Japanese Fusion Restaurant Roji a Nola

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Roji, staff, chef e direttore
Roji, staff, chef e direttore

di Ugo Marchionne

Nola, la città di Giordano Bruno, una piazza in fermento ed in crescita per quanto riguarda il tessuto e la presenza gastronomica dei ristoranti di nuova generazione. Proprio alle porte di Napoli infatti è da poco nato un nuovo ristorante giapponese che si è immediatamente proposto al pubblico con la volontà di rinnovare, rinnovare il concetto di eccellenza per quanto riguarda il sushi e non solo: Roji – Japanese Fusion Restaurant. Roji è la creatura del patron Giuseppe Tufano e dei suoi soci,  Giovanni Napolitano e Luigi Giacomo Policastro. Roji fin dal principio è stato concepito con l’idea di proporre una materia prima di qualità elevata, grazie ad una selezione di partner di primo piano, una scelta di vini e champagne di livello ed una linea di cucina innovativa. Roji è un ristorante in cui anche l’ ambiente, pur rispettando i canoni nipponici, è riuscito a proiettarsi nel futuro.

Roji, sala
Roji, sala

La cucina è affidata ad Alex Pochynok. Già allievo di Ignacio Ito, Alex è riuscito ad assumere una propria identità, concentrandosi sull’amore ed sul rispetto per la cultura del sushi. Materia prima manipolata il meno possibile ed esaltata con qualche componente di completamento. Il tutto condito dalla simpatia e dalla cordialità dello staff di Roji, giovane, frizzante e gioviale. Per non parlare poi di Giovanni Napolitano, socio e direttore di sala, che è riuscito a mettere a frutto la sua esperienza da sushi chef, nello spiegare la storia e la natura delle singole preparazioni.

La ligne de table, la mia postazione di degustazione, ovviamente al banco, nel cuore del sushi counter è essenziale, discreta e garbata. Pensata nei colori e nella forma per far esaltare il colore caldo del marmo. Negli esterni si mantiene uguale a se stessa, peccato per l’ illuminazione, un po’ troppo bassa, pensata per il rispetto della privacy del cliente ma inadatta a mostrare la bellezza dei piatti.

Roji, postazione di degustazione
Roji, postazione di degustazione

Tagliatella Di Calamaro, Olio Evo, Insalata Di Alga WakameOlio Di Sesamo, Aceto E Pepe Sancho.

Davvero uno splendido inizio, dal principio alla fine, il piatto risulta leggero, delicato. Prepara alla degustazione in modo ottimale ed in più é il primo piatto inedito dello chef Alex. La volontà della proprietà di Roji nello stupire, viene fuori alla grande. Discreto il tocco di pepe nero Sencho in finitura. Dona un’intrigante piccantezza.

Roji, tagliatelle
Roji, tagliatelle

Prima proposta enologica in degustazione un Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2004. Apertura conturbante. Un classico che sull’ elemento sapido del mare non passa mai di moda.

Roji, Giulio Ferrari
Roji, Giulio Ferrari

Secondo piatto in ordine di degustazione un carpaccio/sashimi di scampone imperiale, chela d’astice, Katsuobushi, Yuzu, il suo caviale ed il suo succo. Piatto indiscutibilmente fusion, sapori decisi, forte e consistente la chela d’astice, dolcissimo lo scampo. Limone giapponese ben presente, le foglie di bonito, di tonno essiccato, tengono insieme l’umami finale.

Roji, carpaccio
Roji, carpaccio

Ventresca di tonno rosso Balfegò, zenzero e burro francese d’Insigny. Questo significa avere una grande qualità e saperla evidenziare al meglio. Piatto deciso, senza remore, nè fronzoli, solo una grande estetica e una grande materia prima. Forse un tocco di burro noisette in lucidatura avrebbe dato ancor più carattere al piatto. Studiato sicuramente per stupire.

Intermezzo. Spaghetto ai ricci di mare. Questo piatto indica la volontà di Roji e della sua proprietà di essere diversi dalla massificazione del sushi. La prossima consulenza dello chef Francesco Franzese sicuramente provvederà a fare il resto ed ampliare il menù.

Roji, spaghetti
Roji, spaghetti

Cambia l’onda dalla cucina e cambia la proposta di vino. Lo champagne domina sovrano sui signature dishes di Roji. Qui una Reserve Winston Churchill 2004 di Pol Roger. Uno champagne da bon vivant.

Roji, Reserve Winston Churchill
Roji, Reserve Winston Churchill

Selezione Omakase di nigiri dello chef. Amaebi no truffle caviar, Saba no Yuzu, Balfegò Otoro, Botan Ebi No Plancton, Hamachi no Plancton Chips, Aburi Sake kataifi. Gambero rosso e perlage di caviale di tartufo, la dolcezza corroborata dalla nota oleosa del perlage di tartufo funziona. Interessantissime le aggiunte al salmone e al gambero dolce imperiale della maionese e delle chips di plancton, davvero inedite in un ristorante giapponese a Napoli e non solo. Divertente l’uso della pasta kataifi fritta sul salmone, anche questa è una prima visione cinematografica. Da rivedere la presentazione grafica su letto di daikon della ventresca come da equilibrare meglio la quantità di glassa e di limone sullo sgombro. Una selezione pensata per aggiungersi a quelle di grandi nomi, da Wicky a Iyo, fino alla selezione di crudi di Ceresio 7 per citare i milanesi. Impatto estetico di gran caratura.

Roji, selezione OMAKASE
Roji, selezione OMAKASE

Un Rock&Roll di sapori i due signature rolls di Roji. L’Astice Roll & L’Aragosta Roll. Teatrale la presentazione del piatto con gli astici ancora vivi selezionati dal banco. Un pizzico di scena in più per rendere il tutto ancor più memorabile. Molto lo fa il riso Okonomesan, dona al roll una compattezza ideale ed in più è molto versatile, anche sui nigiri.

Roji, aragosta e astice roll
Roji, aragosta e astice roll

Tartare di gambero rosso e ventresca di tonno. Sarà un classico, sarà scontato, ma quando il sapore è rotondo, avvolgente, sicuramente è una deliziosa vittoria. Una guarnizione scenica in più non avrebbe guastato. Avrebbe nobilitato ancor di più l’insieme.

Roji, tartarre di ventresca e gambero rosso
Roji, tartarre di ventresca e gambero rosso

Ecco Il Kobe!

Roji, kobe
Roji, kobe

Kobe & Manioca. Una Versione Giapponese dello Steak & Frites Francese. Sublime la marezzatura del Kobe. Chi ne capisce, sa di cosa parlo.

Roji, kobe
Roji, kobe

Nei dolci si nota nettamente che Alex è diventato un pianeta a se stante. Ha svuotato la matrice di Ignacio Ito e la ha modificata interamente. Un esempio per tutti, la tartelletta. Non di sfoglia ma di frolla. Ripiena di caramello salato e non di cioccolato.

Roji, dolci
Roji, dolci

Roji ha tutta l’intenzione di mettersi sulla mappa dei ristoranti giapponesi di rilievo attraverso l’attenzione al dettaglio e la cura nella selezione della materia prima. Il resto lo fanno il talento dello chef e la cultura della direzione. Roji in giappone è la via, il portale che conduce al giardino dello spirito. Una location vetrina sicuramente eleverebbe ancor di più questo sentiero che conduce al successo. La personalità è presente, il futuro ci aspetta.

Roji Japan Fusion Restaurant a Nola
S.S. 7 bis 184
tel. 081 512 1761
www.roji.it

Un commento

  • nicola rivieccio

    (3 settembre 2016 - 00:19)

    Alti livelli.

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