Imyr 2006 Val di Neto igt

Letture: 99

DATTILO

Uva: chardonnay
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Ci sono cose che tornano, altre che restano. In questa spinta verso la freschezza, la mineralità, la naturalità scarna del frutto non è male reincontrare un vino popputo, esuberante, figlio della cavalvata enologica degli anni passati, perché quando sei in comitiva mista, l’ho gia detto tante volte, con queste bottiglie non si sbaglia mai, rischi persino di coinvolgere la tua nipotina: l’impatto olfattivo di frutta esotica, ananas e papaya, la sua piena corrispondenza con la bocca, il tutto sul tapin roulant della dolcezza e della morbidezza, sono un calcio di rigore in queste situazioni. E’ lo Chardonnay del Sud, bellezza. Però, però, vedi anche come sia importante avere dietro buona agricoltura, serietà in cantina e come dunque anche questi vini apparentemente scontati e retrò per chi ha bevuto tanto e per la critica degli ultim idue anni, in realtà siano al tempo stesso complessi, ricchi di spunti, e interessanti. C’è tanto sole del Sud sin dal colore di una vendemmia scolorita per i bianchi, un giallo paglierino carico brillante con venuture dorate: nel bicchiere è uno spettacolo scacciacrisi. Poi oltre la dolcezza, alcol e grado zuccherino viene supportato da erbe mediterranee, spezie, e soprattuttpo da una decisa e franca freschezza che regala tono e carattere a questo vino. Insomma una figura alla Valeria Marini, per capirci, scontata, di impatto, travolgente, ma al tempo stesso ricca di suo che ne va una bottiglia vera, autentica. L’acidità emerge con chiarezza mano mano che il vino si riscalda e finisce l’effetto temperatura: riprende addirittura il sopravvento sulle note dolci e invita a ripetere la beva. Decisamente un bel vino del nostro amico Roberto, un inno alla gioia di questo Ferragosto un po’ gramo per la paura, le ottusità religiose e fondamentaliste, l’odio per verso il diverso, ma in cui recuperiamo valori di amicizia e di affetti reali, come lo sforzo di Roberto  e della sua bella famiglia.

Sede a Marina di Strongoli, Contrada Dattilo. Tel. e fax 0962.865613. www.dattilo.it. Enologo: Fabrizio Ciufoli. Ettari: 20 di proprietà. Bottiglie prodotte: 70.000. Vitigni: gaglioppo, magliocco, cabernet sauvignon, chardonnay, greco, pecorella.