Il Syrah 2010 di Podere Bellosguardo

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Podere Bellosguardo, la vigna

L’incontro della famiglia Miraglia con il mondo della vite e del vino ha avuto inizio intorno al 1880, quando il bisnonno degli attuali titolari, Nicola Miraglia, appassionato studioso di viticoltura ed all’epoca Direttore Generale del Ministero dell’Agricoltura e Foreste, si innamorò – durante una visita di lavoro in Toscana – dei paesaggi incontaminati dell’alta valle del Casentino, a nord di Arezzo. Decise così di acquistare il Podere Bellosguardo, nel Comune di Pratovecchio (ora Pratovecchio Stia) per trascorrervi le vacanze estive insieme alla propria famiglia.

Volle immediatamente impiantarvi alcune varietà di vite, anche straniere, per verificarne la capacità di adattamento al microclima pedemontano della valle, e fortunatamente svariati esemplari di quelle piante – ormai ultracentenarie – ancora vegetano e fruttificano, in una zona della proprietà chiamata la “vecchia vigna”, dove le viti sono ancora “maritate”, secondo la più antica tradizione toscana.

Il Syrah 2010 di Podere Bellosguardo

Il Podere Bellosguardo, dominato dall’antica casa colonica in tipico stile rurale toscano – risalente al 1700 – si estende per 13 ha circa ad una altitudine di 450 metri s.l.m., di cui solo una parte, in fase di ampliamento, destinata a vigneto; la restante parte è costituita da pascolo e bosco misto.

Negli anni più recenti la famiglia ha ritenuto di valorizzare ed ampliare il proprio patrimonio viticolo e di produrre un vino che facesse conoscere la peculiarità di un territorio così unico – ai confini del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi – che, per le sue caratteristiche geologiche e climatiche, superò indenne, più di un secolo fa, il flagello della fillossera.

Si è così deciso di puntare sul Syrah, presente in Toscana, e segnatamente in provincia di Arezzo, almeno dal 19° secolo (come documentato dal Mondini nel suo testo del 1903 sui vitigni stranieri da vino coltivati in Italia). Da un lato si sono reimpiantate marze ottenute dalle vecchie viti a piede franco presenti nel podere e, dall’altro, si è fatto ricorso a cloni francesi provenienti dalla regione del Rodano, zona di eccellenza per la tipologia.

Nel solco pieno della tradizione, i trattamenti nei 6 ettari di vigneto prevedono l’utilizzo dei soli zolfo e rame, nonché la concimazione verde. L’esposizione dei filari è a sud – sud est, fattore che consente una buona maturazione delle uve, l’intensità di impianto prevede 5000 piante per ettaro, il tipo di allevamento è a guyot e la vendemmia è manuale.  Dalla “vecchia vigna” provengono oltre al Syrah, uve di altre qualità (sangiovese, canaiolo, colorino, passerino toscano, negretto, grenache), vendemmiate e vinificate insieme: la fermentazione è svolta in tino aperto e “sui raspi”, mentre l’affinamento di circa 18 mesi si effettua in barriques francesi acquistate usate. Il vino ottenuto è caratterizzato da una spiccata rusticità, da una gradevole nota “verde” e corpo ricco e la famiglia Miraglia attende ancora il momento giusto per metterlo in commercio.

Podere Bellosguardo

Invece le uve provenienti dalla vigna di  impianto nuovo, presenti al 50% nell’etichetta IGT Toscana Syrah insieme al 50% della vecchia vigna, vengono sottoposte ad una diraspatura soffice, effettuata manualmente; la fermentazione e l’affinamento sono analoghi a quelli descritti in precedenza, ad eccezione di una fase di stabilizzazione in tini di acciaio.

Entrambi i vini non sono assoggettati ad alcuna filtratura, se non quella naturale originata dal deposito per caduta delle fecce e vengono, perciò, travasati più volte; una volta imbottigliati (seguendo le fasi lunari), riposano in una cantina interrata. Il Syrah 2010 è un vino pieno e profumato, scorrevole nella beva per la vivace spinta dell’acidità e delicatamente tannico. Al naso è terroso, erbaceo e fruttato nei toni di more e mirtilli. Fa intuire una buona capacità di affrontare i tempi lunghi.

 

L’azienda Bellosguardo è in Località Santa Maria Poppiena (Ar) tel. 340.8963808

 

Questa scheda è di Marina Alaimo

 

Un commento

  • Giovanni Lamberti

    (27 dicembre 2014 - 19:33)

    Ho avuto modo di provare il Syrah di Luca al ristorante Cap’alice e concordo con Marina: il vino si fa bere piacevolment;e credo inoltre che le sue caratteristiche consentono abbinamenti abbastanza diversificati. Comunque, al di là di tutto, complimenti e auguri (non solo di buon Natale) al mio amico vignaiolo!
    G. Lamberti

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