Johnny Pizza Portafoglio Johnnytakeuè, Milano, segnali di fumo

21/12/2016 3.6 MILA
Johnnytakeuè, il cuore pulsante e fumante
Johnnytakeuè, il cuore pulsante e fumante

 

di Marco Galetti

Tutte le foto, tranne quella del pizzaiolo, sono di Max Pallock

Da Napoli arriva un messaggio inequivocabile.
Non faccio l’indiano metropolitano, colgo il segnale di fumo, ma azzardo timidamente: rischio di scrivere un mare di c@zzate.
Non ce l’avete il mare, mi sento rispondere, poi, sbuffando e borbottando, aggiunge: una più una meno…

Johnnytakeuè, menu' fronte
Johnnytakeuè, menu’ fronte
UE’, menu' retro
UE’, menu’ retro

Preferisco aspettare il giorno dopo, ha da passa’ ‘a nuttata, provo a controbattere.

Il bello della diretta dove lo mettiamo…dammi retta, ne vale la pena, poi, con sole tre parole, sfidandomi, sputa lava incandescente nella mia direzione: tieni paura milanese, mi dice.

Allora entro, il cartello col divieto di fumo non vale per o’Vesuvio, che mi strizza l’occhio e mi manda un ultimo sbuffo: famme sapè…poi mi sveglio, sono tutto agitato, sarà il sogno, sarà l’ansia da prestazione, sarà che stasera andrò a visitare una pizzeria e friggitoria artigianale napoletana, Johnnytakeuè, in  Viale Bligny, la mente torna inevitabilmente a “Johnnytengapistola” e a Graziella, la mora, molto ma molto sopra media della Milano degli anni novanta, ma questa è un’altra storia…

Johnnytakeuè, cuoppo, montanarina…foto scattata ad assalto avvenuto, la frenesia alimentare non è prerogativa solo degli squali
Johnnytakeuè, cuoppo, montanarina…foto scattata ad assalto avvenuto, la frenesia alimentare non è prerogativa solo degli squali

A Milano non fa freddo, ma nemmeno Marotta poteva fare previsioni meteo a lungo termine, la sera del diciotto dicembre duemilasedici, l’umido attraversa le strade e gli strati di tessuto, anche quello corporeo, entro.

Tieni freddo, milanese, mi apostrofa Giuseppe Giannino, l’allegro e simpatico gestore, vomerese DOCG.

Il Napoli ha appena rifilato cinque pere a merenda al Torino, Giuseppe tutto contento mi offre una montanarina e mi invita a togliermi il piumino…io vorrei non vorrei ma se vuoi evitare di farmi pagare colpe non mie me lo tolgo, per l’occasione indosso la nuova maglia del Pipita che non è un traditore, sono solo finiti i tempi di Michel e Diego Armando, che uccellò Tacconi con una punizione indimenticabile, ah ecco perché si chiama punizione…

C’è confusione, un rumore di fondo profondo, se in sottofondo ci fosse un mandolino non lo potrei sentire, ma non posso non notare il sontuoso lato B a mandolino delle studentesse della Bocconi, bocconi amari quelli della montanarina, sarà la birra rossa o forse la certezza che le studentesse malesi, cinesi, giapponesi e baresi, hanno occhi solo per queste splendide pizze, elastiche ma nient’affatto gommose, preparate con prodotti che arrivano direttamente dalla Campania e, dopo una lunga lievitazione, 36 ore dichiarate, e una brevissima cottura, arrivano fragranti e fumanti al tavolo, il cornicione sembra un parapetto, il petto delle bocconiane sembra marmo, non si muove di un millimetro nonostante il percorso tortuoso per arrivare al tavolo, chiedo un’altra birra, per annegare in un solo boccale i dispiaceri del cuore e i piaceri del forno napoletano.

Johnnytakeuè, la base
Johnnytakeuè, la base

UE’, la base, per un’altezza notevole, insieme alla marinarella della foto d’apertura, le pizze necessarie a tastare il polso al malato di pizza

UE' Marinarella
UE’ Marinarella
Johnnytakeuè, l’immancabile friariella
Johnnytakeuè, l’immancabile friariella
Johnnytakeuè, la pizza fritta
Johnnytakeuè, la pizza fritta

UE’, la pizza fritta di Donna Carmela, ne’ unta ne’ bisunta, da bis, anzi da terno secco sulla ruota (rotta) Milano-Napoli

Johnnytakeuè, dolce chiusura
Johnnytakeuè, dolce chiusura

UE’, dolce chiusura, pasta pizza fritta con zucchero a velo e crema alla nocciola, si, poi ci sono i dolci non dolci, acidi, con frutta, verdura ed improbabili ingredienti, quelli osannati dalla critica, ma la critica gastronomica, quella sul tacco dodici, quella che una volta finito il compitino esce con le amiche, non ne lascerebbe nemmeno una nel piatto di queste gioie per la gola

Se, superati a pieni voti i regionali di mangiatori di pizza, dovessi incontrare un napoletano agli italiani, probabilmente penserebbe di avere vita facile, dove vuoi andare milanese, io mangio pizza a pranzo e a cena, mi direbbe, beh, ho doti nascoste, io la pizza la mangio anche a colazione, non sempre ma da sempre…

Sui titoli di coda cala implacabile la nebbia, ma io so che stavolta non è solo nebbia, o’Vesuvio manda un ultimo sbuffo, tra le righe, a metà strada tra la scighera e il fumo del vulcano, mi sembra di leggere, che t’avevo detto milanese…

Ue’
Viale Bligny, 16, 20136 Milano

 

3 commenti

    inzo

    (21 dicembre 2016 - 14:56)

    UE’ Galetti pizza buonissima!!!

    Pallock

    (21 dicembre 2016 - 19:13)

    Confermo. Buona….buona…buona !

    Marco Galetti

    (21 dicembre 2016 - 19:57)

    Non credo tu possa commentare, c’è conflitto d’interesse…

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