Integrale o integralisti? Mettiamo la fibra anche nella sfoglia dei tortellini e agnolotti del plin!

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i tortellini di Aurora Mazzucchelli

Ormai persino quando vai nelle stazioni di servizio trovi il cornetto integrale che costa qualcosina in più. Le multinazionali del forno a micronde hanno annusato il business.

Nel nuovo medioevo in cui il sapere non è più riconosciuto in una istituzione ma rimbalza da un capo e l’altro della rete sfruttando la credulità delle persone con poca struttura, il nuovo business è l’integrale.
A parte che bisogna chiedersi, come ha scritto Sara Cordara nel suo pezzo, se si tratta di farina biologica perché altrimenti tutte le schifezze che sono state buttate nel campo ce le mangiamo integralmente in quanto non sono eliminate dalla raffinazione. A parte che aggiungere crusca a farina raffinata non significa reintrodurre nutrienti.

A parte questo, la farina 00 è considerata ovunque l’espressione più alta della tradizione italiana, realizzata in tutti (e sottolineo tutti) i nostri mulini senza chimica con macchinari che tutto il mondo ci invidia.

Le cose più buone in cucina si possono fare solo con questa farina. Ecco perché la farina integrale è incompatibile con l’autentica pizza napoletana: la trasforma in un prodotto da forno facilmente replicabile ovunque.

Ora, a parte i Babà che piacciono a Pagano, mi chiedo a quando i tortellini integrali? O gli agnolotti del plin? O nei Pan di Spagna?
Ecco, ci vuole proprio una trasmissione di Report con il solito assaggiatore senza titoli (magari con qualche conflitto di interesse) che ci spieghi come in Emilia e in Italia mangiando tortellini fatti con farina 00 mettiamo la salute a rischio:-)
A quando un giro di Max Laudadio sui ristoranti emiliani che avvelenano i clienti con i tortellini o in quelli piemontesi che fanno gli agnolotti del plin?

C’è qualche altro autogol che qualcuno vuole segnare contro la grande tradizione italiana?

 

9 commenti

  • oreste

    (25 gennaio 2015 - 10:14)

    Non capiscono un tubo. Si mangiassero paglia e fieno, ma non la pasta, veramente paglia e fieno quella per i cavalli!

  • Giustino Catalano

    (25 gennaio 2015 - 11:45)

    Credo che a breve faremo anche panzarotti con le patate integrale perchè la buccia è piena di nutrienti, scarteremo il cuore dei carciofi (con poco sapore) a favore di brodini senza sale fatti solo con le foglie di scarto e come suggeriva giorni fa Berrino riso integrale servito con la sua acqua di cottura.
    Non mi permetto di fare il medico poichè non lo sono ma tutto sto salutismo venduto tout court mi ha rotto.
    Credo che con la scoperta del fuoco, avvenuto migliaia di anni fa l’uomo abbia fatto un significativo balzo avanti nella distinzione tra gli animali e gli homo sapiens.
    10.000 anni fa gli egizi molivano i cereali con delle pietre in conche di pietra dove vi era polvere e sassoini con il risultato che da studi pubblicati le loro dentature sono risultate più rovinate di quelle che si possono riscontrare su quelle dei nostri contemporanei che fanno uso di zuccheri a gogo.
    Accanto a questa ondata di salutismo spinto poi non mancano i mistificatori della realtà, quelli che con sapienti azioni di marketing, ci fanno passare per buona una farina solo perchè macinata a pietra o perchè contenente fibre.
    Io vado regolarmente al bagno ogni giorno, senza problemi e sto così bene che faccio rosicare d’invidia i miei nemici (tanti)..anche quelli che minacciano denunce e poi se la fanno sotto… (mi si perdoni la digressione….io sto ancora aspettando che mi denunci..senza palle che non sei altro!).
    Vedo che mi trovo in una società vecchia dove di anno in anno la prospettiva di vita si innalza (e ne sono contento con l’avanzare dei miei anni!) che vorrebbe che mangiassi come i miei antenati di 20.000 anni fa.
    Non so se ciò che ho sempre mangiato faccia male o meno ma il gusto e il piacere lo salvo.
    Meglio ardere velocemente che spegnersi lentamente.

  • Giancarlo

    (25 gennaio 2015 - 12:20)

    I carboidrati raffinati sono la benzina del nostro cervello,quindi non possono essere eliminati.il problema è la vita sedentaria che non fa bruciare tutti i carboidrati ingeriti.quindi basta un po’ di sport.una bella pasta accompagnata da verdure come facciamo qui a Napoli,è il top.

