Jancis Robinson: inutili i vitigni internazionali nel Primitivo

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Jancis Robinson e Jeremy Parzen in giuria

La giornalista inglese non ha dubbi: intervendo alla chiusura della manifestazione Radici del Sud non ha avuto peli sulla lingua. I vitigni internazionali non servono.

“Abbiamo provato fantastici Primitivo in questa sesta edizione. Francamento non capisco a cosa servano merlot e cabernet, è un errore aggiungerli. In questo momento nel mondo c’è una devozione per i vitigni autoctoni. Se questi si lavorano bene, non c’è alcun bisogno di aggiungere altre uve. I consumatori del vino sono stanchi di bere vini sempre uguali e senza caratteri”

4 commenti

  • beniamino d'agostino

    (9 giugno 2011 - 01:07)

    COME NON ESSERE D’ACCORDO, grande Jancis ho avuto il piacere di stringerti la mano personalmente stasera ma non sapevo ancora di questa dichiarazione. Alla faccia di chi addirittura fa eventi in puglia per presentare il proprio merlot pugliese.

    • Lello Tornatore

      (9 giugno 2011 - 13:02)

      Ho assaggiato il tuo Fiano minutolo, ieri sera a Radici wines, ma dov’eri? Avrei voluto dirti due parole…;-))

      • beniamino d'agostino

        (9 giugno 2011 - 14:25)

        sono arrivato tardissimo caro Lello, purtroppo è venuta a mancare la mia nonnina ed ho deciso di muovermi solo alla fine per salutare Luciano, Franco e qualche altro amico, sono arrivato alle 10 di sera :(

  • Alberto

    (9 giugno 2011 - 12:34)

    Bisogna credere nei nostri tesori dati da una biodiversità che non esiste in nessun altro paese al mondo……….
    La bellezza è tale quando non è standardizzata,ed un buon vino può essere anche imperfetto basta che non assomigli ad una bevanda industriale….
    Speriamo nel coraggio dei nostri produttori.

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