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Indovina indovinello: chi è il signore dai tratti fini alle spalle di Lorenzo Viani?

27 giugno 2010


Lui lo conoscete tutti, è il mitico Lorenzo Viani, sciupafemmine e ristoratore in quel di Forte dei Marmi.
Ma quando il postino ha consegnato in busta chiusa questa foto con il sigillo del notaio Tumbiolo, la domanda è sorta spontanea: chi è il signore appena brizzolato, elegante ma un po’ infastidito dall’obiettivo?
Ecco le risposte possibili

Risposta A
Il procuratore legale dell’avvocato Paga-No del Foro di Santa Maria di Capua Vetere che sta notificando un atto di sequestro delle uova di Maffi.

Risposta B
Una spia di Alessandro Morichetti infiltrata nella colonna versiliana di Gourmet sans Frontieres pronto a riferire tutto senza Spada ferire

Risposta C
Il figlio non dichiarato di Lorenzo Viani

Risposta D
Leonardo Ciomei, editor (si dice così per fare chic) di Dissapore che manda la gente a sperdere nei weekend quando ormai ha già scelto dove andare.

La risposta? Come sapete, non esiste la verità, bensì la vostra lettura della realtà.
Dipende allora da come avete vissuto questi ultimi meravigliosi mesi sul web.

Gruppo A Culturali e tendenzialmente comunisti (Liceo Classico, occhiali a 20 anni)
Siete mai stati a cena con il vostro nemico? Avete mai mangiato un uovo di Maffi o bevuto un vino del Guardiano del Faro? Vi rompete le palle di leggere i 3560 commenti di ogni post di Bonilli e lo avete tolto dai preferiti perché occupa troppa memoria? Pensate che adesso Kelablu (www.mipiaci.tu) sia più interessante di prima? Vorreste arrestare Gianfranco Lo Cascio perché passa il tempo a bruciare carcasse producendo diossina? Ora basta con la carbonara?

Gruppo B Bruti e tendenzialmente liberali (Quinta elementare, promotori finanziari)
Nostalgia della prima veste grafica verde padano del blog di Tommaso Farina? Non siete mai arrivati oltre il rigo 35600 di un pezzo di Bocchetti? Ritenete Tomacelli un Ogm? Siete tra i 12.756 querelati da Cernilli? Vorreste i soldi che le multinazionali passano a Bressanini? Usate i blog come gli Autogrill, solo per pisciare?
Pensate che Eggi perda tempo a contare quante onde ci sono in un minuto sul lago di Lugano? In fondo gli chef se la menano?

Ben quattro targhe per il passaggio delle galline di Maffi in Borgona

Orsù, abbiate uno scatto di gusto (il gadget, la lente di ingrandimento made in Naples, da Arcangelo Dandini a 10 euro) e, Gentilmente e Cortesemente, rispondete.

PS. Eh? Ah! I comunisti non esistono più dal 1989 e l’unico liberale autentico nella storia italiana è stato Quintino Sella.
PS.1- Se qualcuno si ritiene offeso può rivolgersi all’avvocato Giuseppe Grammauta, sede legale (per questo caso)Enoteca Marcucci, Pietrasanta che gli procurerà la bottiglia per cancellare questo pezzo vergognoso quandocisonotantecosepiùimportantiacuipensare.

11 Commenti a “Indovina indovinello: chi è il signore dai tratti fini alle spalle di Lorenzo Viani?”

  1. Giuseppe Grammauta scrive:

    Ho qualche dubbio sulla risposta,,,che ne sappia qualcosa il Notaio Tumbiolo?
    In ordine alla sede del mio studio smentisco categoricamente quanto prodiotoriamente affermato sopra…si faccia riferimento all’Albo Ufficiale!

  2. Luigi Grimaldi scrive:

    Evidentemente il punto C vista la somiglianza
    Escludo procuratori legali perché girano in giacca e cravatta
    La B è una supposizione che non passerebbe al vaglio di nessuna Corte
    La D è inverosimile, mi pare troppo sveglio per scrivere di week enda quando la gente è già in coda per il ritorno

  3. giancarlo maffi scrive:

    a) mi dissocio completamente da questo post. io avevo scritto un pezzo su lorenzo viani ed allegato una fotografia di un ospite. noto con disappunto , caro pignataro, che stai prendendo l’onda di altri blog: trasformi pezzi, usi nomi altrui, stravolgi i testi e nel caso specifico non metti nemmeno la firma :-))
    ti prego di ravvederti e di riavvicinarti alla civilta’ o quantomeno di andare a piedi fino alla tenuta montelaura e passare la notte ad ascoltare lello tornatore parlare di politica ,senza da parte tua profferir parola, come penitenza.