  • Raffaele Leuzzi

    (25 gennaio 2015 - 14:44)

    Va bene a Napoli fate così bene che avete il picco più alto di obesità anche infantile, forse non è solo un problema di stile di vita ma di eccesso di zuccheri che si introducono con i cereali raffinati perdendo gli altri elementi nutrizionali presenti nella crusca e nel grano.
    La farina 00 è il primo alimento industriale della storia del cibo segna il passaggio dal cibo agricolo, prodotto dalla terra e trasformato dall’uomo, al cibo industriale, prodotto dalla chimica(semi, scomparsa dei grani antichi,fertilizzanti, pesticidi…), che non rispetta la salute e la terra. Ha avuto successo grazie al plagio della pubblicità e al fatto che si conserva a lungo; non apporta elementi nutrizionali di quel meraviglioso dono della natura e del gusto, che è il grano. Ma si è proprio vero viva l’integralismo del cibo come prodotto agricolo, identitario, accessible, sostenibile e etico contro il “mercato ” del cibo controllato da poche multinazionali che schiacciano i piccoli produttori.

    • luciano pignataro

      (25 gennaio 2015 - 16:09)

      L’obesità infantile a Napoli come in ogni luogo non dipende certo dalle farine 00 delle pizze: legare i due problemi è sintomo di vis polemica e non di volontà di ragionare.
      Qui si sostiene che alcuni prodotti, come la 00, sono indispensabili se si vuole ottenre una grande pizza napoletano o una sfoglia perfetta per tortellini o un bel babà.
      La giornata è fatta di 24 ore e la settimana di 7 giorni: solo con una alimentazione equilibrata in cui nulla sia escluso è possibile stare bene.
      Se è per questo le fibre entrano già naturalmente nelle abitudini dell’alimentazione meridionale con ortaggi e frutta.
      Basta una mela dopo la pizza e hai preso le fibre necessarie.
      Ci vuole tanto a capire questo concetto?
      Questo dibattito contro la 00 mi ricorda quello delle barique dello scorso decennio. Con l’equilibrio si fa bene tutto ed è quello che noi sosteniamo.

  • Pasquale Avino

    (25 gennaio 2015 - 19:24)

    La polemica sulla pizza e tutte le eccellenze campane che stanno travolgendo tutto e tutti, ha fatto venire un travaso di bile a quanti vedono franare il terreno sotto i piedi non avendo nulla o poco a far concorrenza ai nostri splendidi presidi e si difendono giocando sporco.

  • Alberto di ruvo

    (25 gennaio 2015 - 20:39)

    il problema meridionale e dato dalla ignoranza alimentare, e dal fatto di non rispettare le regole alimentari, oltre a mangiare cibi dannosi x l’organismo come le farine in commercio nelle grandi distribuzione, nonche pane, pasta, tutto purtroppo di dubbia qualita’ e provenienza, mangiare molti fritti, molto condimenti, quantita’ elevate, mangiare molto tardi insomma diciamola tutta, il popolo meridionale in genere ma con questo non voglio fare tutta un’erba un fascio, e senza regole….

    • Raffaele

      (27 gennaio 2015 - 12:21)

      Parlare di ignoranza alimentare e di mancato rispetto di regole alimentari per chi ha insegnato a mangiare al mondo intero (la Dieta Mediterranea le ricorda qualcosa?) mi sembra ridicolo, come quei venditori di macchine che usano i cosiddetti “truismi” “sente che bel rumore fa lo sportello quando si chiude? Questa è la migliore macchina che c’è!!” Se una cosa è vera è vero anche il resto delle st…..te che dico…. Si rilassi….

  • elena mastrosimone

    (26 gennaio 2015 - 09:39)

    IO DIREI DI SOPPRIMERLO QUESTO POPOLO MERIDIONALE UNA VOLTA PER TUTTE,PIANGE E SI COMMUOVE MALE,COME CI INSEGNANO I DOTTORINI DEL NORD,MANGIAMO MALE,ADDIRITTURA MANGIAMO TARDI,EVIDENTE RETAGGIO SPAGNOLESCO,MAGARI QUALCHE VOLTA CI DIVERTIAMO PURE,MENTRE DOVREMMO STRACCIARCI LE VESTI PER LA NOSTRA TRISTE CONDIZIONE.AMEN!

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