (29 luglio 2013 - 16:38)

    Bellina.
    Divertente. Stimolante.

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