Impeto 2002 Beneventano igt


TORRE DEL PAGUS
Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Diciamo subito che questo rosso è uno dei miei preferiti in Campania e rafforza la mia ferma convinzione sulle qualità del terroir di Torrecuso e dintorni dove, tanto per citare qualcosa, nascono il Gravae More di Libero Rillo, il Terra di Rivolta di Paolo Cotroneo, il Vigna Pezza la Corte di Ocone, il Delius e il Bue Apis della Cantina del Taburno. Abbiamo seguito con particolare evoluzione la prima edizione di Impeto, il 2001, annata straordinaria per tutti i vini, ed aspettavamo con apprensione il bis temendo delusioni. Invece abbiamo avuto una conferma piacevole e davvero confortante durante la prima uscita del 2002 nei suggestivi vicoli di Guardia Sanframondi durante l’edizione 2005 di Vinalia, una manifestazione ben organizzata da un gruppo di lavoro compatto e consapevole delle proprie potenzialità. Naturalmente rispetto alla versione 2001 la nuova annata presenta un volume di fuoco più basso, nel senso che la concentrazione del frutto è sicuramente meno intensa, ma a nostro giudizio questa annata piovosa ha giocato alla fine tutta a favore dell’eleganza del vino con un risultato a dir poco strabiliante, sicuramente al momento è il nostro migliore assaggio di rosso meridionale della vendemmia 2002. Il colore è rosso rubino con un trama fitta e impenetrabile, al naso, intenso, persistente, complesso, elegante, arrivano sentori di frutta e poi subito di tabacco, cuoio, spezie, un po’ di liquirizia. Ma è la bocca a rivelare il capolavoro del giovane Luigi Rapuano, che era indeciso se fare o meno questo millesimo: l’ingresso è morbido, abbastanza fresco, vellutato, il vino occupa immediatamente tutto il palato con gradevolezza disvelando la giusta sapidità, un po’ di mineralità, ancora frutta con un finale lunghissimo e pulito. Pulizia ed eleganza olfattiva sono le sue caratteristiche. Lo abbiniamo con qualche difficoltà per la sua completezza interiore, magari lo disturbiamo appena con un formaggetto caprino a pasta morbida. Un ultima nota: quando un vino è davvero grande diventa un’opera d’arte e il prezzo non conta. Ma se, come in questo caso, siamo sui dieci euro in uscita dall’azienda, allora possiamo parlare di affare per chi compra. Bravo Luigi.

Sede a Paupisi, via Cirasiello 20-21
Tel. 0824.886084
Email: [email protected]
Enologo: Luigi Rapuano
Bottiglie prodotte: 20.000
Ettari: 5 in proprietà e 4 in conduzione
Vitigni: aglianico, falanghina