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Il rosato e le bollicine secondo l’enologo Vincenzo Mercurio: 13 luglio alla Notte dei Rosati alla Fabbrica dei Sapori. Le aziende partecipanti e l’intervista

26 giugno 2010

l'enologo Vincenzo Mercurio

Cantine Barone , Rutino (Sa) Campania

Primula Rosa igt Paestum 2009

Fattoria La Rivolta Torrecuso, (Bn) Campania

Mongolfiere a San Bruno Rosato Taburno doc 2009 e Spumante di Greco

Cantine I Favati ,Cesinali (Av) Campania

Cabrì Spumante da Fiano di Avellino

Cantine Sanpaolo, Atripalda (Av) Campania

Jacarando vino spumante da aglianico Brut Rosè 2009

VignaVillae, Taurasi (Av) Campania

Vignarosae Rosato da Aglianico Irpinia doc 2009

Sono queste le cinque aziende campane curate dall’enologo Vincenzo Mercurio che parteciperanno alla terza edizione delle Notti del Rosato e delle Bollicine alla Fabbrica dei Sapori di Battipaglia il 13 luglio, tre gli areali rappresentati: Cilento, Irpinia e Sannio.

Vincenzo Mercurio parteciperà alla diretta televisiva di Telecolore su digitale terrestre e Sky 849, per raccontare il proprio modo di fare rosato e vini spumanti in Campania, interpretando i diversi micro territori e sfruttando le potenzialità migliori per ciascun terroir.

Il vino rosato secondo Vincenzo Mercurio, più di ogni altro, “va progettato in vigna, si tratta infatti, di una viticoltura diversa dai bianchi e dai rossi. I territori piu’ vocati, continua Mercurio, sono senz’altro sulla costa, ci sono tuttavia due strade per produrre rosato che conducono anche in Irpinia e nel Sannio: privilegiare i tannini, la complessità e la struttura o puntare di più sul frutto e sulla bevibilità. I vitigni a disposizione in Campania, soprattutto, Aglianico e Piedirosso possono essere molto fruttati o piu’ complessi e strutturati , intervenendo sulle percentuali. La spumantistica da vitigno autoctono ha preso piede abbastanza bene in Campania sfruttando l’elevata vocazione di certi vitigni (Fiano, Greco, Falanghina, Aglianico e Piedirosso ) alla spumantizzazione. Si tratta di vini, soprattutto in versione rosè, molto impegnativi da realizzare, la cultura enologica delle bollicine non è ancora tale da consentire un decollo in piena regola. Sono, per questo motivo, molto soddisfatto – afferma Mercurio, anche sulla scorta delle mie esperienze in Francia, di aver realizzato vini come Cabrì lo spumante da Fiano de I Favati di Cesinali (Av), già conosciuto sul mercato e, nell’ultimo anno, lo Spumante di Greco di Fattoria La Rivolta di Torrecuso (Bn) e ancora, gli spumanti di Cantine Babbo (Na) Malazè da falanghina e MonteNuovo da piedirosso. L’ultimo nato è Jiacarando di Cantine SanPaolo (Av), da aglianico del beneventano, un prodotto innovativo, buono, fresco, fruttato, autoctono e per di più, il che non guasta di questi tempi, leggero, appena 9 gradi alcolici, un delizioso vino da barca” .

Vincenzo Mercurio predilige da sempre lavorare i rosati e gli spumanti , una passione sbocciata con le prime degustazioni in Provenza e in altre regioni della Francia, dove si reca regolarmente per studi e approfondimenti, convincendosi sempre di più che i nostri vini abbiano fatto grandi progressi e siano sempre più in grado di tenere il passo con la concorrenza nazionale e d’oltralpe. I vini saranno in degustazione il 13 luglio alla Fabbrica dei Sapori.

Credits

www.vincenzomercurio.com

www.cantinebarone.it

www.cantineifavati.com

www.cantinesanpaolo.com

www.fattorialarivolta.com

www.vignavillae.it