Terremoto giudiziario in Friuli per la pozione magica nel Sauvignon, tutti gli indagati

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Roberto Snidarcig
Roberto Snidarcig

Terremoto nel mondo del vino in Friuli. Tra l’altro annunciato da spettacolari perquisizioni effettuate proprio nella prima giornata di apertura di Friuli doc.
Al centro di tutto, secondo l’accusa, Ramon Persello, 39 anni, di Attimis, consulente bioclimatico con il pallino della chimica, che sarebbe riuscito a trovare la la pozione con la formula magica per migliorare il vino e vincere tutti i concorsi.
Il Piccolo di Trieste scrive che «stando alle indagini sin qui condotte dagli investigatori, la pozione che Persello realizzava in casa con l’aiuto di sua moglie, combinando tra loro il lievito preso dal laboratorio in cui lavora, a Corno di Rosazzo, e un amalgama di altri ingredienti «top secret», finiva poi per entrare nelle botti di Sauvignon e, in misura minore, anche di Pinot bianco, di un gruppo non proprio ristretto di «amici» produttori. Un «elisir» comunque non dannoso per la salute umana. Le perquisizioni eseguite ieri, in contemporanea, in tutte le aziende agricole con le quali “l’Archimede dei vini” risultava tenere contatti, puntano proprio a trovare elementi probatori capaci di confermare un quadro già di per sè abbastanza definito».
Oltre a Ramon e alla moglie Lisa Coletto, sono indagati

Roberto Snidarcig, che con il Tiare di Dolegna del Collio l’anno scorso ha vinto il campionato del mondo.
Adriano Gigante, dell’omonima azienda agricola di Corno di Rosazzo
Valerio Marinig, di Prepotto
Paolo Rodaro, di Spessa
Pierpaolo Pecorari, di San Lorenzo Isontino
Michele Luisa, della Tenuta Luisa di Corona
Anna Muzzolini, dell’Azienda agricola Iole di Prepotto
Roberto Folla, dell’Azienda agricola Cortona di Villa Vicentina
Luca Caporale, dell’Azienda agricola Venchiarezza di Cividale
Federico Stefano Stanig, dell’AZienda agricola Stanig fratelli di Prepotto
Andrea Visintin, dell’Azienda agricola Magnas di Cormons
Cristian Ballaminut, titolare di un’azienda a Terzo d’Aquileia
Cristian Specogna, dell’Azienda agricola Specogna Leonardo di Corno di Rosazzo
Gianni Sgubin, della Società agricola Ferruccio Sgubin di Dolegna del Collio
Filippo Butussi, della Valentino Butussi di Corno di Rosazzo.
Perquisizioni sono state inoltre eseguite nelle sedi di due tenute non friulane: Azienda vinicola F.lli De Luca”, di Remo De Luca  a Mozzagrogna (Chieti) e la Castel Rio Società agricola di Ficulle (Terni), amministrata da Valentino Cirulli.
Nell’inchiesta sono rimaste coinvolte anche Francesca Gobessi, 65 anni, di Udine, ed Emanuela Zuppello, 55, di Torreano, in quanto colleghe di Persello nel laboratorio di analisi in cui lavora.

 

Un commento

  • Mondelli Francesco

    (12 settembre 2015 - 06:22)

    Un vizio tutto italiano:la fuga di notizie con indagini in corso.Ne abbiamo viste troppe per non sospettare che come sempre sono l’aiutino in mancanza di prove inconfutabili .Il Friuli è cresciuto troppo?Fa paura?Agli amici friulani,gente di frontiera che gira il mondo con appresso un pezzo della loro terra,voglio solo dire che nel mio piccolo continuerò a bere ,come sempre,i loro Super Wite.FM.

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