Il Vesuvio delle Cantine Olivella e di Pietro Parisi ha incantato il Caffè Letterario del Mercadante

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Da sinistra Marina Alaimo, Domenico Ceriello, Luciano Pignataro, Pietro Parisi

di Marina Alaimo

L’unicità e la forte identità del territorio vesuviano hanno saputo tenere alta l’attenzione della nutrita platea al Caffè Letterario del Teatro Mercadante. Nella prestigiosa sede napoletana, teatro del sapere letterario e teatrale,  per la prima volta si aprono le porte all’enogastronomia, quella che fa cultura del proprio territorio.

In scena ci sono i vini delle Cantine Olivella che sul Monte Somma hanno saputo radicare un forte orgoglio di appartenenza raccontando con passione e grande rispetto  la storia imponente e millenaria della vitivinicoltura di questi luoghi. “La catalanesca l’uva nostra” è divenuto lo slogan della piccola azienda vesuviana che si è fortemente impegnata a rilanciare questa produzione che per lungo tempo ha caratterizzato il territorio.

Nei bicchieri ci sono tutte le produzioni tipiche dell’area vesuviana: Katà da catalanesca del Monte Somma, Emblema da uve caprettone, Vipt il piedirosso del Vesuvio, i Lacryma Christi bianco e rosso e il delizioso VO passito di catalanesca. Domenico Ceriello ci racconta quanto sia importante fare rete con le altre espressioni agricole, gastronomiche, storico archeologiche del territorio perché le grandi potenzialità di una area di tale capacità espressiva possano raccontarsi al meglio.

Così al suo fianco c’è lo chef contadino Pietro Parisi con i suoi divertenti boccaccielli ai sapori vesuviani che racchiudono in piccoli barattoli di vetro proposti in versione finger food piatti tradizionali della sua terra: il Vesuvio.

I boccaccielli sono già tra gli scaffali del Caffè Letterario del Teatro Mercadante e, notizia eccezionale, delizieranno il palato dei clienti della business class della US American Airlines sulla linea Roma New York. Abbiamo degustato al cucchiaio quelli con la mitica parmigiana di melanzane, con baccalà patate e peperoni, gateau di patate, soufflé di ricotta Nobile e erbe spontanee, crostata di mele annurche, Latte Nobile cotto agli agrumi e sorseggiato il drink con Latte Nobile grano Senatore cappelli e Katà (catalanesca Cantine Olivella). L’ultimo intervento è stato quello di Luciano Pignataro che ha presentato il suo ultimo libro Le ricette di Napoli sottolineando l’importante valore dei prodotti della’area vesuviana ricchi di tradizione e grande sapere contadino.

Un commento

  • Cantine Olivella

    (16 aprile 2013 - 19:44)

    Un pomeriggio speciale in un luogo speciale, grazie Marina, Luca, Pietro e Luciano.

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