  4. Giulia Cannada Bartoli scrive:

    ma dai Maffi non fare cosi’ in fondo quel povero Ciomei che male ha fatto?:)

  5. giancarlo maffi scrive:

    caro leo ciomei che ha scritto su dissapore :” non ti curar di loro ma guarda e passa “: nessun problema da parte mia. apprendo da oggi per tue parole in diretta che dirai che quella foto qui in prima pagina risale a prima del fattaccio di Spada.
    evidentemente ti devi vergognare di venire a pranzo e a cena con me . mi spiace per te se sei cosi’ malridotto . mi resti simpatico comunque. non si puo’ sempre pero’ salvare capra e cavoli.

    io mi tengo la capra ( come sai preferisco gli animali a cui posso parlare ) e tu tienti i tuoi cavoli, con serenita’. con te non ho proprio voglia di litigare e vado a dormire abbastanza tranquillo. questa volta non ho creato un mostro. non lo sei, ma se del caso…. esistevi prima di me ,sul web.

    auguri DEFINITIVI per la tua vita futura e felici ristoranti :-)

    • leo scrive:

      Mi ero ripromesso di rispondere subito scherzosamente al pezzo che mi riguardava da vicino ma ero indaffarato e ho avuto la malaugurata idea di scrivere quella frase sul mio post di Dissapore in risposta ad una frase provocatoria di un lettore (anche editor ? mah ! ), frase che ha mandato in bestia sia Maffi 1 che Maffi 2 (e forse anche il 3).

      Ristabiliamo quindi un po’ di cose.

      Innanzi tutto devo ammettere che questo post di Luciano non mi ha sconvolto più di tanto anche se forse ai “non addetti ai lavori” certi argomenti e in più vedere la mia figura intera non gliene frega più di tanto. Ringrazio il titolare del blog per l’accostamento filiale a Lorenzo (magari avessi un 10 % del suo fascino) ma mamma mia, nonostante le vacanze a Viareggio, non l’ha mai conosciuto :-)

      Assicuro Maffi di non essere così malridotto da negare i miei pranzi e cene con lui ed altri eminenti personaggi della movida versiliese, pranzi e cene che per me, ahimè, sono meno di una dozzina l’anno. Ringraziando il cielo non sono dipendente di chicchessia, non sono coinvolto economicamente in alcun sito web e collaboro (saltuariamente: per incapacità mia di scrivere, mancanza di tempo o altro) al famoso blog Dissapore in qualità di amico, almeno io mi ritengo così, degli importanti tenutari. I miei “vecchi nonni” mi hanno insegnato che ci si deve vergognare di quando si ruba o si danneggia qualcuno e non certo di quando si va a bere e mangiare sia pure con pessimi elementi come Maffi ;-) Del resto perchè dovrei avere problemi io, misero editor, quando l’eminente editore associato di Intravino (network Dissapore) Antonio Tomacelli si attovaglia assieme al diavolo Pignataro per assaggiare vini ? http://www.lucianopignataro.it/a/piccole-vigne-a-melfi-due-giorni-con-laglianico-del-vulture-contro-il-logorio-della-vita-moderna-in-slideshow/11202/ o il bravo e simpatico Morichetti che partecipa di slancio a cena con, udite udite, addirittura lo Scarmiglione di Roma nord
      http://www.scattidigusto.it/2010/06/15/la-migliore-cena-del-mondiale-2010-durante-italia-paraguay-con-bonci/ devo poi ricordare i trascorsi maffiani di Cortese ? adesso sono cane e gatto ma ci fu un periodo che avrei dubitato della loro eterosessualità :-)

      Certo è che, e su questo mi sono testimoni anche altri commensali, in questi pranzi/cene non parliamo del nostro “lavoro” sui rispettivi blog: c’è un tacito accordo che ci porta a parlare sì di ristoranti ma mai dei pezzi in programma.

