Il Vesuvio con Vincenzo Oliviero e il suo Lacryma Christi del Vesuvio rosso 2011

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Lacryma Christi del Vesuvio 2011, Fuocomuorto.

Uve: piedirosso 80% aglianico 20%

Fermentazione e maturazione: acciaio

Fascia di prezzo: 7 € circa

Poche chiacchiere: il nostro Vesuvio funziona.  Il vino ha trovato la sua strada ed i produttori sanno sostenere la qualità ed il territorio, qui dove 20 ettari di proprietà sono una rarità per una sola azienda(vedi il virtuoso Sorrentino) e dai 2 ai 12 la forbice più comune. Noi indigeni siamo orgogliosi dei risultati e finalmente certi vini “bugiardi”, che ammazzavano il mercato anche per i bravi e buoni, lasciano spazio a bottiglie di territorio. Anno dopo anno, sempre con molto piacere, troviamo un bel miglioramento qui da Vincenzo Oliviero.

Vincenzo Oliviero nella sua piccola vigna, Azienda Fuocomuorto.

Lui è uno tosto, caparbio e concreto. Oggi in vigna organizza degustazioni, accoglie nel suo bed and breakfast affascinati visitatori, fa l’olio e pure il vino. Solo uve della più tipica tradizione Vesuviana: caprettone, falanghina, aglianico e piedirosso.

La storica cantina.Antonio Pesce, enologo aziendale, in bottaia, l’antico torchio e gli attrezzi storici. La data 1780.

La cantina è un’eredità storica del 1780. Piccola, raccolta e che descrive al solo sguardo la stratificazione in seguito alle eruzioni susseguitesi nei secoli e mostra la ricchezza geomorfologica di questa terra unica.

La Vigna di Vincenzo Oliviero , Fuocomuorto

Circa 2,5 gli ettari per l’azienda Fuocomuorto, divisi fra uliveto e vigneto, posti su terrazzamenti che, dalla parte alta di Ercolano guardano al golfo di Napoli. L’enologo aziendale è Antonio Pesce e chi più di lui ha nel sangue questa terra. Scelgo una bottiglia tra le più rappresentative: Lacryma Christi Rosso 2011.

Nel bel bicchiere di Lacryma Christi del Vesuvio Rosso, Fuocomuorto.

Niente male nel suo tipico blend di piedirosso 80% ed aglianico. Solo acciaio ha buona trasparenza, colore rubino carico ed una bella vivacità che lascia intuire un piglio fresco e sostenuto. Non delude e si esprime, diretto e spigliato, con note di humus, fiori ed erbe officinali. Bello il sorso, di facile beva, con la sua slanciata acidità che lo accompagna verticale al palato. Buona la sapidità ed un approccio pulito, composto ed armonico che richiama, per versatilità, ai più felici abbinamenti della nostra tavola di territorio. Bicchiere beverino e mai noioso.

Sara Marte

L’azienda agricola Fuocomuorto è in Via Croce dei Monti 22, ad Ercolano in provincia di Napoli.                    Tel 081 7394655. Fax 081 7322413. Qui anche Bed and Breakfast. Sito: www.fuocomuorto.it email: info@fuocomuorto.it . Uve: caprettone, falanghina, piedirosso e aglianico. Piccola produzione di olio.  Enologo: Antonio Pesce.