Kleos 2004 Paestum igt

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MAFFINI

Uva: aglianico, piedirosso, barbera
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Deve essere molto chiaro che non stiamo parlando del rosso base del Cenito, ma di un vino aziendale capace di esprimere una sua autonoma concezione di beva. Infatti, pur essendo molto lontano dai miei gusti, è tra quelli che più di altri mi trovo a scegliere nel corso dell’anno. Vediamo un po': come mai? Anzitutto, ha un ottimo rapporto tra qualità e prezzo, sicché quando non pago io riesco a non caricare eccessivamente il conto del mio ospite riescendo comunque a bere un rosso tipico, di qualità e di territorio. La seconda situazione che spinge il mio dito su questa etichetta è quando mi trovo in una tavola mista di appassionati e gente che beve poco perché si tratta di un rosso capace di mettere d’accordo tutti in quanto la sua struttura accontenta gli intenditori mentre la sua rotondità lo rende un bicchiere facile per chi non bada al vino nella sua vita. Il terzo motivo di scelta, infine, è l’affidabilità che purtroppo si riscontra difficilmente negli Aglianico in Irpinia di stessa fascia di prezzo mentre ce ne sono tanti in Sannio ma che non hanno la stessa diffusione commerciale: quando lo apro so esattamente cosa troverò e dunque è anche molto facile da abbinare. Un rosso buono per i pranzi veloci di lavoro o le grandi cene estive, o ancora nei buffet ben organizzati. Ecco spiegato, dunque, il successo del Kleos, un prototipo di studio per il professore Eugenio Pomarici e i suoi collaboratori, il classico vino operaio che, al pari di altri, rende molto difficile la penetrazione di vini globalizzati sul mercato globale. Lo berrò allora sui fusilli al ragù cilentano o anche sugli spaghetti al pomodoro, sul sartù di riso e sui totani con le patate, sulla parmigiana di melanzane e sui gnummarieddi lucani. Piccolo grande vino, dunque, da incorniciare.

Sede a Castellabate, contrada Cenito. Tel e fax 0974.966345. maffini@costacilento.it. Enologo: Luigi Maffini con i consigli di Luigi Moio. Ettari: 9 di proprietà e 2 in affitto. Bottiglie prodotte: 80.000. Vitigni: aglianico, piedirosso, barbera, fiano.