      Quindi, se ciò ti può far piacere, caro Maffi, inizia a mettere in fresco quel Selosse che hai sgraffignato dalla cantina del notaio Tumbiolo chè presto ci vedremo ai bordi della piscina.

      Per quanto riguarda il “salvare capra e cavoli” non sono d’accordo. Come scrivevo sopra i miei rapporti non sono tali da essere esclusiva di qualcuno e ti rispondo con il grande Massimo Troisi: “meglio un giorno da leoni o cento da pecora ? facciamo cinquanta da orsacchiotto ?”

      Con stima, spero reciproca
      Leo

      P.S. 1 Ma se avessi messo io una foto di Maffi in copertina di Dissapore con allegato articolo divertente e canzonatorio saresti stato contento ?

      P.S. 2 La frase di Dante era in effetti infelice: sono trascorsi troppi anni dai miei studi; non ricordavo che parlasse dei vili. Ne faccio ammenda e vi reinserisco, seduta stante, nel girone dei golosi.

      • giancarlo maffi scrive:

        mi prese solo sottolineare che io non ho preso lucciole per lanterne ( e per lucciole intendo solo quelle che questa estate si sono meravigliosamente manifestate qui in campagna da me . e NON hanno due gambe :-).

        dicevo che l’infelice frase e’ stata detta, sia chiaro.

        la risposta di leo almeno serve a chiarire al piccolo mondo che ci conosce che se il passato era avvolto da nebbia il futuro sara’ chiaro. ebbene si :ciomei e maffi vanno a mangiare insieme. quindi editor vari ed assortiti siete avvertiti: di voi parleremo senz’altro , ovviamente senza rivelare segreti d’ufficio :-)

        certo che pensare che cortese e il sottoscritto fossero gay ,alla luce di certi fatti, mi pare incongruo :-)))

        sul ps 1 posso solo dire che non ritengo di essere cosi’ noto da meritare una foto ed un pezzo su dissapore. e ,comunque leo conosce benissimo il motivo per il quale non amo vedere le mie foto. una e’ nota ed usabile. ma era 30 chili e trenta anni fa.

        per chiudere , i tempi si sono fatti duri ma un selosse si trova sempre :-)

  6. Luciano scrive:

    L’intenzione di questo post, la sua stessa collocazione della rubrica La cazzata del giorno, è quella davvero di farsi due risate, sorridere insomma, prendere un po’ in giro il mondo enogastroweb di cui anche noi facciamo parte, proprio come ieri ha simpaticamente fatto l’ottimo Morichetti su Intravino.
    Forse un post autoreferente, per carità. Ma ci può stare nell’ultimo sabato di giugno.
    Mi dispiace che Ciomei invece di fare una battuta di alleggerimento, proprio come ho fatto io ieri per manifestare la mia approvazione, lo abbia caricato di significati che assolutamente non aveva.
    Con gli amici di Dissapore abbiamo polemizzato tosto e non certo in questi modi leggeri, non mi piacciono le faide che si trasmettono di generazione in generazione, figuriamo uno scazzo in rete di qualche mese fa di cui nessun lettore ricorda nulla.
    Forse, come diceva un mio caporedattore, la colpa del fraintendimento di Ciomei è mia perché non l’ho scritto bene. Lo scherzo è scherzo: non devo certo dire che mi piacciono i post di Bocchetti e che Bonilli è un mago nel trovare argomenti.
    Più probabilmente c’è dell’altro ed è bene che lo scherzo lo abbia disvelato.
    Io sono fiero delle persone con cui vado a tavola, le seleziono sempre molto bene prima di sedermi e non ho mai dovuto nascondere le mie frequentazioni. Mi auguro che Ciomei chieda scusa a Maffi che gli è stato generosamente vicino in una vicenda in cui era stato coinvolto suo malgrado, assolutamente senza motivo, e che la cosa si chiuda qui.

    • Giuseppe Grammauta scrive:

      Il tono scherzoso del pezzo mi sembra del tutto evidente, mi spiace moltissimo che Leo lo abbia inteso in altro senso e francamente non ne capisco neanche il motivo.

  7. Giulia Cannada Bartoli scrive:

    forza l argazza …’a vita è nu muorz’!:) Pigna mi sento onorata….. sono stata seduta a tavola con te spesso ah ah buon sabato sera la mia bistecca sul barbecue nuovo di zecca è pronta!